Ricostruzione e criminalità: «secretati gli atti della commissione antimafia»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Va avanti il lavoro della commissione parlamentare antimafia. Rossini: «servono più magistrati».


Il lavoro è delicato e complesso: si tratta di “stanare” le ditte che si sono aggiudicate gli appalti della ricostruzione aquilana e che potrebbero essere collegate in qualche modo con la criminalità organizzata.
L'allarme di infiltrazioni mafiose è stato lanciato fin dal primo momento ed è stato creato appositamente un pool di magistrati che tiene gli occhi aperti su ogni movimento.
Un lavoro certosino e non semplice perché i legami, ovvio, non sono così palesi ma possono essere nascosti dietro mille rivoli.
Se è vero che la Protezione Civile vigila sugli appalti diventa ostico un controllo capillare su tutti i singoli sub appalti.
Inoltre ogni ditta deve rivolgersi ad altri per le forniture: un'azienda che deve costruire i pilastri deve comprare il cemento, bisognerebbe quindi controllare l'intera filiera.
Non e' possibile in questo momento avere informazioni sul quadro preciso delle attività antimafia in corso e che riguardano la ricostruzione post-terremoto a l'Aquila.
Lo ha chiarito ieri il procuratore Alfredo Rossini che ha comunicato che gli atti sono stati secretati.
Due giorni fa la commissione parlamentare antimafia e' stata in città proprio per verificare lo stato delle attività investigative su possibili infiltrazioni mafiose.
Rossini ha però detto di aver segnalato che sarebbe opportuno ampliare la pianta organica dei magistrati perchè «noi ci troviamo a svolgere un lavoro molto impegnativo: oltre 200 processi per il terremoto, poi ci abbiamo le infiltrazioni di mafia, poi i fascicoli che riguardano le Marche e che per competenza territoriale vengono girati a noi e poi tutto l'ordinario».
«Praticamente un incremento degli organici - ha aggiunto - sarebbe opportuno; ho parlato con il Ministero e mi hanno dato delle rassicurazioni. Solo per organizzare l'antimafia - ha concluso - occorrerebbero almeno tre magistrati in più rispetto a quelli attuali».

17/10/2009 10.45