Progetto C.a.s.e: Costantini: «troppi ritardi». Ma vincono gli ''irriducibili''

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. il completamento del programma di assegnazione degli alloggi prefabbricati antisismici del Progetto Case «non verrà completato entro la fine di gennaio». * TERREMOTO: PRIME DENUNCE PER FALSE AUTOCERTIFICAZIONI

I tempi «slitteranno ulteriormente dopo i rinvii che già ci sono stati».
Lo ha detto il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini, confermando così le indiscrezioni di un possibile rinvio del termine ultimo per le assegnazioni del Progetto Case fissato dalla Protezione Civile nazionale, prima per fine dicembre e poi, per via della costruzione di altri alloggi, per fine gennaio.
Le preoccupazioni si erano fatte largo soprattutto tra i cittadini aventi diritto che pur essendo stati inseriti in graduatoria, ancora non ricevono la data di consegna delle chiavi.
Il progetto Case riguarda la realizzazione in 19 siti di circa 4.700 alloggi antisismici nei quali a regime dovrebbero essere ospitati oltre 16.000 terremotati.
Il progetto è stato riservato ai cittadini con case classificate E ed F, cioé con danni gravi. Finora sono state quasi 6.000 le persone sistemate negli alloggi del Progetto Case.
Ieri sono iniziate le operazioni di smantellamento delle ultime 20 tende che facevano parte della tendopoli di Piazza d'Armi che, a pieno regime, aveva ospitato anche 1.600 sfollati, nella prima fase dell'emergenza.
Gli ultimi rimasti erano quel gruppo definiti "irriducibili" che avevano sempre rifiutato la destinazione giudicata troppo distante.
Tra loro anche un sieropositivo e una famiglia romena che aveva avuto un figlio di recente, nato proprio in tenda.
A tutti é stata ieri offerta una nuova destinazione all'Aquila, nella scuola della Guardia di Finanza, e nessuno questa volta ha rifiutato.
In fase di chiusura definitiva anche la tendopoli del globo dove rimangono due sole persone per cui la Protezione civile sta trovando una soluzione.
Uno di loro, secondo i volontari, avrebbe persino rifiutato un alloggio nella caserma di Coppito pretendendo di abitare in una stanza singola.

ROCCACARAMANICO DIMENTICATA

Altre proteste arrivano dal borgo di Roccacaramanico.
Lì la chiesa della Madonna Delle Grazie del 1500 circa, monumento già da tempo abbandonato a se stesso, è lesionato.
I danni subiti riguardano la gradinata in pietra che sale da Piazza Callarone con evidenti smottamenti dei gradini stessi e del muro di cinta in pietra.
Ma cosa più grave è stato il crollo parziale del campanile, anch'esso del quindicesimo secolo, sul tetto della chiesa madre, tra l'altro da poco tempo restaurato.
«In un primo momento», racconta Luciano Coccia, «il sindaco Mario Crivelli, vista la gravità dei danni e la possibilità di ulteriori crolli, fece transennare e interdire il passaggio nell'intera area a cittadini e turisti. Fin qui tutto bene. Non si capisce però perché non fece fin da subito ingabbiare il campanile, dal momento che le scosse non cessavano, e i crolli, seppur minimi, continuavano e continuano tutt'ora. Infatti le abbondanti piogge delle settimane scorse hanno ulteriormente aggravato la situazione con la caduta di altre preziose pietre sul tetto della chiesa e nell'area circostante, pietre di pregio che comunque non sono mai state recuperate, dal 6 aprile scorso, e lasciate nelle mani di chiunque voglia portarsele a casa. La motivazione è sempre la stessa: "non ci sono i soldi". Ma procedere ad ingabbiare il campanile quanto sarebbe costato?»

26/11/2009 9.05


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TERREMOTO: PRIME DENUNCE PER FALSE AUTOCERTIFICAZIONI


L'AQUILA. Prime due denunce per false autocertificazioni per ottenere l'assegnazione di un alloggio prefabbricato antisismico del progetto.
Due persone sono state segnalate all'autorità giudiziaria con l'accusa di falso e tentata truffa, in particolare per aver dichiarato nel censimento per il progetto Case lanciato in agosto dalla Protezione civile un nucleo familiare più numeroso.
La commissione, composta da tecnici del comune dell'Aquila, della Protezione civile e da rappresentanti delle forze dell'ordine, incaricata di verificare la veridicità delle informazione rese con l'autocertificazione, ha segnalato i casi alla squadra mobile dell'Aquila che ha proceduto alla denuncia.
Come sottolineato dai vertici della squadra mobile guidata dal dirigente Salvatore Gava, con l'autocertificazione ci si assume la responsabilità penale di quanto dichiarato.
Da quanto si è appreso ad un capo famiglia è stato revocato il diritto all'assegnazione, all'altro invece è stato assegnato un alloggio più piccolo di quello richiesto.
La linea dura era stata annunciata dai funzionari del comune dell'Aquila, in particolare dall'ex assessore comunale ed ex presidente della casa dello studente, Luca D'Innocenzo, dimessosi dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia nell'ambito del crollo della casa dello studente, dove sono morti otto giovani, uno dei filoni della maxi inchiesta sul terremoto.

26/11/2009 9.30