Pezzopane, «altro che ricostruzione, dal Governo voglio operazione verità»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Le adozioni da parte dei paesi esteri dei monumenti aquilani è stato un flop. Non se ne capacita la presidente Pezzopane. * CONSIGLIO COMUNALE: ZONA ROSSA, ACCESSO ALLE C.A.S.E E REVISORI DEI CONTI


«Non riesco a credere che di fronte all'ondata emotiva suscitata a livello mondiale dal terremoto e la grande volontà da parte di tutti di rendersi utili, la nostra diplomazia non sia riuscita dopo il G8 a chiudere accordi con gli altri paesi. Le opportunità di un simile evento dovevano essere percorse a caldo, e non limitarsi alle enunciazioni. Se non lo si è fatto, il territorio si aspetta che si faccia ora».
Commenta così la presidente della Provincia Stefania Pezzopane le notizie sul flop delle adozioni internazionali dei 45 monumenti da salvare presentati ai grandi della terra in occasione del G8 a l'Aquila.
La Pezzopane chiede al Governo se non sia il caso a questo punto di rivedere l' immagine che è stata data di quel che resta del terribile terremoto, ossia un territorio felice, dove tutto è stato prontamente risolto e i cittadini già tutti alloggiati in comode case.
Un messaggio che secondo la presidente sta purtroppo provocando gravi conseguenze. Infatti non solo la lista dei monumenti da salvare ha trovato pochissimi volenterosi, ma le istituzioni già notano un drastico rallentamento di tutte le donazioni e un interesse che va scemando.
La presidente della Provincia fa quindi appello al Governo, ed in particolare al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Esteri e alle ambasciate italiane nel mondo perché sia rafforzata l'azione diplomatica almeno verso i paesi che si erano mostrati disponibili.
Questo va fatto, secondo la rappresentante della Provincia, «con progetti alla mano e precise proposte».
La Pezzopane chiede inoltre un atto di coraggio al Governo, «affinché avvii un'operazione verità sulle reali condizioni e necessità delle zone distrutte dal sisma che ancora oggi sono alle prese con numerosi problemi, non tutti coperti dalle risorse necessarie».
La presidente rileva un palese difetto di fondo nella gestione della comunicazione mediatica sul sisma «che giova più all'immagine del Governo che alla causa dei terremotati».
«Non può che farci piacere – conclude Stefania Pezzopane - che il New York Times abbia riconosciuto al nostro Premier e quindi all'intero Paese efficienza nel caso specifico del progetto C.A.S.E. . Anche perché l'Italia ha bisogno di credibilità ed autorevolezza per negoziare aiuti sulle zone del terremoto.
Ora però il Governo deve riattivare i contatti con i grandi del mondo, senza nascondere la situazione reale e deve farlo nel nostro interesse. Altrimenti a nulla è valso portare il G8 in questa terra se non a risparmiare brutte figure per i ritardi dei lavori alla Maddalena».

20/11/2009 8.59

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CONSIGLIO COMUNALE: ZONA ROSSA, ACCESSO ALLE C.A.S.E E REVISORI DEI CONTI

L'AQUILA. Il Consiglio comunale ha eletto il collegio dei revisori dei conti per il triennio 2009-2012: si tratta di Gisella Cucchiella, Elena Fiocco ed Emanuele Verini.
Approvata la mozione, presentata dal consigliere Giuseppe Bernardi, relativa alla “Vigilanza sull'accordo di programma tra Regione Lombardia, Regione Abruzzo, Comune dell'Aquila, Provincia dell'Aquila, Curia e Dipartimento di Protezione Civile per la realizzazione di una residenza universitaria per circa 120 studenti nei pressi di Coppito”.
Il documento impegna il sindaco e la giunta «ad esigere dalla Regione Abruzzo la corretta gestione e dunque anche il corretto e trasparente accesso alla struttura, secondo le regole e le norme che governano il diritto allo studio universitario in Abruzzo, vigilando sul rispetto dell'accordo di programma stipulato in tal senso, e, qualora fossero confermate le notizie di un mancato rispetto dei termini di gestione dell'accordo stesso, ad attivare tutti gli strumenti di legge, finanche l'individuazione di un diverso soggetto giuridico cui affidare la gestione».
Il consiglio ha approvato anche la mozione, che vedeva come primi firmatari i consiglieri Franco Colonna ed Enzo Lombardi, relativa agli immobili classificati in categoria A,B,C e situati in “zona rossa”, oggetto di successiva riperimetrazione della stessa.
Il documento osserva che «la progressiva riduzione delle Zone Rosse rende accessibili abitazioni in precedenza interdette», con conseguente perdita dei requisiti per l'assegnazione di alloggi del progetto “Case” o per il contributo di autonoma sistemazione.
Tuttavia «la possibilità ed i tempi di rientro effettivo nelle abitazioni non inagibili escluse dalle Zone Rosse - recita ancora il testo della mozione - dipendono dall'entità dei lavori da fare e da eventuali impedimenti indipendenti dalla volontà dei proprietari, come la presenza di piani di recupero riguardanti più unità immobiliari o di isolati di interesse storico-artistico».
Pertanto, allo scopo di garantire un lasso di tempo ragionevole tra la pubblicazione delle riperimetrazioni e la perdita effettiva dei requisiti, così come è avvenuto per le abitazioni non situate in zone rosse, il documento impegna il sindaco «a definire mediante ordinanza le modalità e i tempi di perdita effettiva dei requisiti per beneficiare del progetto Case, dell'affitto concordato o del contributo di autonoma sistemazione».
In particolare, sulla base degli indirizzi contenuti nella mozione, per le abitazioni classificate A si perde il diritto alla sistemazione dopo 45 giorni dalla pubblicazione; per quelle classificate B oppure C (se occupate dai proprietari) dopo un periodo proporzionale al tempo necessario ad effettuare i lavori, «da stimare caso per caso sulla base dei progetti di riparazione, che comunque vanno presentati al Comune entro 30 giorni dalla data di pubblicazione, pena la perdita dei requisiti».
Per le abitazioni classificate B, C occupate invece da affittuari, si perde il diritto alla sistemazione dopo 15 giorni dal ripristino dell'agibilità effettuato dal proprietario, sempreché questi mantenga il contratto di affitto per i quattro anni successivi. Il documento sollecita inoltre il sindaco «affinché dia le non più rinviabili disposizioni al dirigente comunale responsabile delle verifiche di agibilità sismica, necessarie ad individuare con certezza i fabbricati compresi o esclusi dalle Zone Rosse e, sopratutto, i singoli indirizzi (via, numero civico, lettera) che appartengono a tali fabbricati, visto che – osserva il testo della mozione - l'incertezza di attribuzione dell'agibilità alle abitazioni produce enormi difficoltà alle famiglie, alle commissioni per l'assegnazione degli alloggi e a tutti gli addetti al controllo dei requisiti».

20/11/2009 9.46