Udu: il 49% degli studenti dell'Aquila chiede una casa mobile

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La condizione degli studenti universitari aquilani è allarmante. Lo testimonia un sondaggio dell’Udu che ha interpellato 1500 ragazzi. Si rinnova l’appello alle Istituzioni per predisporre almeno mille case mobili o moduli abitativi. * L’INCERTEZZA DEI FUTURI AVVOCATI: GLI ESAMI DOVE E COME?
 
L'Unione degli studenti universitari nei giorni scorsi, ha lanciato un sondaggio.
I risultati sono inequivocabili: rispetto alla possibilità di scegliere, a parità di costo, tra una casa mobile o un modulo abitativo, una casa in una cittadina posta a media distanza con trasporto annesso, ben il 49% degli studenti sceglierebbe una casa mobile.
Il 16% sceglierebbe, invece, un alloggio in un comune a media distanza (Avezzano, Teramo, Rieti o altri) con trasporto annesso; mentre il 17% ha scelto comunque la soluzione pendolare.
Attualmente solo il 13% degli studenti ha trovato un alloggio a L'Aquila o nei dintorni. Il 5% dichiara di avere casa agibile a L'Aquila.
Dal sondaggio si evince chiaramente come la possibilità per gli studenti di trovare un alloggio «sia drasticamente limitata da un mercato degli affitti fuori da ogni controllo sia a l'Aquila e nel circondario, sia nei comuni a media distanza. Tutto ciò denuncia le carenze ormai evidenti delle istituzioni che non sono riuscite a calmierare tale mercato», spiegano i responsabili dell'Udu.
Il 33% degli studenti, che sceglie la soluzione pendolare o cerca alloggi in comuni a media distanza, mette in luce come sia necessario migliorare il servizio di trasporto pubblico da e per L'Aquila, garantendo la gratuità del servizio su gomma e su rotaia per tutti gli studenti universitari.
Dal sondaggio emerge anche che attualmente gli studenti alloggiano a Pescara (11%), Teramo (17%), Giulianova (5%), Vasto (2%), Avezzano (20%), Frosinone / Sora / Cassino (9%), Rieti (8%).
Il 15% è comunque dislocato in altri centri.
«Infatti», spiega Luca Santilli, «secondo questi dati, il numero di pendolari aumenterebbe circa di 10 volte rispetto allo scorso anno accademico, a fronte di un servizio di trasporti pubblici che non è stato per nulla potenziato, senza nemmeno prevedere alcuna agevolazione per gli studenti.
In particolare le risposte degli studenti evidenziano come sia necessario un potenziamento dei collegamenti tra L'Aquila e la costa teramana, Avezzano, zona del pescarese, Sulmona, provincia di Chieti, Rieti e provincia di Frosinone».
L'Udu chiede ancora una volta alla Regione Abruzzo, al Governo e alla Protezione Civile di mettere «immediatamente in campo azioni concrete ed efficaci su alloggi e trasporti. Lasciare inascoltate ancora una volta le richieste studentesche significa di fatto abbandonare migliaia di ragazzi negando loro il Diritto allo Studio».
25/09/2009 16.32

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L'INCERTEZZA DEI FUTURI AVVOCATI: GLI ESAMI DOVE E COME?
Che di normlità non c'è l'ombra e che sono tantissime le cose ancora lasciate indietro ormai da quasi sei mesi lo dimostra anche il fatto che manchi una certa programmazione e la relativa informazione.
Un esempio potrebbe essere proprio quello dei futuri avvocati, cioè di quei laureati abruzzesi che a dicembre dovranno sostenere l'esame di Stato che da sempre si tiene nel capoluogo di regione, nella sede della Corte d'Appello.
Anche quest'anno non essendo giunte notizie contrarie, né diramate informazioni dalle istituzioni e dall'ordine, in molti hanno dedotto che tutto si dovrebbe svolgere come sempre.
Ma dove, in che modo, dove saranno ospitati gli oltre 2mila aspiranti avvocati?
Il capoluogo a dicembre sarà pronto per ricevere questa che in altri tempi era una emergenza prevedibile e arginabile ma che ora dopo il sisma potrebbe essere un altro evento che potrebbe provare ulteriormente la città?
Senza dimenticare gli eventuali disagi organizzativi e quelli legati al trasporto e alla sistemazione delle aule e degli spazi. C'è magari posto nella Caserma della Guardia di Finanza di Coppito dove, da dopo il G8, tutto sembra possibile?
C'è poi il problema della ricettività che come si sa è ancora carente e dunque aprirebbe problemi per chi dovrà recarsi per più giorni per fare l'esame.
Dove alloggeranno queste persone?
Non ultimo poi il fatto che il territorio è ancora scosso da fenomeni tellurici e dunque anche la paura potrebbe avere il suo ruolo.
Per ora però di tutti questi problemi non si parla. Gli aspiranti avvocati chiedono informazioni e risposte.
Possibilmente in tempo.
 
25/09/2009 17.08