Esami di Stato Avvocati, Fioriti: «impossibile sostenerli a L’Aquila»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3282

L’AQUILA. Nei giorni scorsi è arrivata la conferma che gli esami di Stato per i praticanti avvocati si terranno a L’Aquila.



Nonostante le oggettive difficoltà per trovare una sistemazione per gli oltre mille candidati e le stesse riserve dei giovani l'appuntamento è stato confermato.
Riserve e preoccupazioni sono state ribadite al presidente della Corte d'Appello fino a qualche giorno fa. Ma la risposta è stata sempre la stessa anche perché sono arrivate assicurazioni da parte del Comandante della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza, circa l'utilizzabilità per le prove scritte, come nel passato, dei locali della Scuola di Coppito.
«Stando così le cose»- ha evidenziato Donato Fioriti, direttore per l'Abruzzo di Associazione Contribuenti Italiani, «le prove di abilitazione alla professione forense per 1000 aspiranti avvocati, per di più in pieno inverno (15- 16 – 17 dicembre), si terranno nel capoluogo abruzzese. E' di tutta evidenza- ha proseguito Fioriti- la difficoltà di tanti aspiranti avvocati nel prenotare un posto letto per quel periodo, considerate le prescrizioni ricevute dagli hotel attraverso la protezione civile: devono riservare preventivamente le stanze alle vittime del terremot».
Per Fioriti «le ragioni per le quali l´esame si terrà all´Aquila appaiono di natura economica e politica. La recente scossa aquilana di elevata magnitudo dà da pensare. Cosa accadrebbe- si domanda ancora - per un'eventuale scossa durante lo svolgimento della prova di esame (il compito potrebbe essere annullato, si potrebbero verificare scene di panico....) o che si registrasse durante la notte? Inoltre- evidenzia ancora Fioriti- per chi volesse fare il "pendolare", va ricordato che arrivare all´Aquila significa fare i conti con il forte traffico dovuto alla circostanza per cui molti Aquilani dormono nelle strutture di emergenza situate sulla costa, ma all´Aquila svolgono attività lavorative. Ci appelliamo, dunque alle figure politiche regionali affinché si trovi un'alternativa: al Governatore Chiodi, al presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, tra l'altro avvocato, al leader dell'opposizione Carlo Costantini, anche lui avvocato».
07/10/2009 8.56