Consegnate le prime case, Berlusconi: «questo è lo Stato amico»

Alessandro Biancardi

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BAZZANO. Compleanno abruzzese per il capo del Governo che è arrivato ad ora di pranzo nella Caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Acerbo (Rc): «ennesimo show del premier». Pezzopane: «festeggeremo quando sarà ricostruita la città».







BAZZANO. Compleanno abruzzese per il capo del Governo che è arrivato ad ora di pranzo nella Caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Acerbo (Rc): «ennesimo show del premier». Pezzopane: «festeggeremo quando sarà ricostruita la città».



Per Berlusconi, che ha trascorso il suo compleanno con le maestranze della protezione civile, anche una torta di compleanno con tanto di candeline.
Prima, però, un pranzo alla mensa della caserma con il presidente della regione, Gianni Chiodi, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso e il prefetto Franco Gabrielli.
Il Cavaliere ha chiesto ai commensali di rivolgere un applauso di ringraziamento a Gianni Letta, uomo ombra del premier, per il lavoro che sta compiendo a palazzo Chigi.
«Vi auguro - ha detto ancora - di arrivare alla mia età con tutta la gioia di vivere che io ho oggi...».
Dopo il pranzo il premier si è trasferito a Bazzano per la cerimonia di consegna delle case.
Ad accoglierlo un manifesto con la scritta “Buon compleanno nonno Silvio”.
Ognuno dei nuovi proprietari ha trovato sul tavolino anche spumante e dolcetti e un portachiavi del comune.
Ed ancora: un servizio di piatti da dodici, bicchieri, tazzine e posate, un asse da stiro, lo stendibiancheria, tre pacchi di lenzuola matrimoniali, due per i più piccoli, piumoni e copriletti. Ora e' in corso la cerimonia di inaugurazione del nuovo quartiere.

PEZZOPANE: «I MIRACOLI LI FA SOLO DIO»

La presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, ha voluto ringraziare particolarmente il 'numero uno' della Protezione civile, Guido Bertolaso: «I miracoli li fa soltanto Dio», ha osservato.
Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha speso parole di elogio nei confronti del premier tornato in Abruzzo per la ventitreesima volta. «Il presidente del Consiglio e' un aquilano a tutti gli effetti», ha sottolineato invece il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.
E Chiodi in occasione del compleanno del premier gli ha consegnato «un dono di alto valore simbolico»: un cofanetto contenente una bandiera con lo stemma della Regione Abruzzo.
«Questo dono - ha detto Chiodi a Berlusconi - vuole rappresentare i sensi della più profonda stima nei confronti di chi, ai vertici dello Stato, ha testimoniato, con il suo agire autentico, amore nei confronti dell'Abruzzo, della sua gente e delle popolazioni così duramente colpite. Signor Presidente - ha concluso - le offro il più alto simbolo che in sè raccoglie l'identità dell'intera comunità regionale».



«QUESTO E' LO STATO AMICO»

Il Cavaliere ha espresso parole di elogio soprattutto per chi ha lavorato sul campo all'opera di ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile. «Grazie per il miracolo che siete riusciti a compiere», ha detto loro.
«Mi sono rimaste impresse molte scene coraggiose del lavoro fatto. Ricordo in particolare una persona anziana che mi ha detto che nella vita non ha mai avuto una casa così bella. Questo dimostra che dal male si può arrivare al bene. Questo modello operativo e' da ripetere in futuro in tutta Italia».
«Evviva, evviva...», ha ripetuto Berlusconi. «Ogni settimana si costruira' un paesino. Ce l'abbiamo fatta. Considerando le leggi, la burocrazia che abbiamo in Italia questo e' un miracolo e non ci fermeremo fino a quando l'ultimo che ha perso la casa non avra' un tetto elegante e confortevole sulla propria testa», ha osservato il Cavaliere.
Berlusconi ha ripetuto di voler esportare il 'modello Abruzzo' anche alle altre opere infrastrutturali. "Se si e' positivi succedono i miracoli. Bisogna lavorare come qui con tre turni senza sosta", ha sottolineato.
«Questo e' lo Stato che ci piace avere, che vogliamo tutti insieme costruire, che ha una medaglia sul petto che e' il grande miracolo dell'Aquila», ha detto consegnando le prime chiavi.
«Questa - ha continuato il premier - e' l'Italia vera, quella che vorremmo vedere sempre. Abbiamo demolito - ha spiegato il Cavaliere - tutti i record. Oggi e' un giorno di festa, dobbiamo essere felici».
Berlusconi ha promesso che anche le altre case saranno riconsegnate nei tempi promessi.
«Non abbiamo più dubbi su questo. Abbiamo dimostrato che lo Stato c'e', che e' amico, non e' oppressore e che non lascia indietro nessuno», ha aggiunto.




PEZZOPANE: «GRANDE FESTA QUANDO RIAPRIRA' IL CENTRO STORICO

«La vera grande festa», ha commentato questa mattina la presidente in una intervista a Radio Anch'io, «sarà quando avremo riconquistato il centro storico, i borghi, ovvero la nostra identità.
Il lavoro che vogliamo fare - ha aggiunto - e' di riconsegnare la città dov'era prima ma più moderna, più forte e più robusta di prima. Non sarà facile. Fino ad ora le energie sono state concentrate sull'emergenza ma ora si dovrà lavorare sul degrado e sulla fatiscenza del centro storico che peseranno sulla coscienza del mondo».
«Oggi - ha proseguito la presidente - sta nascendo un'altra città nelle aree periferiche, con ristoranti pizzerie, bar, e si sta ricostituendo la socialità, con grande fatica. Ma la parte centrale della città e' stata aperta solo per la passeggiata turistica. Lo sforzo e' grande perchè il centro storico e' fatto anche di monumenti. Sono state fatte delle stime dai 6 agli 8 anni per alcuni degli immobili del centro».

ACERBO: «ENNESIMA PUNTATA DELLO SHOW DI BERLUSCONI»

Il consigliere di Rifondazione Comunista commenta invece la cerimonia di oggi come «l'ennesima puntata del serial Berlusconi all'Aquila. Fin dall'inizio la strategia berlusconiana è stata quella di trasformare la città in un set televisivo», ha detto l'esponente di Rc, «e di garantire al presidente del Consiglio il massimo di efficacia mediatica. Di qui l'inedito slogan 'dalle tende alle case'».
«Pazienza - ha continuato Acerbo - che le C.A.S.E. costino più di appartamenti di lusso e che la maggioranza degli aquilani siano ancora dispersi per la regione. L'importante è mostrare all'Italia e al mondo un nuovo 'miracolo italiano'».
Acerbo ha quindi invitato cittadini e giornalisti a consultare lo studio del professore Georg Josef Frisch, realizzato in collaborazione con il Comitatus Aquilanus, consultabile sul sito del professore di urbanistica Edoardo Salzano “Eddyburg”.
Nello studio si rilevano anche i costi elevati della ricostruzione, argomento di cui ci eravamo occupati anche noi [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=22560]qualche giorno fa.[/url]

29/09/2009 16.31