La Destra: «Scuole senza certificato di staticità. La Procura indaghi»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Angelo D’Aloisio de La Destra di Sulmona ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per richiedere una ispezione presso gli istituti Scolastici della città.


«Dalle indagini da noi svolte», spiega D'Aloisio, «ci risulta che pochissime scuole hanno la certificazione di staticità e quindi siamo dell'idea che le scuole sprovviste di tale certificazione vadano immediatamente chiuse; per una tutela tanto degli studenti quanto del personale docente non docente».
Un allarme grave, soprattutto dopo le conseguenze del sisma del 6 aprile scorso che andrebbe immediatamente fatto rientrare nel caso in cui si scoprisse che tutto è in regola.
Il coordinatore e promotore dell'esposto non fa i nomi delle scuole che a suo parere non sarebbero in regola ma assicura di aver fatto numerosi sopralluoghi negli istituti cittadini.
Il documento è stato depositato in Procura lo scorso 21 settembre visto che, spiega il coordinatore, «nè la Provincia dell'Aquila nè il Comune di Sulmona ci hanno dato risposte ai dubbi che sollevammo in merito la sicurezza degli edifici».
Un ultimo tentativo, quindi, questo di rivolgersi alla magistratura nella speranza che le domande ricevano una risposta.
D'Aloisio ricorda anche che la denuncia presentata sulla mancanza di certificati di staticità e antisismicità ha avuto come unica risposta da parte dell'assessore Provinciale Di Pietro «l'accusa di strumentalizzazione politica».
«Gli organi preposti», continua D'Aloisio, «devono assumersi la responsabilità di dire a studenti, genitori è insegnati che le scuole che loro frequentano quotidianamente non sono a norma e quindi non sicure».
Il coordinatore della Destra chiede infatti di promuovere, «ove venissero confermati i rischi segnalati alla salute e alla sicurezza degli Studenti e, riscontrate le carenze documentali denunciate, l'ottemperanza alle norme in materia».
26/09/2009 13.40