Terremoto. Alla Carispaq interessi mutui dovranno essere pagati

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La Cassa di risparmio della provincia dell'Aquila (Carispaq) farà pagare, a tutti i clienti che hanno un contratto di mutuo, gli interessi relativi al periodo 6 aprile-31 dicembre 2009.


Questo vuol dire che è compreso anche il periodo di sospensione previsto dal "decreto Abruzzo", in quanto quest'ultimo non prevede il titolo gratuito.
La notizia è emersa solo dopo la segnalazione di un cliente dell'istituto bancario.
L'uomo, un ristoratore di Ovindoli, Davide Pompili, con un capitale residuo di 85 mila euro, a gennaio dovrà pagare circa 2.400 euro di interessi.
«Gli interessi andranno pagati anche se il mutuo è stato sospeso - ha confermato all'Ansa il direttore della filiale di Ovindoli, Agostino Alonzi - in quanto il decreto non prevede il titolo gratuito. Dovranno quindi essere pagati gli interessi semplici relativi al periodo di sospensione».
Secondo il capo settore crediti della Carispaq, Enrico Coppa, «già da domani (oggi per chi legge, ndr) dovrebbero uscire sul nostro sito internet tutte le informazioni e tutte le possibilità che offriamo al cliente, con l'obiettivo di agevolare i pagamenti».
«Grandi istituti potrebbero decidere di non far pagare gli interessi - ha aggiunto - ma non dimentichiamo che anche noi siamo terremotati».
«Non ho problemi a pagare gli interessi - ha affermato il commerciante - ma attuerò tutte le iniziative, anche legali, per far valere i nostri diritti. Questa dice di essere la 'nostra banca' e ci fa pagare gli interessi in conto capitale, cosa che non avviene con diversi altri istituti di credito cui mi sono rivolto».
Della cosa sarà interessata anche l'associazione commercianti di Ovindoli.
Intanto all'Aquila sono in corso ricognizioni delle abitazioni sfitte che «presto saranno requisite».
Lo ha annunciato il prefetto, Franco Gabrielli, spiegando: «Anche questa non è una promessa da marinaio, ma è una promessa che a breve avrà un riscontro inequivoco».
«Mi auguro - ha detto il prefetto facendo il punto della situazione sull'azione tesa a dare un tetto confortevole a tutti i terremotati - che nel fine settimana escano le graduatorie delle famiglie che abitavano in case classificate E, F e i centri storici, le quali potranno essere sistemate nelle case, nei cosiddetti complessi antisismici, ed anche nei moduli abitativi provvisori che saranno realizzati in diversi insediamenti periferici». Ovviamente - ha continuato Gabrielli - «ci stiamo attrezzando perché, comunque, ci sarà ancora un periodo di pendolarismo e stiamo cercando di organizzare un efficiente servizio di trasporto soprattutto per i ragazzi che dovranno frequentare le scuole. Insomma - ha concluso il prefetto - stiamo cercando di lavorare perché nel giro di pochi mesi almeno l'aspetto abitativo abbia una soluzione».
12/09/2009 9.00