Terremoto e scuole: tutte gli istituti che necessitano di lavori di adeguamento

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Entro il 31 dicembre dovranno essere impegnati ulteriori fondi straordinari messi a disposizione dal governo per i lavori urgenti nelle scuole. * DA LUNEDI' TUTTI IN AULA E GLI UNIVERSITARI CHIEDONO TRASPORTI

Si tratta di quegli edifici che si trovano nei comuni del cratere e della provincia dell'Aquila classificate con agibilità "A" e B".
Lo ha comunicato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ai sindaci convocati a Palazzo Silone per far sapere loro delle decisioni assunte dalla Conferenza dei servizi in materia di edilizia scolastica.
Il presidente Chiodi ha comunicato che «ad oggi per mettere in sicurezza le scuole dell'Aquila e dei comuni del cratere sono stati spesi già 26 milioni di euro» e che il governo «ha garantito ulteriori fondi straordinari per quelle scuole che necessitano di lavori urgenti per la ripresa dell'attività scolastica».
La Conferenza dei servizi ha stilato un elenco di scuole cui necessitano interventi, che dovranno essere fatti dal Provveditorato alle opere pubbliche, distinguendo i comuni del cratere, quelli fuori cratere e le scuole di Sulmona e Avezzano.
In particolare, per i comuni del cratere sono stati previsti 200 mila euro per la scuola "Clemente" di Bugnara, 108 mila euro per la scuola materna di Civitella Casanova, 100 mila euro per la scuola elementare e media di Montebello di Bertona. Sempre nel cratere sono previsti interventi a Montorio al Vomano nella scuola media "Croce" per 100 mila euro, nella scuola elementare "Bafile" per 175 mila euro e nella scuola materna "Leopardi" per 50 mila euro; a Penna Sant'Andrea nella scuola materna per 120 mila euro e Castelli nella scuola materna "Rossi" per 100 mila euro e nella scuola elementare e media per 300 mila euro.
Per i comuni fuori dal cratere, sono state distinte le posizioni delle scuole di Avezzano e Sulmona e quelle degli altri comuni.
Per questa seconda posizione, il presidente della Regione ha comunicato ai sindaci di Raiano e Vittorito che verranno avviati lavori di adeguamento urgenti nelle scuole interessate. Per Vittorito, dopo la decisione del comune di ospitare la scuola nell'edificio comunale per inagibilità della struttura scolastica, è necessaria una deliberazione del Consiglio comunale sul cambio di destinazione d'uso della residenza municipale.

AVEZZANO E SULMONA

Discorso a parte per Avezzano e Sulmona. In questo caso è stato stilato un elenco di interventi urgenti che dovranno comunque partire entro la fine dell'anno.
Su questo aspetto il presidente Chiodi, rivolgendosi anche ai dirigenti scolastici, ha detto che «questa è un'occasione da non farsi sfuggire per adeguare gli istituti scolastici sia per i fondi che ha garantito il governo sia per la celerità dei lavori», chiedendo «la massima collaborazione e comprensione dei sindaci e dei dirigenti scolastici».
I problemi sono legati sia all'effettuazione dei doppi turni sia alla compatibilità dell'attività didattica nel corso dei lavori.
Per questa seconda ipotesi, il Provveditorato ha spiegato che non è possibile in uno stesso edificio fare lavori e attività didattica contemporaneamente.
Sarà dunque compito delle amministrazioni comunali di concerto con i dirigenti scolastici interessati trovare altre sedi all'interno del comune in modo anche da evitare, ove possibile, i doppi turni.
Per Avezzano la Conferenza dei servizi ha dato il via libera ai seguenti lavori: Liceo scientifico "Vitruvio Pollione" (3 milioni 891 mila euro), Liceo classico "Alessandro Torlonia" (3 milioni 271 mila euro), Istituto d'arte "Bellisario" (un milione 864 mila euro), Ipsaa "Serpieri" (2 milioni 447 mila euro), Itc "Galileo" (3 milioni 490 mila euro), Itg "Alberti" (un milione 100 mila euro) e Liceo pedagogico "Croce" (3 milioni 217 mila euro). Per Sulmona sono previsti invece i seguenti interventi: Itc e Itg "De Nino-Morandi" (4 milioni 162 mila euro), Istituto d'arte "Mazara" (un milione 913 mila euro), Liceo socipsicopedagogico e delle scienze sociali "Vico" (un milione 82 mila euro), Liceo scientifico "Fermi" (un milione 886 mila euro) e Centro provinciale di Formazione professionale (700 mila euro).

01/10/2009 9.26

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DA LUNEDI' TUTTI IN AULA E GLI UNIVERSITARI CHIEDONO TRASPORTI

L'AQUILA. A partire da lunedì 5 ottobre tutti gli alunni dell'Aquilano rientreranno a scuola, secondo quanto previsto dal cronoprogramma.
Lo ha assicurato il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Carlo Petracca.
«Un impegno importante - ha detto Petracca intervenuto alla presentazione del progetto 'Kidsmart in Abruzzo' nella frazione di Tempera - è quello di riqualificare gli edifici danneggiati, e costruire i Musp, questo obiettivo è stato raggiunto i ragazzi lunedì saranno tutti in aula».
Secondo i dati raccolti dall'Ufficio scolastico, ad oggi ci sono in aula 6.771 studenti, sugli 11mila delle scuole del Comune dell'Aquila.
«Ne mancano poco più di 4mila - ha detto Petracca - lunedì prevediamo di permettere a tutti di rientrare a scuola».
Non sembrano destare preoccupazione i ritardi nei cantieri scolastici segnalati dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.
«Bene ha fatto Bertolaso - ha sottolineato Petracca - a segnalare i ritardi da parte dei costruttori privati, ma se si dovesse creare qualche proroga nelle consegne, ci organizzeremo con dei doppi turni per pochissimi giorni, in modo da permettere a tutti di rientrare in aula la prossima settimana».

UNIVERSITARI CHIEDONO COLLEGAMENTI RIETI L'AQUILA

Intanto l'Unione degli Universitari dell'Aquila ha incontrato nei giorni scorsi l'assessore ai trasporti della Provincia di Rieti per discutere dei gravi disagi degli studenti reatini rispetto ai collegamenti tra Rieti e L'Aquila.
In particolare l'Udu ha proposto di potenziare i collegamenti su ferro e su gomma con l'inserimento di nuove tratte sia da Rieti a L'Aquila (partenza ore 7.00 e ore 12.30) che da L'Aquila a Rieti (15.30, 17.40, 20.30, 21.45).
Questo permetterebbe di rendere efficiente ed efficace il trasporto pubblico tra Rieti e L'Aquila.
L'Udu chiede che i titoli di viaggio siano gratuiti per gli studenti iscritti all'Ateneo aquilano.
Tali proposte sono state condivise e fatte proprie il primo settembre dai sindacati dei trasporti di Rieti (FILT-CGIL,FIT-CISL,UIL-Trasporti) che hanno chiesto un intervento immediato degli Enti preposti.
Inoltre, secondo un sondaggio promosso dall'Udu, il numero dei pendolari per L'Aquila è destinato a decuplicare per il prossimo anno accademico, a causa della mancanza di alloggi e del mercato degli affitti ormai impazzito.
Il 19 ottobre, data di inizio delle lezioni a L'Aquila, gli studenti si troveranno ad affrontare una situazione di estrema difficoltà se non si interviene celermente.
«Risposte concrete da parte delle Istituzioni ad oggi non ci sono», dicono gli studenti.
«La Provincia di Rieti, per bocca dell'assessore competente, al momento non garantisce agli studenti reali miglioramenti del trasporto pubblico».

01/10/2009 9.27