Inchiesta terremoto verso la svolta. Rossini: «presto i primi risultati»

Alessandro Biancardi

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Inchiesta terremoto verso la svolta. Rossini: «presto i primi risultati»
 L'AQUILA. «Entro settembre si perverra' ai primi risultati che avranno una valenza processuale». * TERREMOTO, SONO 1.010 GLI EDIFICI PUBBLICI DANNEGGIATI
Lo ha detto ieri il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dell'Aquila, Alfredo Rossini che sta coordinando l'attivita' di indagine sui crolli del 6 aprile, causati dal terremoto.
Già nei mesi scorsi Rossini aveva detto chiaramente che settembre sarebbe stato il mese della svolta, quello in cui sarebbero saltati fuori anche i primi indagati.
Il magistrato, ha sottolineato come «in questi giorni la Procura sta raccogliendo parecchio materiale utile ai fini investigativi». Dal 6 aprile scorso, infatti, gli inquirenti sono al lavoro e si sono fermati solo una settimana in concomitanza del G8 per motivi tecnici.
Rossini ha poi spiegato che i rilievi alla Casa dello studente, dove sono morti otto giovani, non sono affatto terminati. Si tratta di sopralluoghi complessi che andranno avanti non si sa per quanto.
Le indagini ha rimarcato il Procuratore «sono comunque a buon punto» anche grazie all'aiuto di singoli cittadini, parenti delle vittime e comitati spontanei che hanno collaborato con i magistrati fin dall'inizio per trovare i responsabili dei crolli.
Sono decine i dossier arrivati sui tavoli degli inquirenti: fatti, ricostruzioni e anche materiale fotografico sulla storia degli edifici che non hanno retto al crollo del 6 aprile scorso.
Rossini ha poi aggiunto di non aver ricevuto alcun provvedimento sulla revoca dei certificati anti-mafia.
Nei giorni scorsi il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, aveva revocare i certificati anti-mafia a due aziende, di cui una aquilana, impegnate nella ricostruzione post terremoto a causa di possibili infiltrazioni mafiose.
Gabrielli, che coordina il pool, tra cui quattro magistrati della Dia, impegnato nell'attività di prevenzione di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata, nei giorni scorsi aveva annunciato che gli atti erano stati inviati alla procura competente sul territorio come direzione distrettuale abruzzese antimafia.
«Se ci sono reati procedo, le altre valutazioni le deve fare il prefetto», ha spiegato Rossini.
La Prefettura ha però precisato di aver notificato le carte alla Dna e alla Dia oltre che al Ministero dell'Interno e alla direzione centrale della polizia con note del 27 luglio 2009 e 31 agosto 2009. Queste note sono state trasmesse alla Procura attraverso un corriere.

08/09/2009 8.29

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TERREMOTO, SONO 1.010 GLI EDIFICI PUBBLICI DANNEGGIATI

L'AQUILA. Sono 1.010 gli edifici pubblici danneggiati dal sisma del 6 aprile scorso. A breve una ricognizione sulle scuole bisognose di interventi urgenti.
E' quanto emerge dalla banca dati realizzata dalla Direzione Affari generali della Presidenza della Regione Abruzzo.
Uno strumento importante che, secondo le direttive del decreto n. 2, individua localizzazione, entità del danno e lavori necessari per ciascun immobile.
Entro metà settimana, comunica il responsabile della Direzione, Antonio Sorgi, l'elenco completo degli edifici danneggiati, l'importo stimato del danno subito ed i probabili tempi di recupero, sarà pubblicato sul sito della Regione Abruzzo.
«Si tratta comunque - aggiunge Sorgi - di una fotografia non definitiva ed in quanto tale possibile di modifiche».
Intanto ieri mattina si e' riunita la Conferenza di servizio per definire il Piano di interventi per il ripristino degli edifici scolastici. Oltre a Sorgi erano presenti anche l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Angelo Di Paolo, il direttore del Settore Lavori pubblici, Pierluigi Caputi, rappresentanti dell'Ufficio scolastico regionale, della Provincia dell'Aquila e del Provveditorato alle Opere pubbliche.
Nel corso dell'incontro, sono stati individuati i criteri che porteranno alla definizione di un elenco di scuole bisognose di lavori urgenti, ma di breve realizzazione, in grado di assicurare la regolare ripresa dell'anno scolastico.
«E' stato un incontro molto proficuo - ha commentato il presidente Chiodi - che servirà ad accelerare l'iter per gli interventi negli istituti di tipo B fuori dal capoluogo, dove i lavori sono già in corso».
La Conferenza ha dovuto selezionare non le priorità, ma le priorità delle priorità: piccole ma significative opere, essenziali per garantire l'offerta didattica per la prossima riapertura delle scuole'. Disponibile per questo tipo di azione un plafond di 20 milioni di euro da attingere dai fondi Cipe. «Questo per quanto riguarda le immediate urgenze - ha spiegato ancora il Presidente - Stiamo già programmando interventi più importanti nelle scuole che saranno realizzati man mano che si libereranno le risorse. Ovviamente, per adeguamenti strutturali di una certa rilevanza bisognerà tener conto anche dei tempi. Sarà infatti necessario prevederli in funzione del regolare svolgimento delle lezioni. In molti casi e' consigliabile farli durante i periodi di chiusura delle scuole».
A seguire, Chiodi ha incontrato i responsabili provinciali delle Ater.
Anche a loro il presidente ha chiesto di evidenziare «le priorità delle priorità» ed ha sollecitato «rigore per accertamenti e valutazione danni» nonchè «celerità nella compilazione della modulistica» affinchè si possa giungere al più presto alla ripartizione dei 120 milioni di euro che l'ordinanza 3803 del 15 agosto, articolo 2, destina all'edilizia residenziale pubblica.

08/09/2009 8.10