Nuova ordinanza che regola assegnazione delle case antisismiche

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Nuova ordinanza, la numero 3827, del presidente del Consiglio dei ministri che chiarisce alcuni dubbi sull’assegnazione delle case di famiglie residenti nelle ex zone rosse.

I nuclei che, alle date del censimento del fabbisogno abitativo (che si è svolto dal primo al 10 agosto), le cui abitazioni principali erano inserite nelle zone rosse della città e delle frazioni, conserveranno il diritto a ottenere l'alloggio del progetto C.A.S.E. o il M.A.P., anche se i loro fabbricati B e C si trovano in aree successivamente sottratte alla zone rosse e dunque riaperte alla circolazione.
L'alloggio antisismico sarà concesso per il tempo strettamente necessario all'esecuzione dei lavori di riparazione degli immobili interessati, secondo le previsioni formulate dal progettista e dal direttore dei lavori e inserite nel contratto di affidamento degli interventi.
Altra condizione per l'assegnazione del Case o del Map è che, in questi casi particolari, le domande di contributo per la riparazione devono essere presentate entro il 25 febbraio 2010 (90 giorni dalla data dell'ordinanza, firmata il 27 novembre) per quelle abitazioni ricadenti nelle zone rosse già riaperte, oppure 90 giorni dalla pubblicazione sull'albo pretorio del Comune dei prossimi provvedimenti di riapertura dei centri storici, oppure ancora 90 giorni dalla pubblicazione degli esiti di agibilità delle case, se ulteriormente successivi. Inoltre, come previsto dalla stessa ordinanza presidenziale, i lavori di riparazione delle B e delle C (tutte, non solo quelle delle ex zone rosse) devono essere avviate entro sette giorni dalla comunicazione della concessione del contributo definitivo ed essere completati nei tempi indicati nel preventivo di spesa allegato alla domanda del contributo medesimo; in ogni caso, le opere dovranno essere comunque completate entro sei mesi per quanto riguarda gli immobili classificati B e sette mesi per i fabbricati con esito C, salvo situazioni di particolare complessità da documentare con perizia asseverata e con il consenso del Comune.
Decorsi tali termini, i nuclei familiari interessati perderanno il diritto al contributo di autonoma sistemazione (se l'hanno richiesto) e le altre forme di sostegno a carico delle risorse pubbliche, come, ad esempio, gli alberghi o soluzioni analoghe.

CONTRATTO DI LOCAZIONE IN UN IMMOBILE A, B O C.

Chi era in affitto in una casa A, B, o C e, a causa del terremoto, ha perso il contratto di locazione, ha diritto a un alloggio temporaneo o al contributo di autonoma sistemazione per una durata pari al periodo residuo non goduto, e comunque nel limite massimo di 12 mesi.(art.13)

INTERVENTI PER IL PALAZZO DI GIUSTIZIA E LA CHIESA DI SAN MARCO A L'AQUILA.

Il Provveditore interregionale alle opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna è nominato soggetto attuatore degli interventi urgenti per il ripristino del Palazzo di Giustizia dell'Aquila, per cui è prevista la spesa di 33milioni di euro. (art.9). La Regione Veneto provvede a un'ulteriore perizia di variante per consentire un intervento più ampio e sistematico di messa in sicurezza della Chiesa di San Marco nel Comune dell'Aquila. (art.11)
«Ho lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo – ha dichiarato il sindaco Cialente – e sono davvero lieto che il risultato sia stato raggiunto, grazie all'interessamento del commissario Guido Bertolaso. Da una parte era indispensabile riaprire la città, laddove le operazioni di messa in sicurezza degli edifici lo consentivano; dall'altra, non potevano essere penalizzate le famiglie che, già residenti nelle zone rosse, erano risultate assegnatarie di una casa antisismica e che improvvisamente si vedevano private di questo diritto ormai acquisito. Naturalmente, appena le abitazioni di proprietà saranno sistemate, l'alloggio CASE o il MAP dovrà essere sollecitamente riconsegnato».
«Confermo inoltre – ha aggiunto Cialente – che tutti i termini fissati dall'ordinanza saranno tassativi e non ci saranno proroghe, così come, è bene che lo ribadisca con chiarezza, che la data del 18 dicembre per presentare le domande per tutte le B e le C da sempre al di fuori della zona rossa non subirà ulteriori spostamenti. Confido pertanto che i cittadini e i professionisti accelerino le procedure per la richiesta dei contributi, auspicando inoltre che anche le imprese si mantengano all'interno dei tempi previsti dal recente provvedimento del Capo del Governo».

Nell'ordinanza 3827, inoltre, è prevista la possibilità che i Comuni reperiscano un alloggio o concedano il contributo di autonoma sistemazione per quelle famiglie che abitavano in affitto in una casa classificata A, B o C e che, a causa del sisma del 6 aprile, hanno subito l'interruzione del rapporto di locazione. Il beneficio durerà per il periodo del contratto di affitto non goduto e comunque al massimo per un anno.

LE PRIME CRITICHE ALL'ORDINANZA

Puntuali sono arrivate anche le prime critiche.
All'articolo 15 fanno notare alcuni tecnici l'ordinanza impone l'inizio lavori entro 1 settimana dall'ottenimento del contributo definitivo pena la perdita dello stesso.
«Ma come è possibile», si chiedono alcuni interessati, «visto che ci troviamo con condominii ancora suddivisi tra pratiche di cui è richiesta integrazione (con ulteriore attesa di 30 gg.), altre con contributo definitivo per lo più sbagliato e comunque su cui le banche chiedono almeno 40 gg per definire la pratica di finanziamento convenzionato, altre di cui ancora non si sa nulla. Questo a fronte generalmente di un'unica impresa incaricata che ovviamente deve aspettare a partire quando abbia la certezza di quello che deve fare»
A tutto questo ovviamente si aggiungono altre difficoltà come quella di impiantare un cantiere, anzi migliaia di cantieri in inverno, dunque magari anche con la neve. Problemi che saranno al centro delle polemiche e del dibattito dei prossimi giorni.

01/12/2009 17.21


[url=http://www.protezionecivile.it/cms/attach/ord11._3827.pdf]L'ORDINANZA INTEGRALE[/url]