Terremoto, vigili del fuoco trovano un affresco inedito del 400

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La composizione scoperta presenta due angeli con panneggi molto ampi che volano sopra la testa del Padre Eterno che, gli occhi abbassati e tristi sembra guardare al Figlio Crocifisso.

Ancora un ritrovamento che lascia senza fiato. Ancora un affresco venuto alla luce in maniera casuale e a seguito dei lavori di sgombero e messa in sicurezza dei monumenti danneggiati dal sisma del 6 aprile scorso.
Questa volta, come annuncia la Protezione Civile, è stato ritrovato uno splendido affresco sull'altare maggiore della Chiesa dell'Addolorata nel cuore del centro storico dell'Aquila.
Un ritrovamento del tutto casuale avvenuto per mano dei vifili del fuoco, coordinati dall'ingegner Mauro Caprarelli, e dei tecnici dell'Ufficio del Vice Commissario per la tutela del Patrimonio Culturale e di Legambiente, coordinati da Veronica de Vecchis.
Si stava infatti lavorando al recupero delle opere d'arte ancora conservate nella Cappella dell'Addolorata ad aula unica e attualmente gestita dall'omonima Congregazione, gravemente danneggiata dal terremoto, hanno scoperto la parte superiore di un prezioso ed inedito affresco databile intorno alla fine del XV secolo.
Durante la rimozione della pala dell'altare maggiore la grande sorpresa: ci si e' trovati di fronte alla raffigurazione di una Trinita'.
L'opera si trova sul muro cui poggia l'altare maggiore e a un primo esame si ipotizza che essa continui dietro l'altare stesso visto che l'attuale e' posto ad una quota piu' alta rispetto al precedente della chiesa che, in origine, era intitolata proprio alla Trinita'.



Per la neo soprintendente ai Beni Storico Artistici per l'Abruzzo, Lucia Arbace, si tratta di una scoperta importante «che ad una prima analisi si puo' riferire ad periodo immediatamente successivo alla peste che flagello' L'Aquila nel 1478, che e' poi la stessa datazione posta alla base del San Sebastiano di Silvestro dall'Aquila conservato, fino al sisma dell'aprile scorso, al Museo Nazionale d'Abruzzo. Inoltre nel luogo dove si trova la chiesa dell'Addolorata, sorgeva in questo periodo il piu' grande ospedale dell'Aquila. Un dramma come quello del terremoto - continua Arbace - apre cosi' uno spaccato su un altro dramma di circa cinque secoli precedente e su una societa' che reagisce inserendosi a pieno, grazie ad una committenza ricca ed illuminata, nell'importante filone del rinascimento italiano».
E la seconda volta dall'inizio dei lavori di recupero che si arriva ad una sensazionale scoperta. Nelle settimane scorse, infatti, importanti pezzi della storia erano saltati fuori dalla Chiesa di San Pietro Apostolo ad Onna.

10/09/2009 11.21