Cialente: «il Comune dell'Aquila rischia il dissesto finanziario»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Il Comune dell'Aquila rischia il dissesto finanziario». L'annuncio è drammatico e lo ha fatto questa mattina il sindaco Massimo Cialente.


Come ha spiegato il primo cittadino ammontano a 36 milioni di euro i fondi non incassati per mancati introiti tributari ed altri 9 milioni di euro derivanti dai mancati introiti patrimoniali.
Tutto questo, ovviamente, a causa del sisma dello scorso 6 aprile.
Per questo Cialente questa mattina ha spiegato che di vitale importanza sarà la mozione unitaria sul sisma che domani andra' in discussione alla Camera.
Uno dei punti oggetto di confronto preliminare prima della presentazione della mozione stessa e' proprio quello che riguarda la restituzione ai comuni del cratere dell'equivalente dei tributi non versati.
A seguito della prima mozione presentata alcuni giorni fa dal Partito Democratico, ulteriori documenti si sono aggiunti da parte di movimenti di maggioranza e opposizione e saranno discussi a partire da domani pomeriggio.
«Non chiederemo una proroga alla restituzione - ha detto il deputato Giovanni Lolli - ma chiediamo che questo avvenga con le stesse dilazioni e modalità previste per il terremoto in Umbria e nelle Marche».
Nella mozione si chiede un'ulteriore proroga agli indennizzi per le attività produttive riconosciuti solo per i primi venti giorni, così come gli 800 euro mensili per i lavoratori autonomi.
«Per quanto concerne la zona franca - ha spiegato Lolli - attualmente sono previsti solo 45 milioni di euro. Dopo aver chiesto un'adeguata perimetrazione della zona, ci auguriamo che i fondi a sostegno della stessa arrivino almeno a 300 milioni di euro».
Il documento interviene anche per bloccare i tagli agli organici scolastici previsti per la provincia dell'Aquila che vedono 330 posti a rischio così come si richiede l'immediato utilizzo dei fondi del Cipe per la casa dello studente.
Chiesti infine dei riconoscimenti per le famiglie delle vittime e per i Vigili del Fuoco, insieme alla trasparenza di tutti gli atti amministrativi che riguardano il terremoto.

NUOVO CENSIMENTO PER CASE B E C

Sempre questa mattina Cialente ha annunciato l'intenzione di avviare un nuovo censimento per rendersi conto dei tempi di attesa prima che tali categorie di sfollati possano rietrare nelle abitazioni.
«Nel censimento - ha detto il sindaco - il cittadino indichera' un po' tutta la sua situazione, quella del condominio chi sono le ditte, i progettisti, in maniera tale da poterci dire con precisione le previsioni sulla realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Si tratta di un fenomeno drammatico - ha continuato - che io avevo segnalato in epoca non sospetta».
Le scadenze delle domande per presentare i progetti di recupero delle abitazioni classificate 'B' e 'C' ci sara' il 27 ottobre. Esclusa l'ipotesi di proroghe «perche' farebbero perdere altro tempo».

SIT-IN SFOLLATI PIAZZA D'ARMI PER ASSISTENZA

Proprio il sindaco è stato questa mattina al centro di una protesta di circa venti sfollati che non hanno ancora abbandonato le tendopoli di Piazza D'Armi. "Grazie Cialente ci hai lasciato senza niente. Piazza d'Armi ancora nelle tende": recitava uno striscione all'ingresso del campo.
Gli sfollati chiedono un servizio di assistenza anche in queste settimane in cui la Protezione civile ha lasciato il campo e la gestione dello stesso è demandata al Comune.

12/10/2009 15.41