Abruzzo Engineering: 16 dipendenti al Comune per la ricostruzione

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. A partire da questo mese 16 dipendenti di Abruzzo Engineering S.C.p.a. (60% Regione Abruzzo, 30% Selex.Se.ma. S.p.a., 10 % Provincia dell’Aquila), tra tecnici e amministrativi, saranno impegnati per i prossimi 6 mesi presso il Comune dell’Aquila.


Si tratta di figure professionali esperte in cantieristica, in analisi di vulnerabilità sismica e in GIS (sistema informativo geo-referenziati), oltre ad alcune figure amministrative che affiancheranno il personale comunale nell'attività di front-office per la predisposizione delle pratiche relative alla ricostruzione presso il Dicomac.
«La nostra Azienda è orgogliosa di poter contribuire al processo di ricostruzione», ha dichiarato il presidente di AE, Raffaele Marola, «n un momento di estrema difficoltà, credo sia necessario e opportuno, mettere a fattore comune le capacità, le eccellenze e l'esperienze degli attori che operano sul territorio e contribuire al superamento di questo momento di difficoltà collettiva che si ripercuote sull'intero sistema economico, produttivo e sociale. I dipendenti di AE sono orgogliosi di coadiuvare l'Amministrazione comunale e di partecipare con le proprie competenze e professionalità all'accelerazione del processo di ricostruzione della città dell'Aquila».
Inoltre, in attesa dell'implimentazione del nuovo piano industriale, l'Azienda ha ottenuto alcune commesse fuori regione, grazie al sostegno del partner tecnologico Selex-SE.MA: 80 dipendenti saranno, infatti, dislocati tra Castellamare di Stabia (Na) e Nepi (Fr) a supporto di un progetto ICT di Selex. Se.Ma. che garantirà anche spese di vitto, alloggio, oltre all'indennità di trasferta.
Nei giorni scorsi i sindacati non avevano nascosto le perplessità sui trasferimenti fuori regione.
«Il disagio che i nostri dipendenti sono chiamati a sostenere in questo particolare momento di difficoltà collettiva», ha concluso Marola, «è un contributo essenziale per garantire la continuità aziendale, il risultato operativo e scongiurare così la proroga della CIG (Cassa integrazione guadagni) sino alla fine dell'anno».
Proprio oggi Antonio Terenzi della Flcams Cgil aveva chiesto che venisse determinato «un percorso chiaro» per i lavoratori lasciati «nella più nera incertezza a ridosso della scadenza della Cassa Integrazione.
05/10/2009 17.59