Alla Camera le mozioni del post sisma:«mantenere le promesse»

Alessandro Biancardi

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ROMA. E' partita ieri alla Camera la discussione generale delle mozioni sulla gestione del dopo terremoto in Abruzzo presentate da Partito democratico, Unione di centro, Italia dei valori e Popolo della liberta'. * ABRUZZO, CONTROLLI DELL'UE PER RISCHIO INFILTRAZIONI CRIMINALI * LA RAI HA UN TETTO A L’AQUILA
Il voto arriverà solo nei prossimi giorni ma i punti sono stati tutti chiariti nel dettaglio. Si chiede tra le altre cose, il mantenimento delle promesse, più soldi per i vigili del fuoco che lavorano incessantemente dal 6 aprile scorso.
«Il nostro intento e' portare la discussione alla realta' delle cose e non farla oscillare tra l'elegia e il vanto per soluzioni definitive che non sono tali, e la denigrazione dell'opera di chi sta lavorando per le popolazioni colpite», ha spiegato Lanfranco Tenaglia illustrando il documento del Pd.
Tenaglia ha rivolto «un richiamo alle responsabilità della politiche perche' ci si concentri sulle cose da fare senza cercare una facile propaganda».
La mozione chiede che siano stanziate «opportune risorse finanziarie, anche in un percorso pluriennale, per assicurare l'integrale ricostruzione del tessuto urbano dei centri colpiti dal terremoto», che sia esteso «il concetto di abitazione principale alla dimora abituale», prorogati il contributo mensile di 800 euro per i collaboratori coordinati e continuativi, e il pagamento di mutui e prestiti.
Per i vigili del fuoco, poi, si chiedono finanziamenti adeguati per la manutenzione e l'acquisto di mezzi necessari all'attività.

UDC: FISCO, CASE E PROMESSE

A illustrare le richieste dell'Udc è stato Pierluigi Mantini che ha espresso apprezzamento per l'attenzione che il governo ha assicurato alle popolazioni colpite.
Nel documento, si auspica però che siano mantenuti «gli impegni assunti dal governo e tuttora disattesi» e in particolare per ciò che riguarda le esigenze abitative, alcune agevolazioni fiscali (detrazione di imposta del 55 per cento per la messa in sicurezza sismica strategica) e tariffarie per le popolazioni abruzzesi, il risarcimento delle spese sostenute per la ricostruzione anche delle seconde case e il sostegno alla ripresa delle attività produttive.
Nella mozione Mantini chiede anche di «verificare la possibilità di prevedere una forma di riconoscimento ai cittadini delle zone colpite dal terremoto rimasti invalidi, deceduti o dispersi, della qualifica di infortunati del lavoro».
Sull'ampliamento della platea dei beneficiari delle agevolazioni fiscali e contributive ha insistito anche l'Idv.
Augusto Di Stanislao, nel suo intervento, ha giudicato «inadeguate le risorse destinate alla fase della ricostruzione» e gestite in un modo che «esclude impropriamente gli enti locali».
Un plauso totale al governo è arrivato invece da Paola Pelino, del Pdl.
La deputata abruzzese ha ringraziato «l'intera classe politica» e in particolare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, «per il senso di responsabilità e di umanità dimostrato». Le mozioni saranno messe ai voti nei prossimi giorni.

FEDERCONSUMATORI: «EMERGENZA MUTUI»

A partire dal 1o gennaio 2010 terminerà la sospensione del pagamento dei ratei dei mutui e dei prestiti, stipulati dai residenti nella provincia dell'Aquila. Non c'è solo il mondo politico in mobilitazione ma anche l'associazione dei consumatori, Federconsumatori.
L'associazione non concorda nell'applicazione ed imputazione degli interessi sui ratei scaduti e sospesi per il periodo previsto dalla legge, anche perchè molte persone hanno perso la propria casa su cui aveva, in precedenza acceso il mutuo.
«Inoltre», attacca l'associazione dei consumatori, «molti cittadini abruzzesi dovranno ora sobbarcarsi, in toto o pro quota parte, l'onere di ricostruire le proprie abitazioni, magari stipulando un nuovo finanziamento. In tal modo, l'indice di indebitamento delle popolazioni abruzzesi andrà a subire un vertiginoso incremento».
La Federconsumatori pertanto reputa, «fuori luogo» il pagamento degli interessi, per il periodo che si riferisce al quello di sospensione stabilito dalla norma e che è pari a poco più di 7 mesi.
«Anche se si riconosce che molte banche si sono comunque attivate in proprio, offrendo ai clienti in difficoltà, la sospensione dei mutui mediante un'articolazione temporale che, in alcuni casi, ha anche superato quella prevista dalle norme adottate in favore delle popolazioni colpite dal terremoto, è opportuno e doveroso attivarsi per evitare la crescita di ulteriori esposizioni debitorie».

06/10/2009 10.23

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ABRUZZO, CONTROLLI DELL'UE PER RISCHIO INFILTRAZIONI CRIMINALI

ABRUZZO. Luigi De Magistris, presidente della Commissione controllo sui bilanci dell'Unione europea, ha annunciato che l'organismo da lui diretto svolgerà una serie di visite e verifiche mirate in Italia.
Tra le regioni da passare al setaccio, insieme a Calabria, Campania e Lombradia c'è anche l' Abruzzo.
La regione, ritenuta (a torto) da sempre una sorta di isola felice, è destinata a diventare preda della criminalità organizzata.
Un rischio riconosciuto e mai nascosto che già dalle prime fasi della ricostruzione aquilana ha portato all'istituzione di un pool di magistrati che vigilino sui maxi appalti milionari che potrebbero fare gola alle famiglie malavitose.
Per l'ex pm, oggi esponente dell'Idv, dimessosi qualche giorno fa dall'Ordine Giudiziario, ha definito queste quattro regioni «terre di conquista per malavita, affaristi senza scrupoli e comitati d'affari, dove è più necessario che mai garantire la massima trasparenza ai percorsi seguiti dal denaro pubblico, ed ai risultati degli interventi cui quei soldi sono diretti».
E sull'Abruzzo l'allarme è elevato adesso che sulla ricostruzione post terremoto si sta riversando un flusso mai visto di soldi. Da indiscrezioni sembra certo ormai che almeno 5 ditte siano state attenzionate per loro presunte aderenze o vicinanza a gruppi malavitosi. Ma un controllo completo e a tappeto è davvero difficile poiché nell'attuale fase di emergenza e ricostruzione sono migliaia le ditte che entrano in gioco con una serie di appalti e subappalti non resi pubblici.
Solo ieri la commissione Bilancio del Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo allo stanziamento di 493 milioni di euro dell'Unione Europea per il sisma.
Il contributo - riferisce una nota della commissione - e' dato in applicazione del Fondo di solidarieta' Europeo finalizzato ad aiutare gli Stati Membri in caso di gravi catastrofi naturali.
Sempre ieri De Magistris ha incontrato i cittadini di Crotone che stavano manifestando per chiedere il coinvolgimento del Governo per la bonifica delle aree del territorio inquinate dalle scorie tossiche dell'ex Pertusola utilizzate anche, secondo la Procura, per il sottofondo di edifici pubblici e abitazioni.
«Bisogna tenere altissima l'attenzione», ha detto l'europarlamentare. «Da troppo tempo, in Calabria, si fanno affari sporchi sulla pelle dei cittadini, sulla salute della gente, a spese dei nostri figli. Da troppo tempo il fiume di soldi destinato a migliorare le condizioni di questa terra magnifica, maltrattata e depredata è svanito apparentemente nel nulla, finendo in realtà nelle tasche dei soliti noti. Da troppo tempo assistiamo alle passerelle ignobili di politici ipocriti che nulla hanno fatto di concreto per la gente che rappresentano. Da oggi tutto questo finirà».

06/10/2009 9.26

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LA RAI HA UN TETTO A L'AQUILA

L'AQUILA. A sei mesi dal disastroso terremoto che ha reso inagibile il palazzo Dragonetti De Torres,anche la Rai ritorna ad avere un tetto a L'Aquila.
«Dalla terribile notte del 6 aprile», ricorda il caporedattore Domenico Logozzo, «le trasmissioni dal capoluogo di regione sono state garantite 24 ore su 24, lavorando in condizioni di estrema difficoltà, sotto il sole o con la pioggia, in container e camper sistemati all'esterno del palazzo dell'Emiciclo».
Dal 6 ottobre giornalisti e tecnici potranno svolgere la loro attività in alcuni locali di palazzo Silone.
La giunta regionale ha infatti stipulato poco più di una settimana fa un nuovo contratto di locazione con l'azienda radiotelevisiva di Stato, che per anni era stata nello storico edificio del centro della città avuto in fitto proprio dalla Regione.
I lavori di adeguamento degli uffici che ospiteranno giornalisti,tecnici e salette di montaggio, sono tuttora in corso, ma dovendo liberare gli spazi finora occupati nei pressi dell'Emiciclo per consentire alla Regione di riprendere l'attività.
«Ancora una volta», aggiunge Logozzo, «la "squadra Rai Abruzzo" ha dato prova di grande efficienza e professionalità. Trasloco rapidissimo, in condizioni di estrema emergenza, ma senza penalizzare la qualità e la completezza dell'informazione,rispettando il diritto degli utenti ad avere notizie e immagini dall'Aquilano. Infatti - prosegue Logozzo - durante il trasferimento delle complesse e delicate apparecchiature tecniche, sono state garantite,anche a livello nazionale, tutte le trasmissioni in diretta, sia quelle televisive che radiofoniche».
E questo per evitare che dall'Aquila potesse interrompersi, sia pure temporaneamente, quel flusso informativo indispensabile per capire il dramma e seguire la ricostruzione.
« Fin dai primi istanti della terribile notte del 6 aprile, la Rai abruzzese ha fornito immagini a tutte le televisioni del mondo, facendo scattare la grande macchina dei soccorsi e della solidarietà internazionale. Un evento purtroppo tragico - rileva Logozzo - che ha evidenziato la straordinaria risorsa che per l'azienda di Stato rappresentano le Sedi Regionali . E questo, bisogna sottolinearlo, e' stato subito riconosciuto con dichiarazioni alla stampa e documenti ufficiali sia dai vertici di Viale Mazzini, che dai sindacati, dai politici, dagli uomini di cultura, dai telespettatori abruzzesi e soprattutto dagli aquilani, ai quali dal primo momento abbiamo promesso di non lasciarli soli. E lo ribadiamo ancora oggi: le telecamere della Rai abruzzese - conclude il caporedattore - continueranno a rimanere accese, fino a quando L'Aquila non tornerà effettivamente a volare».

05/10/2009 13.21