La trasparenza vale per tutti ma non per la Protezione civile

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5161

La trasparenza vale per tutti ma non per la Protezione civile
L’AQUILA. Affidamenti con procedure di emergenza così come prevede la legge, appalti milionari e gare per costruire alloggi per gli sfollati. Ma anche le forniture dei primi mesi a chi ha vissuto nelle tendopoli.

Centinaia di procedure amministrative che la Protezione civile ha dovuto gestire in perfetta solitudine in questi sei mesi di post terremoto e nel segreto delle stanze.
Si è poi parlato (fin dalla mattina del 6 aprile) di pericolo infiltrazioni mafiose. Predizione poi puntualmente verificatasi più volte. Infiltrazioni agevolate anche dalla mancanza di trasparenza.
Di tutto questo i cittadini non devono sapere nulla perché la Protezione civile ha deciso di rendere pubblico solo quello che gli è parso utile.
La solita trasparenza a singhiozzo.
C'è di più: ci sono poi moltissime richieste di accesso agli atti che da mesi non sono state ancora onorate.
Si parlerà ancora di segreto di Stato così come già fatto per il G8?
Anche in quel caso milioni di euro spesi per l'evento con procedure di emergenza e per opere che in alcuni casi non sono rimaste al territorio o sono di scarsa utilità.
Quel segreto vige ancora e perché?
Cosa si inventerà ora Bertolaso per non consegnare tutte le altre carte e garantire un controllo pubblico diffuso e soprattutto vero?
C'è il pericolo di infiltrazioni mafiose?
Non sarebbe meglio pubblicare tutti i nomi di tutte le ditte anche subappaltatrici sul web e sfruttare il controllo diffuso dei cittadini per segnalare anomalie eventuali?
Ne gioverebbe l'intera gestione della ricostruzione che sarebbe, allora sì, davvero trasparente.
Giovedì prossimo in Consiglio Regionale sarà discussa una interrogazione presentata ormai da alcuni mesi dall'Italia dei Valori proprio sulla trasparenza degli appalti e della gestione dei fondi da parte della Protezione Civile.
Per questa settimana, invece, e' attesa la risposta della stessa Protezione Civile sulla richiesta di accesso agli atti avanzata ormai da un mese dal Gruppo regionale dell'Italia dei Valori per avere la possibilità di assumere informazioni sino a oggi rimaste inibite a tutti.
Alcuni consiglieri, ma non solo, anche semplici cittadini, hanno chiesto capitolati tecnici, elenco dei prezzi, tempi di esecuzione degli interventi, ditte incaricate dei subappalti.
Al momento è difficile non pensare ad una “trasparenza di comodo”; infatti la Protezione civile ha pubblicato solo uno stringato consuntivo degli appalti per la ricostruzione con nomi dei vincitori ed importi. Di scarsa utilità ai fini del controllo reale.
Ma è necessario che i cittadini controllino e sappiano di più e possano farsi una idea precisa su come sia stata gestita l'emergenza.
La proposta dell'Italia dei Valori è quella di mettere tutto “on line”, senza alcun genere di filtro.
Il Pd invece oggi ha proposto l'istituzione di un Osservatorio, un organismo “politico” di controllo sulla gestione dei politici: «controllori e controllati sono la stessa cosa», sostiene Costantini.

LE PROTESTE DI GIULIANTE ED IL SILENZIO DEL CENTROSINISTRA

Ma che ci sia qualcosa che non torna lo si era notato anche nei mesi scorsi quando il capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante, aveva fatto le pulci all'appalto gestito dal Comune dell'Aquila sullo smaltimento dei rifiuti.
Un vero pastrocchio poi saltato proprio grazie all'emersione di informazioni e contraddizioni.
Ma Giuliante ha potuto fare tutto ciò solo grazie al fatto che l'amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Cialente, non gli ha sbarrato la strada opponendo divieti alla legge sulla trasparenza.
La stessa cosa, ad oggi, non può essere fatta dal centrosinistra per controllare le attività della Regione e della Protezione civile.
Perché?
Per mancanza di accesso e di documenti.
«A questo punto», commenta Costantini, «se Giuliante ha davvero a cuore l'esigenza di monitorare la correttezza con la quale viene speso il denaro dei contribuenti (lo stesso denaro che alimenta sia le casse del Comune dell'Aquila, che le casse della Protezione Civile), potrà sostenere queste iniziative, prima consentendomi di ottenere pieno accesso ai fascicoli delle gare gestite dalla Protezione Civile e poi affiancandomi nell'esercizio della stessa meritoria attività di controllo che sta svolgendo nei confronti dell'Amministrazione comunale».

20/10/2009 8.11



APPROVVIGIONAMENTI TENDOPOLI: GARA SENZA APPALTI E FORNITORI NON ABRUZZESI

IL SEGRETO DI STATO

QUANTO COSTA UNA TENDOPOLI

TUTTE LE DITTE ALLA RICERCA DEL CERTIFICATO MAGICO

QUANTO COSTA L'EMERGENZA: TUTTI I NOMI DELLE DITTE E LE CIFRE




DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK