Il grido d'allarme degli avvocati: «L'Aquila è una città in ginocchio»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «L'Aquila è in ginocchio, la ricostruzione 'leggera' non è partita e tanto meno quella 'pesante', il centro storico è ancora chiuso, e sono aperte solo due aule di udienza che funzionano anche il pomeriggio con grave disagio per gli avvocati che dormono ancora sulla costa, tra i quali ci sono anche io». * OLTRE SETTECENTO PECORE DONATE AGLI ALLEVATORI AQUILANI

Questo il grido d'allarme sulla situazione post-terremoto lanciato dal presidente dell'Ordine degli avvocati dell'Aquila, Antonello Carbonara, nel suo intervento alla VI conferenza dell'Organismo unitario dell'Avvocatura in corso ieri a Roma nella sala congressi dell'hotel Cavalieri Hilton.
Le parole di Carbonara sono state accolte dalla platea di avvocati - circa 1500 persone - in piedi che ha riservato un applauso, nel ricordo «dei 4 avvocati aquilani morti sotto le macerie del sisma e al coraggio dei giovani colleghi che - ha sottolineato Carbonara - non hanno mollato e continuano ad amare questa professione nonostante gli studi siano chiusi».
Sullo schermo, intanto, scorrevano le immagini del disastro provocato dalle scosse nel capoluogo abruzzese, guardando le quali Carbonara ha detto che «bisogna considerarle una realtà ancora attuale: è un luogo comune quello delle immagini della consegna delle case prefabbricate trasmesse dai media, è troppo poco quello che si è fatto. Io stesso tutti i giorni torno a dormire sulla costa».
Carbonara ha anche ringraziato per la vicinanza e la solidarietà la Cassa nazionale forense e la Cassa di previdenza che hanno consentito «l'inizio dei lavori per la ristrutturazione della nostra sede».

UE, AL VIA AIUTI ABRUZZO PER 493,7 MILIONI EURO

Via libera definitivo, intanto, per l'aiuto di quasi mezzo miliardo di euro all'Italia, per aiutare la ricostruzione dell'Abruzzo: il commissario Ue alla politica regionale Pawel Samecki e il capo della protezione civile, il sottosegretario Guido Bertolaso, hanno firmato ieri a Bruxelles l'accordo che conferma l'assegnazione di 493,7 milioni di euro provenienti dal Fondo di solidarietà Ue.
«E' l'aiuto più importante accordato dal Fondo di solidarietà dalla sua creazione, nel 2002», ha detto Samecki.
«Questa allocazione è proporzionata alla vastità dei danni subiti dall'Italia. La priorità è di rialloggiare e sostenere le migliaia di persone rimaste senza casa in seguito ad una catastrofe senza precedenti».
La Protezione civile ha anche consegnato all'Aquila i primi 25 appartamenti antisismici del Progetto Case previsti per la frazione di Camarda.
Alla consegna ha partecipato anche il consigliere comunale delegato, Pasquale Corriere.
La frazione ospita 5 piastre per un totale di 125 appartamenti, assegnati anche a residenti di altre zone dell'Aquila.
Gli insediamenti saranno completati nei prossimi giorni.
Per la stessa area sono previsti anche 68 moduli abitativi provvisori, la cui data di consegna è indicata entro il 24 dicembre prossimo.

21/11/2009 9.19

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OLTRE SETTECENTO PECORE DONATE AGLI ALLEVATORI AQUILANI

L'AQUILA. Oltre settecento pecore sono state consegnate ieri mattina agli imprenditori agricoli aquilani iscritti alla Coldiretti.
Un dono speciale, e non solo simbolico, che ha suggellato una speranza nata in seguito al terremoto del 6 aprile nelle campagne sarde: contribuire da oltremare alla rinascita dell'economia abruzzese.
Un sogno che giorno dopo giorno ha preso consistenza, trasformandosi questa mattina in una grande manifestazione di solidarietà che, coordinata dalle Coldiretti di Nuoro e Abruzzo in collaborazione con i rispettivi assessorati regionali all'agricoltura, ha visto protagonisti una delegazione sarda di trenta persone (tra imprenditori agricoli e istituzioni) e un folto gruppo di allevatori abruzzesi.
La consegna dei capi ovini, arrivati in Abruzzo giovedì pomeriggio, è stata effettuata dagli assessori all'agricoltura Mauro Febbo (Abruzzo) e Andrea Prato (Sardegna) insieme ai direttori Coldiretti Michele Errico (Abruzzo) e Aldo Manunta (Nuoro).
«Un progetto nato per favorire la ripresa delle attività zootecniche nelle aree danneggiate dal sisma», ha sottolineato il direttore della Coldiretti Abruzzo Michele Errico.
«L'azione di sensibilizzazione, svolta in pochi giorni, si è concretizzata in un livello di generosità che non può essere commentato a parole perché è andato oltre qualsiasi aspettativa».
Il Direttore della Coldiretti Abruzzo ha ringraziato tutti i pastori sardi per il gesto di grande umanità.
«E' segno di come il settore sia vicino a chi vive una difficoltà», ha spiegato Errico.
«Il terremoto ha fortemente provato la nostra economia ma gesti come questo ci fanno ben sperare nella prossima ripresa. E' ora doveroso rimboccarsi le maniche, sia da parte delle istituzioni che degli stessi imprenditori, chiamati anche loro al doveroso impegno di riportare l'Abruzzo in una condizione di normalità».
La consegna del gregge che conta anche numerosi agnellini è avvenuta in un clima di festa con uno scambio di prodotti tipici della tradizione sarda ed abruzzese rallegrato da musiche folcloristiche e che ha coinvolto, per iniziativa della Coldiretti, centinaia di agricoltori ed allevatori, oltre ai rappresentanti delle Istituzioni.
«Queste pecore», ha spiegato Febbo, «consentiranno la salvaguardia della specie e della produzione di carne e formaggi di qualità. Un'iniziativa importante per la ripresa economica in una Regione come l'Abruzzo in cui la zootecnia rappresenta una risorsa fondamentale dal punto di vista economico sociale e ambientale».
«E' necessario - ha aggiunto Febbo - mettere a disposizione degli allevatori e dell'intera filiera produttiva tutti gli strumenti idonei in un momento di crisi economica per il comparto agricolo e zootecnico. L'impegno è quello di attivare misure ad hoc affinchè queste aziende abbiano un futuro sostenibile a livello economico e occupazionale».
21/11/2009 9.21