Inchiesta crolli, 2 avvisi di garanzia per il Convitto nazionale

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Due nuovi avvisi di garanzia per il crollo del Convitto nazionale si aggiungono ai 12 per il crollo della Casa dello studente.
Con il passare dei giorni si allarga l'inchiesta sui crolli degli edifici pubblici a seguito della scossa del 6 aprile scorso.
Oltre alle ipotesi di reato riguardanti l'omicidio e il disastro colposi, sarà contestata anche l'ipotesi di reato di lesioni colpose aggravate.
Lo ha annunciato il Procuratore capo, Alfredo Rossini, precisando che quest'ultima ipotesi di reato e' relativa alle persone che sono rimaste ferite o che hanno subito traumi di diversa natura dal crollo degli edifici.
«Le lesioni», ha spiegato il procuratore che ogni giorno fornisce indizi per far capire ai cittadini in che direzione si sta lavorando, «possono essere anche quelle sotto il profilo della malattia conseguente allo stress».
La prossima settimana sarà la volta dei primi interrogatori che potrebbe concludersi nel giro di 7-10 giorni. Domani saranno spediti gli inviti a comparire alle persone che avrebbero responsabilità per i gravi danni alla struttura.
Rossini ha mantenuto il più stretto riserbo sui nomi delle figure coinvolte nell'inchiesta e ha ribadito, come nei giorni scorsi, che le persone indagate lo dovranno apprendere dagli atti ufficiali della procura e non dagli articoli dei giornali.
E' certo anche che dopo la casa dello studente e il convitto nazionale, saranno le sedi dell'Università dell'Aquila, situate nella zona rossa, le prossime strutture sulle quali la Procura della Repubblica concentrerà la propria attenzione.
Come successo per i primi due casi anche i danni strutturali causati alla sede universitaria saranno oggetto di avvisi di garanzia.
«Sulla Casa dello studente - ha spiegato Rossini - abbiamo completato le iscrizioni sul registro degli indagati e domani invieremo gli inviti a comparire con la comunicazione del reato e lo stesso trattamento ci sarà per i due indagati per il crollo del Convitto nazionale. In questi giorni - ha proseguito Rossini - abbiamo completato i capi di imputazione con tutti gli aspetti più rilevanti e quando siamo stati pronti abbiamo provveduto ad iscrivere sul registro degli indagati i presunti responsabili dei crolli dei due edifici pubblici».

21/10/2009 15.49




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