Le tolgono la casa inaugurata con Berlusconi. «Errore di assegnazione»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5596

L'AQUILA. A una terremotata dell'Aquila è giunta l'ingiunzione di lasciare entro trenta giorni la casa assegnatale il 29 settembre.

Quel giorno per lei fu un vero e proprio giorno di festa. Si fece anche fotografare con il premier Silvio Berlusconi. Dopo mesi in tenda finalmente la certezza di un posto caldo e accogliente.
Ma in poco meno di un mese tutto è cambiato: nel frattempo, infatti, la sua abitazione è stata dichiarata agibile con categoria A e pare che la donna non avesse diritto ad ottenere quell'alloggio.
La signora, infatti, aveva presentato la domanda pur avendo la casa in categoria D mentre le assegnazioni sono riservate solo a chi ha le abitazioni dichiarate di classe E, F o che si trovano in zona rossa.
La signora Ornella abitava in un alloggio popolare a Preturo e da un mese occupa una casa a Cese di Preturo.
Ha spiegato che la sua abitazione fu catalogata 'D' - cioé da rivedere - dai tecnici che effettuarono la prima verifica alcuni giorni dopo il terremoto.
Nel frattempo presentò domanda per l'assegnazione dell'alloggio, cosa poi avvenuta.
In passato vi sono stati casi in cui avevano ottenuto l'assegnazione dell'alloggio persone che non avrebbero potuto presentare la domanda, e dopo le verifiche suppletive la casa non era stata più consegnata.
Come, recentemente, si sono verificati episodi di famiglie che hanno perso il diritto all'alloggio antisismico in seguito alle restrizioni delle zone rosse in caso di abitazioni risultate agibili.
Secondo quanto si è appreso, potrebbe essersi verificato un disguido nell'accertamento preliminare alla consegna delle chiavi.
L'ipotesi di obbligo di restituzione dell'immobile entro 30 giorni dalla perdita dei requisiti è prevista nel decreto con cui il sindaco assegna la casa intisimica.
Coloro che hanno presentato domanda pur non avendone i requisiti rischiano una denuncia per false dichiarazioni.

SPUNTANO TENDOPOLI A PESCARA E CHIETI

E a Pescara Abruzzo Social Forum aderisce alla iniziativa promossa dai comitati aquilani e quindi organizzerà presidi nei territori abruzzesi ( Pescara-Chieti) per ampliare l'informazione e «svelare cosa stà avvenendo effettivamente a L'Aquila». 
«Berlusconi e Bertolaso avevano garantito a televisioni unificate il rientro in casa per Settembre,invece poco meno di 3000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E. o nei Moduli Abitativi Provvisori», dicono dall'Abruzzo Social Forum.
Per solidarietà verrà allestita una tendopoli a Pescara, «così come in altre città d'Italia, per rendere visibile la situazione attuale che non è quella che presentano ogni giorno in televisione».
23/10/2009 11.52