Diga di Campotosto e terremoto, «cosa si sta facendo per la messa in sicurezza?»

Alessandro Biancardi

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CAMPOTOSTO. Secondo l’Istituto di Pavia Eucentre, in caso di un nuovo terremoto simile a quello del 6 aprile, la diga di Rio Fucino, meglio nota come diga di Campotosto, potrebbe non reggere.


L' allarme lo lancia il consigliere dell'Italia dei Valori, Cesare D'Alessandro.
La diga si trova sulla faglia dei Monti della Laga e lo studio, effettuato per conto della Protezione Civile Nazionale, suggerisce necessari lavori di rinforzo.
Fin da aprile scorso il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, non ha mai nascosto la paura per quell' «area sensibile» dove ci sono il lago e le tre dighe.
Non esiste, per quanto se ne sa, una simulazione di rischio sia dell'impatto che delle possibili conseguenze. Le simulazioni spetterebbero all'Enel, ma quando l'ente rilevò l'impianto, erano gli anni '60, non sapeva niente della presenza della faglia.
Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, dopo il 6 aprile annunciò la necessità di predisporre un piano di simulazione, ovvero un tracciato per capire dove andrebbe a confluire l'acqua della diga in caso di rottura.
«Dalle informazioni in nostro possesso», spiegano D'Alessandro e Ruffini, «è dal 23 marzo 2004 che la Protezione Civile, con una nota informativa, ha messo sull'avviso la Regione Abruzzo in merito alla questione diga di Campotosto e nello specifico sui danni che può provocare una faglia attiva. Una rottura della diga, a causa di un terremoto, si porterebbe via l'intera vallata del Vomano».
La Provincia di Teramo, il 5 luglio 2006, ha inviato alla Regione, alla Protezione Civile, all'Ingv, all'Enel, al Registro Italiano Dighe, una lettera nella quale si segnalava che una sorgente sismica era stata individuata sotto Campotosto, ma solo l'Enel rispose e nessuno comunicò nulla nei tre anni successivi.
Sono questi i motivi che hanno indotto i Consiglieri Cesare D'Alessandro e Claudio Ruffini a interrogare la Giunta per sapere se risultano in corso studi tecnici in grado di determinare l'effettivo rischio e, in particolare, se sono previsti lavori di consolidamento della diga.

02/12/2009 12.09