Riaperto Consiglio regionale. Pagano: «insieme abbiamo vinto»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sono stati riaperti ieri gli Uffici del Consiglio regionale a L’Aquila. Pagano: «se L'Aquila non fosse una città ancora ferita oggi sarebbe una festa». * «CIRCOSCRIZIONI TAGLIATE FUORI DALLA RICOSTRUZIONE» * «RIMETTERE SUBITO IN MOTO LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE»
Il presidente del consiglio regionale ha parlato di «recupero d'un brandello di faticosa normalità, per il cui conseguimento il personale del Consiglio s'e' molto impegnato, sopportando per sei lunghi mesi il disagio del pendolarismo forzoso e la precarietà del lavoro nei container, in aggiunta al peso delle vicende personali e familiari».
In ricordo della giornata di riapertura degli uffici del Consiglio d'Abruzzo nell'atrio di Palazzo dell'Emiciclo e' stata allestita una mostra di opere del giovanissimo Vincenzo Bonanni, significativamente intitolata "Kyrie ele'ison" (Signore pietà), che nei mesi dell'esilio sulla costa ha trasfigurato in quadri le immagini della sua città ferita. Sotto il titolo "Il coraggio della speranza" figura anche una raccolta di scatti dei reporter delle testate giornalistiche locali, che sin dai primi minuti hanno raccontato - con professionalità ma anche tanta dolorosa partecipazione - quanto stava accadendo.
Pagano ha ringraziato anche la stampa abruzzese «per aver garantito in ogni momento, anche in condizioni di lavoro impossibili, il diritto di ogni cittadino di conoscere e potersi formare un'opinione sui fatti».
«Una stagione di importanti riforme attende l'attività del Consiglio regionale abruzzese ed oggi, la riapertura degli spazi dell'Emiciclo, a sei mesi dal sisma, assume una valenza strategica. La ricostruzione e' anche questo», ha detto il presidente Gianni Chiodi.
«In 180 giorni all'Aquila - ha aggiunto il presidente - abbiamo fatto un piccolo miracolo, lasciatemi passare il termine. Nessuno pensava che, in così poco tempo, si potesse costruire una piccola città, perchè 15mila persone con un tetto, rappresentano davvero una piccola città. Nessuno, dopo il sei aprile, avrebbe scommesso sulla possibilità di aprire le scuole alla ripresa dell'anno scolastico».
«La situazione e' ancora molto complessa», ha ammesso Chiodi, «ma possiamo farcela se ci sentiremo sempre una comunità e se si farà un passo indietro sul piano referenziale e politico e un passo in avanti verso la ricostruzione della vita economica e sociale di questa parte di Abruzzo così duramente colpita».
All'inaugurazione ha partecipato anche Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania (moglie di Clemente Mastella).
«Quella di oggi e' una occasione davvero speciale», ha detto Lonardo. «Io sono una sannita, sono nata e vivo in un paese del Beneventano, in un'area interna della Campania. Dunque per me mantenere all'Aquila il Consiglio regionale rappresenta un chiaro e confortante segnale di attenzione verso le zone interne della vostra regione».

INAUGURATA LA NUOVA STRUTTURA ASL

Sempre ieri mattina è stata inaugurata la nuova struttura sanitaria della Asl adibita a Centro di riabilitazione fisica.
La costruzione e' completamente autonoma dal punto di vista energetico essendo dotata di un generatore fotovoltaico integrato nel tetto e di un generatore eolico ad asse orizzontale.
Il sistema cosi composto e' in grado di produrre 4,5 kw cioè più elettricità di quella che consuma. Gli arredi della struttura sono stati donati dalla Croce Rossa Italiana con i soldi ricevuti attraverso una raccolta fondi nazionale.
Hanno fatto gli onori di casa Maria Teresa Letta, presidente CRI Abruzzo, e Francesco Rocca commissario nazionale CRI. che hanno Poco prima del taglio del nastro, riservato al V. Presidente della CRI internazionale mister Raymonde Forde, la dott.ssa Letta ha ringraziato la fondazione Alessandrini, finanziatrice dell'opera, donando una medaglia d'oro alla signora Anna Trovini in Alessandrini amministratrice del gruppo.
07/10/2009 8.09
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«CIRCOSCRIZIONI TAGLIATE FUORI DALLA RICOSTRUZIONE»

L'AQUILA. I presidenti delle 12 circoscrizioni del Comune dell'Aquila chiedono al Comune la possibilità di partecipare attivamente al dibattito sulla ricostruzione post-sisma.
I rappresentanti delle varie frazioni cittadine si sono riuniti ieri pomeriggio nella sede della circoscrizione di Sassa per produrre un documento da consegnare all'amministrazione comunale e alla Protezione civile.
«Siamo i primi interlocutori dei cittadini delle frazioni - spiegano i presidenti - chiediamo una maggior presenza nel dibattito della ricostruzione. Giovedì in consiglio comunale - proseguono - si giocherà un'importante partita sulla ricostruzione dei centri storici di L'Aquila e frazioni. Vogliamo poter dire la nostra perché rappresentiamo per primi i nostri cittadini».
Sono stati chiesti anche interventi sulle delegazioni. «L'assenza di collegamenti telematici negli uffici della delegazione - commentano i presidenti - ci costringe a non poter utilizzare gli uffici periferici. Tutto quindi fa capo su un unico ufficio all'Aquila, in via Rocco Carabba».
E stata invece ufficializzata ieri, invece, la nascita entro Natale di una nuova scuola di infanzia nella frazione di Sassa, a ridosso dei nuovi quartieri del Progetto Case, su terreni messi a disposizione dell' dall'Istituto diocesano sostentamento clero.
L'intervento, dal costo di un milione di euro proviene dalle aziende Wolf Haus, Orceana, Ets Engineering al lavoro sugli appartamenti anti-sismici di Cese di Preturo.
La scuola, intitolata a Marco Cavagna, vigile del fuoco morto all'Aquila durante il sisma, ospiterà 700 bambini e sarà gestita dalle suore zelatrici dell'istituto Ferrari.
Sarà una scuola ecologica e a bassissimo consumo energetico grazie alle speciali pareti, riscaldamenti radianti a pavimenti, scambiatori d'aria con recupero di calore, pannelli solari, dispositivi per recupero e risparmio idrico.
L'intervento è stato presentato nella sede della Curia dall'arcivescovo, Giuseppe Molinari. «Questa donazione rappresenta un piccolo segnale per andare avanti - ha commentato Kurt Schoepfer, direttore Wolf Haus - non basta solo la nostra forza di lavoro ma vogliamo fare qualcosa di più per questa città la cui rete di relazioni si è spezzata».
Angelo Pasolini, direttore dell'Orceana costruzioni, ha invece assicurato che per la scuola verrà usata la stessa tecnologia antisismica.

DOPO SEI MESI CHIUDE GIOVEDI' TENDOPOLI TOSCANA

Si concluderanno al massimo giovedì prossimo le operazioni di smantellamento della tendopoli organizzata a Castelnuovo di San Pio delle Camere dalla Regione Toscana dopo il sisma di sei mesi fa in Abruzzo.
Gli abitanti della frazione ancora ospiti, una ventina, spiega una nota, saranno stati a quel punto tutti dirottati su soluzioni alternative temporanee: case in affitto o alberghi, parenti o amici, usufruendo del contributo per l'autonoma sistemazione, oppure con oneri a carico della Protezione civile.
La stessa che, in stretta collaborazione con Comune e Regione Toscana, ha fornito l'assistenza alla popolazione al campo, ma ha anche supportato attivamente l'amministrazione locale nella ricerca di soluzioni abitative prima di arrivare alla consegna dei moduli abitativi provvisori (MAP), cioé le casette di legno prefabbricate di prossima fornitura e montaggio da parte dello stesso Dipartimento nazionale della Protezione civile.
Il loro pieno utilizzo dipende dalla realizzazione delle opere di urbanizzazione per l'erogazione dell'energia, del gas e dell'acqua; la data di consegna non dovrebbe comunque andare oltre dicembre.
Per ora, sulla collina di fronte al paese distrutto, le ditte incaricate dal Comune stanno gettando le piattaforme di cemento armato che serviranno da base per le casette di legno.
Le operazioni materiali di chiusura del campo sono state avviate da una decina di giorni, sotto la direzione della Protezione civile regionale e con l'intervento di circa 50 volontari del Comitato operativo regionale del volontariato (Anpas, Cri, Misericordie, Vab).
07/10/2009 9.02
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«RIMETTERE SUBITO IN MOTO LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE»

L'AQUILA. La costruzione di nuovi alloggi non basta per far ripartire una città in ginocchio.
E' un primo importante passo per la ripresa, ma ora si deve pensare a rimettere in moto le attività produttive.
Non ha dubbi Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Abruzzo, nel commentare la situazione che vivono artigiani e commercianti a sei mesi dal sisma.
«Il panorama per le pmi è ancora troppo fluido e non si hanno risposte su questioni fondamentali – afferma Taffo - . Si naviga ancora a vista su molti aspetti: molte banche, ad esempio, hanno sospeso i mutui – spiega Taffo - , ma alla ripresa dei pagamenti è ancora in dubbio se dovranno essere pagati gli interessi semplici relativi al periodo di sospensione».
Se così fosse molti aquilani si troveranno a pagare una rata più alta di quella pagata prima della sospensione.
«La normativa del decreto Abruzzo è, infatti, a tutt' oggi oscura e ciò crea ansia e incertezza a migliaia di famiglie che hanno acceso un mutuo e che magari oggi sono senza lavoro».
C'è poi il problema dei fitti troppo alti: l'offerta dei locali è scarsa e la domanda elevatissima. «Centinaia di artigiani dell'Aquila – prosegue il presidente - non sono ancora in grado di riprendere la propria attività perché per avere un locale in affitto sono state chieste cifre da capogiro: fino a 9000 euro al mese per un locale con destinazione d'uso commerciale, 1500 euro mensili per un garage. Così come per le case, - conclude il Presidente - la Protezione Civile dovrebbe costruire dei locali da destinare a chi ha perso la propria attività e non riesce a ripartire. In caso contrario si rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie e di paralizzare un comparto che finora ha trascinato la traballante carretta dell'economia della nostra regione».
07/10/2009 9.09