Inchiesta crolli, settimana decisiva. Si indaga anche su divise vigili

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Questa è la settimana decisiva riguardo ai primi provvedimenti dell' inchiesta sul terremoto iniziata da quasi sei mesi. Aperta una nuova inchiesta sulle divise dei Vigili del Fuoco.





L'AQUILA. Questa è la settimana decisiva riguardo ai primi provvedimenti dell' inchiesta sul terremoto iniziata da quasi sei mesi. Aperta una nuova inchiesta sulle divise dei Vigili del Fuoco.Domani saranno esattamente sei mesi dal sisma che ha sconvolto L'Aquila e proprio in quel giorno potrebbero arrivare ad una svolta.
Secondo quanto ha più volte ripetuto il procuratore Alfredo Rossini, infatti, entro la prima decade di ottobre si procederà con l'iscrizione nel registro degli indagati dei presunti responsabili dei crolli.
Inteso in queste ore lo studio delle perizie presentate dai consulenti tecnici nominati dalla procura. Sono voluminose le relazioni sulla Casa dello studente, il Convitto nazionale, l'ospedale e l'università dell'Aquila.
Secondo fonti interne alla Procura dell'Aquila, i primi provvedimenti potrebbero arrivare a metà settimana.
E' certo che i primi provvedimenti riguarderanno le presunte responsabilità sui crolli della casa dello studente e del convitto nazionale, dove nella tragica notte tra il 5 e il 6 aprile scorso sono morti rispettivamente otto e tre giovani.
In questi giorni Rossini e il sostituto Fabio Picuti incontreranno i consulenti tecnici per chiarire i punti più importanti che dovrebbero costituire la base dell'accusa.
Da indiscrezioni si è appreso che dal lavoro dei consulenti emergono che a causare i crolli sarebbero stati difetti strutturali e problemi creati alle strutture da lavori ed opere fatte successivamente alla realizzazione originaria.
Secondo fonti vicine alla Procura, il lavoro di esame è molto complesso e delicato ed i magistrati vogliono approfondire al massimo le perizie, senza affrettare i tempi, per stilare documenti impeccabili sui quali tra l'altro c'é l'attenzione forte dell'opinione pubblica, a partire dai familiari delle vittime, che vogliono conoscere le cause dei crolli che hanno determinato 300 morti.
Ma da quanto si apprende si è aperta in questi giorni anche un'altra inchiesta della Procura relativa ad un presunto utilizzo indiscriminato delle divise dei vigili del fuoco nel corso dell'emergenza terremoto all'Aquila.
I magistrati avrebbero gia' ascoltato, in qualita' di persone informate sui fatti, alcuni testimoni. L'inchiesta e' partita in seguito ad una segnalazione del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco secondo cui le divise del Corpo sarebbero state date e fatte indossare anche a personale non operativo senza che gli stessi ne avessero diritto non essendo legittimato a operare nel soccorso pubblico.
L'ipotesi di reato sulla quale si sta indagando e' quella di abuso d'ufficio e usurpazione di titolo.
Domani invece, dalle ore 18 e 30 in poi, a piazza Duomo, si commemoreranno le vittime del terremoto insieme ai rappresentanti dei familiari.
«Sono trascorsi ormai sei mesi da quel giorno», ricordano i parenti delle vittime, «ma noi non vogliamo dimenticare. Non vogliamo che la polvere si posi anche su quei nomi, su quelle vite, su quelle storie. Saremo li, a piazza Duomo, la piazza degli aquilani, accenderemo dei lumi per ricordarli. Alcuni attori leggeranno testi per riflettere e ricordare insieme. Lo faremo anche per coloro che vorrebbero esserci ma non potranno». «Anche questo è un modo per ricominciare», dicono, «chiedere ancora una volta verità e giustizia».

05/10/2009 17.14