Terremoto: da Ue 35 mln per le imprese danneggiate

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La Commissione europea ha stanziato 35 milioni di euro in favore delle imprese e dei titolari di partita Iva che hanno subito danni dal sisma del 6 aprile.
A comunicarlo al presidente della Regione, Gianni Chiodi, è stato ieri il ministro degli Affari esteri, Franco Frattini, dopo che la Commissione ha valutato positivamente la richiesta della Regione Abruzzo che ha istruito tutta la documentazione pervenuta in Commissione il 28 luglio.
«La decisione della Commissione europea rappresenta un successo per la Regione - ha commentato il presidente Gianni Chiodi - perché in questo modo le imprese aquilane che hanno subito danni materiali dal terremoto hanno modo di rivalersi su un fondo con destinazione specifica. L'attività svolta dalla Regione e sostenuta dal governo italiano - ha aggiunto il presidente -, ha permesso di raggiungere questo importante risultato che rende possibile sostenere patrimonialmente tutte le imprese che hanno subito danni».
Nello specifico, la decisione della Commissione europea, in ottemperanza con l'art. 87. 2b del trattato CE, assume le vesti di aiuto di Stato che verrà gestito direttamente dalla Regione Abruzzo. Potranno beneficiare del regime le imprese che hanno sede nei comuni della Regione Abruzzo individuati come "cratere" nelle ordinanze della Protezione civile.
Gli aiuti si applicano a tutti i settori economici, dalle imprese agli artigiani, dai professionisti ai commercianti, ad eccezione di quelle operano nella produzione di prodotti agricoli, che invece potranno contare su altri fondi.
Il risarcimento può essere erogato fino al 31 dicembre 2013.
«A questo fondo - ha spiegato meglio il presidente Chiodi - si aggiungono gli 85 milioni di euro stanziati dalla Regione con la rimodulazione dei fondi Fesr e l'impegno alla conclusione favorevole dei tavoli sollecitati dalla Regione per il Fondo di solidarietà regionale a valere su fondi Fas e sui Por in sede di Conferenza delle regioni».
Dal punto di vista tecnico, la decisione della Commissione europea fa riferimento alla risarcibilità dei danni materiali e danni economici provocati dal sisma: per i danni materiali è previsto un contributo a copertura dei danni subiti ai beni mobili e immobili, compreso le scorte, pari al 100% del valore del danno subito fino a un massimo di 5 milioni di euro; per i danni economici è previsto un contributo a copertura dei danni subiti per la sospensione dell'attività d'impresa per il periodo necessario ad eseguire i lavori di riparazione dell'edificio sede dell'attività stessa e per interventi necessari per rimuovere le cause di impedimento alla riattivazione dell'impresa.
La Commissione ha inoltre previsto, in alternativa, un contributo a copertura del 100% dei costi di trasferimento della sede o dell'unità produttiva nello stesso comune o in altri comuni facente parte del “cratere” con le molle.

21/10/2009 7.53

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