Bertolaso:«il lavoro è ancora lungo». C.a.s.e:definiti i criteri di assegnazione

Alessandro Biancardi

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Bertolaso:«il lavoro è ancora lungo». C.a.s.e:definiti i criteri di assegnazione
ONNA. A poche ore dalla consegna delle prime case ai terremotati, realizzate dalla Provincia di Trento con i soldi della Croce Rossa (5,2 mln di euro), Guido Bertolaso annuncia: «sabato chiudiamo la tendopoli di Onna».
«La nostra filosofia e' chiara: chi ha sofferto ha diritto ad un trattamento a cinque stelle e per questo - ha aggiunto - abbiamo chiesto loro di passare alcune settimane in piu' nelle tendopoli».
L'impegno della Protezione civile, ha spiegato ancora Bertolaso, continuera' fino a quando «non avremo messo tutti sotto un tetto sicuro».
Entro dicembre entreranno 'in campo' gli enti locali. Quando gli abitanti di Onna potranno rientrare nelle loro case? gli hanno chiesto i giornalisti.
«Sta a loro - ha risposto -. Gli onnesi hanno gia' a disposizione tutti i permessi per la ricostruzione» delle case abbattute dal sisma del 6 aprile. Bertolaso ha poi confermato che il 29 settembre saranno consegnati 700 appartamenti antisismici che daranno ospitalita' a circa 2.500 sfollati.

Per il capo della protezione civile, però, quello di oggi e' solo un primo passo, «molto resta da fare», altre centinaia di famiglie devono lasciare al piu' presto le tendopoli: «Il percorso e' ancora lungo e complesso», ha sottolineato.
All'ingresso del nuovo centro abitato, sotto il grande albero dove venivano allineate le salme estratte dalle macerie, e' stata sistemata una targa sulla quale sono incisi i nomi delle 40 vittime del sisma: "Qui pieta' depose le radici strappate, da essa tragga linfa questo albero aurora di nuova giovinezza".

I CRITERI PER LE CASE ANTISISMICHE

Intanto sono stati definiti i criteri per l'assegnazione delle case antisismiche costruite dal Governo: gli oltre 160 edifici, per un totale di circa 4.000-4.500 appartamenti che saranno adatti ad ospitare circa 15.000 persone. Ieri è stata firmata da Berlusconi l'ordinanza 3806.
E' stato stabilito che sarà il sindaco dell'Aquila ad individuare, con proprio decreto, i nuclei familiari che verranno ospitati nei complessi del progetto C.A.S.E.
Nella definizione delle graduatorie avranno la priorità i nuclei familiari numerosi, composti da almeno tre persone o da un solo genitore con figlio a carico, che potranno andare ad abitare in una zona il più possibile vicina a quella dove vivevano prima del 6 aprile.
I componenti della famiglia devono essere cittadini italiani, dell'unione europea, o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e non devono avere a disposizione soluzioni abitative alternative, anche in affitto, nel comune dell'Aquila e nei comuni vicini.
Nell'assegnazione delle case, verrà tenuto conto anche della presenza in famiglia di disabili, anziani, studenti e minori in età prescolare. Verrà considerata anche l'eventuale occupazione lavorativa nella regione Abruzzo al momento del terremoto. Nel momento in cui viene assegnata la nuova sistemazione, non potrà più essere richiesto il contributo di autonoma sistemazione.

Sarà sempre il sindaco dell'Aquila ad individuare i cittadini delle frazioni, con l'abitazione distrutta o classificata con esito di agibilità E o F, che avranno diritto all'assegnazione dei [url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=22107 ]Moduli abitativi provvisori.[/url]


15/09/2009 15.11