Inchiesta crolli, attesa svolta: Rossini «perizie di difficile comprensione»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. I primi «risvolti eclatanti» dell’inchiesta sui crolli della Casa dello Studente, del Convitto e dell’ospedale civile, a seguito del terremoto, sarebbero dovuti arrivare «entro settembre». * RICOSTRUZIONE:MISSIONE CANADESE PER SONDARE CAMPI INTERVENTO * TROVATE DUE TOMBE DEL X SECOLO DURANTE I LAVORI


Si aspetta ancora: «perizie di difficile comprensione», ha detto il procuratore Rossini.
Sarà probabilmente solo una questione di giorni e ci saranno le prime iscrizioni nel registro degli indagati.
C'è molta attesa su questa inchiesta sulle presunte responsabilità di costruttori sui crolli di palazzi pubblici e non che non hanno retto alla scossa delle 3.32 del 6 aprile scorso.
Se nei giorni scorsi il procuratore Alfredo Rossini aveva annunciato che entro settembre ci sarebbe stata la svolta di questa maxi indagine (oltre 200 sequestri di edifici) ora è chiaro che c'è ancora qualche giorno di attesa.
«Dobbiamo leggere ancora le perizie», ha spiegato ieri Rossini, «perche' si tratta di materie molto complesse e formulate da professori universitari con un linguaggio molto tecnico e dunque difficile e che dovranno essere rese comprensibili per i non addetti ai lavori».
Era stato lo stesso Procuratore ad annunciare nei giorni scorsi il deposito delle perizie riguardanti il crollo della Casa dello Studente, dell'ospedale e del Convitto Nazionale, luoghi "simbolo" del sisma.
Il procuratore, inoltre, ha annunciato, a breve, l'avvio delle perizie sull'edificio di Via XX Settembre, nel quale moririno, tra gli altri, la figlia e la moglie del noto avvocato aquilano Maurizio Cora.
«Come confermato dai tecnici - ha spiegato il pm - il palazzo è seriamente lesionato e quindi i lavoro dei consulenti porta con sé dei pericoli».
Oltre tutto - proprio per le gravi lesioni - il palazzo è oggetto di un'ordinanza di demolizione emessa da parte del Comune dell'Aquila in seguito alla quale i proprietari hanno inviato una lettera alle istituzioni, tra cui la Procura, per avere chiarimenti su modalità e tempi e per verificare la possibilità di recuperare effetti personale nell'edificio.
«Senza i rilievi e le prove sulle fondamenta i consulenti non potranno fare la perizia».
Quello che è certo, e ieri Rossini lo ha ribadito per chi avesse dubbi, è che «non esistono prescrizioni perchè le ipotesi sulle quali la Procura dell'Aquila sta indagando sono quelle di omicidio colposo o doloso, reati che si concretizzano quando c'e' la morte della persona, come e' avvenuto il 6 aprile scorso. Non c'entra nulla la data di costruzione dell'immobile perchè non stiamo trattando l'ipotesi di reato di frode nelle costruzioni».
Il procuratore ha anche chiarito che c'è un altro «aspetto curioso» di questa inchiesta e che in questi giorni viene sollevato anche dagli avvocati: «in caso di morte del costruttore, a pagare le spese risarcitorie saranno chiamati gli eredi».
«Quando un costruttore muore - ha aggiunto - di solito lascia anche dei beni, che possono essere somme di denaro o immobili che vengono divisi tra gli eredi. Ma l'eredita' - ha concluso - e' un patrimonio anche in negativo quindi se si eredità un immobile mal costruito in cui ci sono state delle morti e delle responsabilità accertate dalla magistratura, paga chi ha la proprietà del bene e, in caso di morte, gli eredi».
Rossini ha confermato nuovamente che «entro la prima decade di ottobre» ci saranno i primi provvedimenti.
02/10/2009 10.05

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RICOSTRUZIONE:MISSIONE CANADESE PER SONDARE CAMPI INTERVENTO



L'AQUILA. Una delegazione canadese composta da rappresentanti della federazione di Hamilton, da imprenditori e da appartenenti a club di abruzzesi residenti nello stato nordamericano, sono stati ricevuti ieri pomeriggio, all'Aquila, dal presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Nazario Pagano e dall'assessore Angelo Di Paolo.
Presente all'incontro anche il consigliere regionale Riccardo Chiavaroli nella sua veste di presidente del Cram (Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo).
La delegazione è atterrata in Abruzzo con una missione: assumere informazioni allo scopo di destinare i fondi raccolti per la ricostruzione post-sisma.
Obiettivo di "Abruzzo Earthquake Relief" - è il nome della missione - quello di conoscere le situazioni maggiormente critiche venutesi a determinare dopo il terremoto e cercare di utilizzare una cifra che dovrebbe raggiungere i 2 milioni di dollari canadesi (al cambio: un milione e 273 mila euro).
«Anche se in Canada seguiamo i reportage giornalistici e ci sentiamo spesso con amici e parenti che sono in Abruzzo», ha detto Angelo Di Ianni, presidente della federazione abruzzese di Hamilton, «pensiamo che una conoscenza diretta della realtà faciliterà le nostre decisioni su come spendere il denaro raccolto dalle varie comunità canadesi».
Secondo il presidente Pagano, è da privilegiare la ricostruzione dei "simboli" della città dell'Aquila che sono stati distrutti dal terremoto e, tra questi, senz'altro quelli legati alle fasce più deboli della popolazione come l'orfanotrofio di san Gregorio o la casa dello studente.
Pagano ha ricordato, poi, che Consiglio e Giunta regionale hanno dato vita ad una fondazione il cui scopo è quello di ridare vita a questi simboli: «tra le iniziative che abbiamo adottato», ha detto, «merita considerazione il bando per il pagamento di borse di studio in favore di tutti i giovani che hanno perso uno o entrambi i genitori per causa del terremoto e che potranno proseguire negli studi qualunque sia il loro attuale grado di formazione».
Di Ianni, infine, ha ricordato che nel corso della riunione del G8 dell'Aquila il Primo Ministro canadese ha annunciato un contributo di 5 milioni di dollari canadesi (3 milioni e 182 mila euro) in favore delle zone terremotate: «questa promessa del governo canadese è stata motivata in parte dalle nostre richieste attraverso una coordinata azione di 'lobbying' posta in essere da persone coinvolte nel comitato».


02/10/2009 10.05

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TROVATE DUE TOMBE DEL X SECOLO DURANTE I LAVORI

FOSSA. Dopo il ritrovamento di un dipinto inedito sull'altare maggiore della Chiesa dell'Addolorata nel cuore del centro storico dell'Aquila, anche la costruzione dei nuovi moduli abitativi porta con sé belle notizie.
Ieri infatti sono venute alla luce due tombe antiche, probabilmente di data anteriore al X secolo avanti Cristo.
La scoperta è stata fatta nell'area dove stanno sorgendo i nuovi Moduli abitativi provvisori per il comune di Fossa, il cui cantiere è ubicato nei pressi dell'antica Necropoli.
Le tombe, di grandi dimensioni, sono state trovate durante le operazione di scavo per la rete fognari. «Possiamo pensare di orientare diversamente gli scarichi fognari - ha assicurato il sindaco di Fossa Luigi Calvisi - e di isolare l'area delle tombe per l'esposizione ai visitatori».
Intanto, anche l'onorevole Walter Veltroni si è impegnato a dare il suo contributo al progetto di riqualificazione della Necropoli. Trasformando uno stabile abbandonato, il Comune di Fossa realizzerà un museo a ridosso dell'area archeologica.
Solo qualche settimana fa l'altro ritrovamento del tutto casuale avvenuto per mano dei vigili del fuoco, coordinati dall'ingegner Mauro Caprarelli, e dei tecnici dell'Ufficio del Vice Commissario per la tutela del Patrimonio Culturale e di Legambiente.
Si stava infatti lavorando al recupero delle opere d'arte ancora conservate nella Cappella dell'Addolorata ad aula unica e attualmente gestita dall'omonima Congregazione, gravemente danneggiata dal terremoto, hanno scoperto la parte superiore di un prezioso ed inedito affresco databile intorno alla fine del XV secolo.
Durante la rimozione della pala dell'altare maggiore la grande sorpresa: ci si e' trovati di fronte alla raffigurazione di una Trinità.
L'opera si trova sul muro cui poggia l'altare maggiore e a un primo esame si ipotizza che essa continui dietro l'altare stesso visto che l'attuale e' posto ad una quota più alta rispetto al precedente della chiesa che, in origine, era intitolata proprio alla Trinità.

02/10/2009 10.25