Psicosi sul Web e bufale: «domani forte sisma nelle marche»

Alessandro Biancardi

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ANCONA. Voci incontrollate su Facebook su un possibile "devastante" terremoto che oggi dovrebbe colpire le Marche hanno generato un allarme tanto diffuso quanto ingiustificato fra la popolazione.


La Protezione civile regionale ha diffuso una nota per spiegare che «la notizia in questione non ha origine dalle istituzioni scientifiche o dalle competenti amministrazioni pubbliche».
E che «il monitoraggio sismico effettuato costantemente ormai da anni su tutto il territorio italiano e nelle Marche non evidenzia a oggi alcuna attività anomala o significativa».
Una storia molto simile era accaduta qualche mese fa anche in Abruzzo, la regione già scossa dal terremoto del 6 aprile.
Voci incontrollate, che corrono veloci, che gettano panico e disperazione.
L'episodio di ieri sarebbe nato da un flash apparso sul social network il 14 ottobre scorso, e trasformatasi presto in un tam tam velocissimo.
All'origine, supposte previsioni del geologo Giampaolo Giuliani, lo stesso che ha condotto studi sul rilascio del gas radon nel Gran Sasso ed è rimasto coinvolto in una serie di polemiche nei mesi del terremoto dell'Aquila.
Lo stesso Giuliani ha subito smentito di aver fatto previsioni su un sisma nelle Marche, ma il popolo della rete ha continuato ad almanaccare sul terremoto alle porte.
La sala unificata della Protezione civile regionale ha ricevuto telefonate alla media di una ogni quarto d'ora, in cui i cittadini, soprattutto giovani, hanno chiesto consigli e rassicurazioni.
E proprio dalle telefonate è arrivata la spiegazione di tanto panico. C'è chi ha riferito di aver avuto indicazioni su epicentro e magnitudo del sisma: una scossa di magnitudo 5.4 sulla scala Richter davanti a Porto San Giorgio, con effetti nelle province di Fermo e Ascoli Piceno.
Per gli operatori è stata una giornata da incubo e hanno tranquillizzato tutti quelli che hanno telefonato. Nelle Marche è ancora vivo il ricordo del terremoto, quello sì reale e devastante del 2007.
Ieri sera una nota del Dipartimento regionale ricorda che «lo stato attuale delle conoscenze sismologiche non consente di fare alcuna previsione deterministica. Pertanto non è possibile indicare quando potrà verificarsi un terremoto. Tutto ciò è stato anche recentemente confermato nel rapporto finale della Commissione scientifica internazionale nominata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, dopo il terremoto dell'Aquila».

27/10/2009 9.01