Inchiesta crolli, oggi nuovi interrogatori. Irti respinge accuse

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E' durato due ore e mezzo circa l'interrogatorio di garanzia di Mauro Irti, direttore del cantiere per la costruzione dell'edificio che ospitava la Facoltà di Ingegneria di Roio, crollato per il terremoto del 6 aprile. * CHIUSO IL CAMPO DI VILLA SANT’ANGELO. ORA TOCCA A SANT’EUSANIO

Irti e' stato ascoltato ieri mattina dai magistrati della Procura dell'Aquila e nell'inchiesta l'uomo è indagato insieme ad altre otto persone.
Ma l'indagato ha respinto ogni addebito e ha negato di aver mai ricoperto quell'incarico.
«Noi - ha detto l'avvocato Massimo Carosi, legale difensore di Mauro Irti - crediamo in maniera definitiva e concreta di aver definito la posizione di Irti tant'e' vero che abbiamo richiesto l'archiviazione e addirittura siamo stati in grado di fornire documentazione che a nostro avviso esclude completamente il signor Mauro Irti da qualunque responsabilità. Il signor Mauro Irti - ha aggiunto l'avvocato - risponderebbe secondo l'accusa dei reati addebitati in qualità di direttore di cantiere, noi abbiamo dimostrato con documenti che Irti non e' mai stato direttore di cantiere in riferimento ai lavori di ampliamento della facoltà di ingegneria di Roio. Abbiamo potuto verificare documentalmente quello che andiamo dicendo e l'estratto delle nostre acquisizioni le abbiamo fornite al pm».
L'avvocato Carosi ha aggiunto che «il suo assistito manifesta tutto il suo stupore nell'apprendere che la propria responsabilità discenderebbe da una funzione mai esercitata in relazione ai fatti oggetto d'indagine. Infatti, dagli allegati emerge con evidenza che essa è stata sempre da altri svolta».
Successivamente e' stato interrogato Carmine Benedetto, all'epoca dei fatti direttore tecnico di cantiere, che si e' avvalso della facoltà di non rispondere.
Prima di Irti erano stati convocati negli uffici della polizia giudiziaria altri tre indagati: Gian Ludovico Rolli, Giulio Fioravanti, Massimo Calda e Alessandro Fracassi che però non si sono presentati.
Gli interrogatori continuano anche stamattina e sarà il turno di Ernesto Papale, Sergio Basile e Giovanni Cecere.

07/11/2009 10.53

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CHIUSO IL CAMPO DI VILLA SANT'ANGELO. ORA TOCCA A SANT'EUSANIO


QUINTO ELENCO RICOSTRUZIONE. L'AQUILA. Si sono concluse le attività di assistenza della Protezione civile dell'Emilia-Romagna nel campo d'accoglienza per la popolazione colpita dal terremoto di Villa Sant'Angelo.
Dopo la chiusura lo scorso settembre di quello in Piazza d'Armi all'Aquila, l'Agenzia di Protezione civile ha terminato le attività di assistenza alla popolazione anche nel secondo campo.
Nei prossimi giorni sarà la volta di quello del Comune aquilano di Sant'Eusanio Forconese.
Le operazioni di smontaggio dei moduli della colonna mobile regionale allestiti a Villa Sant'Angelo si sono svolte dal 28 ottobre al 3 novembre, dopo che gli ultimi nuclei familiari ospitati al campo, un centinaio di persone, erano stati trasferiti in alloggi alternativi.
Le attività di chiusura del campo, d'intesa con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e l'amministrazione comunale, sono state eseguite da funzionari, tecnici e volontari della Protezione Civile emiliano-romagnola.
Le attrezzature dei moduli della colonna mobile regionale di assistenza alla popolazione e preparazione, produzione e distribuzione pasti, quali tende, cucine, moduli bagni e docce, sono state trasportate a Bologna e Tresigallo (Ferrara) nei centri logistici della Protezione Civile regionale.

COMINCIANO DEMOLIZIONI A PETTINO

L'11 novembre prenderanno il via invece le opere di demolizione degli immobili ubicati in via Germania n.7-9-11-13 - a Pettino, previste dall'ordinanza sindacale n.257 del 24 giugno scorso ed affidate ad una ditta specializzata.
E' stato annunciato che per consentire ai residenti di effettuare le eventuali operazioni di trasloco, presumibilmente dopo il 20 novembre avranno inizio anche le opere di demolizione degli immobili ubicati in via Germania n.1-3-5 sempre a Pettino previste dall'ordinanza sindacale n.1698 del 2 novembre.

07/11/2009 11.14