Map pronti a fine gennaio. Bertolaso accusa imprese e sindaci

Alessandro Biancardi

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Map pronti a fine gennaio. Bertolaso accusa imprese e sindaci
 L’AQUILA. E’ tornato a tuonare il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ieri contro gli imprenditori e le ditte che si sono aggiudicate gli appalti per la costruzione degli alloggi “provvisori”. * LIBERA: SOLIDARIETÀ AL GIORNALISTA ANGELO VENTI
Le loro colpe sarebbero legate ai ritardi accumulati ed al fatto che, dunque, per forza di cose le consegne dovranno slittare.
Non è la prima volta che Bertolaso si scaglia contro le imprese.
Così ieri lo stesso Bertolaso ha minacciato di fare nomi e cognomi delle imprese inadempienti e che rescinderà i contratti a chi non ha rispettato i tempi di consegna delle case.
Intanto c'è chi aspetta l'elenco completo delle ditte subappaltatrici ed altre necessarie informazioni che sarebbero obbligatorie in base ai principi della trasparenza che dovrebbero essere la costanza e non una minaccia.
Ieri Bertolaso è andato via furioso dopo aver
travolto di accuse i quasi cento imprenditori convocati nell'auditorium della Caserma della scuola della guardia di finanza di Coppito. Secondo quanto riferito da alcuni imprenditori presenti alla convocazione il motivo della furibonda esternazione di Bertolaso sta nel fatto che non sarà possibile rispettare la promessa fatta agli sfollati dei Comuni del cratere di consegnare una casa a tutti entro la fine dell'anno.
E questo perché alcune imprese se la sarebbero presa comoda con i lavori per la realizzazione dei Map che, come da contratto, dovevano essere consegnati entro le feste di Natale.
«Mi avete fatto fare una figuraccia davanti a tutta l'Italia - ha detto Bertolaso secondo quanto riferito dai presenti - dirò in conferenza stampa i nomi di chi non ha rispettato i patti avviando l'iter per la rescissione dei contratti delle imprese inadempienti».
Bertolaso ha poi annunciato che nei prossimi giorni invierà nei Comuni del cratere rappresentanti dell'esercito per controllare lo stato di avanzamento dei lavori.

BERTOLASO:«PER 3 MILA PERSONE MAP NON PRONTI PER NATALE»

«Tremila persone non entreranno entro la fine dell'anno nei moduli abitativi provvisori (Map) per una serie di gravi inadempienze da parte dei sindaci ma anche delle ditte chiamate a realizzarli».
Lo ha detto il capo della protezione civile nazionale Guido Bertolaso che sulla situazione abitativa degli sfollati ha tenuto una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il Prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli e il generale dell'Esercito Gianni Schiavetti.
«La situazione sulla realizzazione dei Map - ha detto Bertolaso - non e' come io speravo, dei circa 2 mila alloggi provvisori che avevano essere consegnati entro dicembre solo la meta' verranno consegnati. Cio' significa che invece di dare sistemazione a 5.500 persone solo 2.400 potranno accedere nei Map, per cui i tempi di consegna slitteranno alla fine di gennaio 2010. A questi Map - ha proseguito Bertolaso - si aggiungono quelli che andavano sistemati nelle frazioni. Di questi solo il 70 per cento e' stato fino ad oggi realizzato e delle 2.700 persone che dovevano trovare alloggio nelle abitazioni provvisorie solo 1700 avranno questa possibilita', un ritardo ingiustificato - ha proseguito il capo della protezione civile - sul quale non escludo la possibilita' di strappare i contratti stipulati con le aziende e di avviare azioni risarcitorie, qualora le aziende inadempienti non recupereranno il tempo fino ad oggi perso».
«A loro e' stato piu' volte ricordato che qui non si stanno realizzando villaggi turistici - ha detto ancora Bertolaso - ma si sta gestendo una vera e propria emergenza. Noi non ci siamo mai fermati dal 6 aprile, neppure in occasione del ponte dell'Immacolata come hanno invece fatto alcuni uffici del Comune dell'Aquila, l'Enel, l'Enel Gas che hanno impedito a noi di portare avanti l'urbanizzazione di queste aree terremotate, queste persone si devono vergognare. Non voglio subire ricatti da chi viene strapagato».
Altro concetto che il capo della protezione ha più volte tirato fuori. Tuttavia Bertolaso non dice che proprio questi ultimi appalti sono partiti con notevoli ritardi.
Il decreto n.38 è stato firmato il 18 novembre 2009 ed ha individuato nuove aree per la costruzione di Map – Moduli Abitativi Provvisori.
Il decreto sottolinea «l'urgenza» con cui devono essere occupate le aree indicate.
Dalle 8 del giorno dopo le aree vennero occupate. Questo ennesimo provvedimento scattato in seguito all'ennesima ricognizione dei dati e del numero degli sfollati ha fatto determinare la Protezione civile a correre ai ripari ma prendendo in considerazione le proteste con considerevole ritardo.
Bertolaso ha annunciato poi l'intenzione di pubblicare sul sito della Protezione civile, l'elenco delle ditte inadempienti nella consegna dei moduli Map.
«Tra queste ditte - ha detto ancora il capo della protezione civile nazionale - ci sono ditte dell'Umbria, dell'Emilia Romagna, del Trentino - ovvero di territori migliori per certi versi di altri e soprattutto all'avanguardia nella realizzazione di case di legno».
Parlando infine delle abitazioni antisismiche del progetto "Case" che si stanno realizzando nelle 19 aree scelte dalla Protezione civile, Bertolaso ha detto che per i lavori di realizzazioni delle nuove abitazioni e delle consegne alle famiglie «tutto procede speditamente. Sono 2.737 gli appartamenti fino ad oggi consegnati, a fine anno arriveranno a 3.800 cosi' come da cronoprogramma. Altri 700 alloggi aggiuntivi verranno consegnati entro gennaio per un totale di altri 18 mila sfollati che avranno un tetto».
Ad oggi gli sfollati che si trovano sulla costa sono circa 14 mila di cui il 60 per cento in case in affitto e il 40 per cento in alberghi.
Altri 1.300 sfollati sono ospitati nella Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza di Coppito (L'Aquila) , altri 380 nella caserma militare Campomizi, dopo la chiusura di tutte le tendopoli

IMPRESE INADEMPIENTI (“I CATTIVI”)

Sono stati resi noti i nomi delle ditte inadempienti che sono:
RTI Consorzio Imprenditori Edili Scarl (Modena); Edilizia Montelaghi Srl (Carpineti, Reggio Emilia); Cosmo Haus Srl (Reggio Emilia); RTI Steda Spa (Rossano Veneto, Vicenza); Mercatone Uno Service Spa (Imola, Bologna); Gruppo Autotrasporti Sulmona Sas (Sulmona, Aquila); Cost Spa (Pettona, Perugia); RTI Cooperativa Muratori di Verucchio (Verucchio, Rimini); Geosolar Costruzione Snc e Workstation Srl (Farra, Di Soligo Treviso); Artuso Legnami (Altivole, Treviso); RTI Ille Prefabbricati A (Spiazzo Rendena Trento); Belwood Srl (Sedico, Belluno); RTI Legno Luce Spa (Forgaria del Friuli, Udine); Ddl Srl (Città Sant'Angelo, Pescara).

IMPRESE NEL RISPETTO DEI TEMPI (“I BUONI”)

Consorzio Rubner Objectbau Scrl (Chienes, Bolzano); RTI Habitat Legno fratelli Savini Srl (Isola del Gran Sasso, Teramo); Tol&Sa Costruzioni Srl (Pacentro, Aquila); Gr Sistemi Holzindustrie Srl e Gr Sistemi Arredi Sas (Tito, Potenza).
09/12/2009 19.20


CHE COSA SONO I MAP, MODULI ABITATIVI PROVVISORI

Per chi. I Map, moduli abitativi provvisori, ospitano le persone che hanno la casa distrutta o inagibile nel “cratere sismico”, ovvero nei 57 Comuni attorno a L'Aquila. I Map potranno accogliere oltre 6.000 persone.
Sono previsti anche per gli abitanti delle frazioni de L'Aquila con casa E, F o in "zona rossa".

Le aree. I moduli sono in via di installazione nei comuni di:
Acciano, Aielli, Arsita, Barete, Barisciano, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Campostosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Celano, Crognaleto, Civitella Casanova, Cugnoli, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Goriano Sicoli, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale Navelli, Montorio al Vomano, Ocre, Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Rocca di Cambio, Prata d'Ansidonia, San Bennedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Sant'Eusanio Forconese, San Demetrio, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Secinaro, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Tossicia, Villa Sant'Angelo.

Verranno installati moduli abitativi anche nelle frazioni dei comuni dell'Aquila e di Lucoli, per far fronte alle richieste emerse nella rilevazione sul fabbisogno abitativo.

Quanti MAP. Saranno circa 2.000 moduli abitativi, a cui si aggiungono i 277 map donati da enti, imprese e associazioni. Altri 1.112 moduli sono previsti a L'Aquila e Lucoli.

Come sono. Resistenti e sicuri, di varie metrature a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare. In alcuni casi sono costruiti in legno massello, cioè naturale, in altri hanno strutture con pannelli coibentati.


09/12/2009 16.01

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LIBERA: SOLIDARIETÀ AL GIORNALISTA ANGELO VENTI

E si registra una durissima presa di posizione della associazione Libera che da sempre si batte contro le organizzazioni mafiose questa volta contro il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli.
L'origine di tutto è un articolo di Angelo Venti pubblicato su site.it che ha tracciato numerose zone d'ombra nella ricostruzione. All'articolo ha risposto il prefetto individuando tre falsità nell'articolo.
«L'articolo che Angelo Venti ha scritto denunciando l'opacità», scrive la direzione nazionale di Libera, «la scarsa trasparenza e il centralismo del sistema di gestione degli appalti pubblici e dei subappalti per il terremoto in Abruzzo da parte della Protezione Civile è stato duramente attaccato dalla Prefettura dell' Aquila, in un comunicato dai toni intimidatori che è stato in modo sconcertante inviato a tutti i giornali, siti ed emittenti locali, ma non allo stesso Venti, né al suo Site.it. Libera Informazione e Libera esprimono la massima solidarietà ad Angelo Venti, la cui professionalità e correttezza», si legge ancora nel comunicato, «è al di fuori di ogni dubbio, insieme con l'accuratezza e la precisione con le quali sta seguendo da mesi il dramma della popolazione colpita e i problemi della ricostruzione, rappresentando un prezioso punto di riferimento informativo per decine di colleghi, per gli amministratori e per la stessa magistratura. In qualità di giornalista, ma anche di rappresentante del presidio di Libera a L'Aquila, Angelo Venti ha denunciato fin dai primi giorni i rischi di infiltrazioni mafiose negli appalti e nei subappalti, analizzando sulla base di precise testimonianze quanto stava avvenendo e i fenomeni di accentramento di poteri e di discrezionalità che hanno stravolto in molti casi competenze, funzioni e normative. Riaffermando piena fiducia nell'impegno e nella correttezza professionale di Angelo Venti, Libera Informazione e Libera è al suo fianco nel respingere qualsiasi intimidazione o tentativo di isolarlo nel proseguimento del suo impegno civile».

09/12/2009 10.06