Macerie, dopo la scelta dei siti i dubbi e le polemiche

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Polemica sulla scelta dei siti per lo smaltimento delle macerie. Costantini (Idv): «consiglio regionale scavalcato». STATI:«LA POLITICA NON C’ENTRA»

Ieri sono stati scelti i siti dove sarà possibile smaltire i rifiuti non pericolosi, per rifiuti inerti che potranno essere utilizzati per il conferimento dei flussi di materiali proveniente da macerie da crolli e demolizioni e per i residui derivanti dai trattamenti dei rifiuti costituiti dalle macerie da crolli e demolizioni.
Si tratta di impianti già autorizzati che possono essere anche oggetto di ampliamenti ed adeguamenti per far fronte alle esigenze di smaltimento dei rifiuti del comprensorio aquilano e dei Comuni inseriti nel perimetro del 'cratere'.
Scettico sulle decisioni assunte il consigliere regionale dell'Idv, Carlo Costantini, sorpreso che l'individuazione sia arrivata «con una delibera di Giunta Regionale».
«Così come sorprende», continua, «la circostanza che l'assessore competente abbia ritenuto di dover attivare una consultazione preventiva con tutti (Comuni, Provincia, Arta e altri), tranne che con il suo Consiglio Regionale».
Per Costantini «le modifiche a un piano e a un sistema di regole stabilite dal Consiglio Regionale sono disposte o dallo stesso Consiglio Regionale o, in considerazione dell'emergenza, personalmente da Chiodi o da Bertolaso, utilizzando i rispettivi poteri commissariali».
La preoccupazione del consigliere dell'Idv è che l'intervento della Giunta si sia reso necessario «solo per formalizzare una 'spartizione' tutta interna al PdL e agli amici del PdL e al di fuori di ogni regola di programmazione, che pure è da ritenersi indispensabile, considerato l'impatto di queste attività con i territori prescelti, ho chiesto copia integrale della delibera in questione e di tutti i relativi allegati: è necessario, infatti, che i cittadini, prima ancora che i 'politici', vengano messi a conoscenza dei percorsi amministrativi che hanno guidato la Giunta regionale sia nella scelta di alcune soluzioni, che nella esclusione di altre».

06/10/2009 10.52

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/22707-Macerie-5-anni-per-smaltirle-tutte-La-Regione-stabilisce-le-regole]LA DELIBERA DELLA REGIONE ED I SITI SCELTI[/url]

STATI:«LA POLITICA NON C'ENTRA»

«E' stato fatto tutto attraverso una concertazione tecnica e non politica con gli enti preposti. Si tratta di un provvedimento ragionevole, necessario e richiesto con il quale si vuole creare una ripartenza del sistema economico, attraverso la richiesta di agevolazioni fiscali per la creazione di un mercato dei materiali riciclati, con agevolazioni IVA al 10% richiesta al Governo e utilizzo di materiali riciclati in infrastrutture sino al 50% del fabbisogno».
E' la risposta dell'assessore Daniela Stati.
Il provvedimento adottato –fa sapere l'assessore- individua (attraverso elencazione, ricognizione e non pianificazione), siti di smaltimento per rifiuti non pericolosi ed inerti, già autorizzati, dismessi e/o in esercizio.
«Per maggiore chiarezza – continua Stati - va detto che alla delibera, che avrò premura di consegnare personalmente al consigliere Costantini, è allegata una relazione tecnica redatta dal Servizio rifiuti regionale, elaborata di concerto con Protezione Civile, Provincia e Comune di L'Aquila, ARTA – Dipartimento Provinciale dell'Aquila, nelle riunioni del 24 e 30 settembre 2009, tenutesi all'Aquila. Va anche sottolineato l'ottimo lavoro svolto dal tavolo tecnico. Non si tratta, dunque, di modifiche apportate alla pianificazione regionale per la gestione dei rifiuti che, peraltro, non deve prevedere un'individuazione puntuale di siti o il numero di discariche da realizzare e che, è evidente, debba passare per il Consiglio regionale, del quale ho massimo rispetto. In riferimento, invece, alle preoccupazioni che la questione in oggetto sia una 'spartizione interna al Pdl e agli amici del Pdl' - continua l'assessore - non mi risulta che la Provincia e il Comune dell'Aquila, che erano presenti ai tavoli tecnici, siano amministrazioni rette dal Pdl. Non è il caso, quindi, di strumentalizzare ogni iniziativa, né possiamo buttarla in politichese quando si tratta di questioni di così estrema importanza».

06/10/2009 15.57