Napolitano a L'Aquila: «esempio splendido di solidarietà»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato accolto ieri ad Onna dal sottosegretario Gianni Letta, dal sottosegretario Guido Bertolaso e dalle autorità locali. L'Aquila calcio è tornato in campo. * GARANZIA E CONTROLLO, IL MUSEO NAZIONALE NELL'EX MATTATOIO



L'AQUILA. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato accolto ieri ad Onna dal sottosegretario Gianni Letta, dal sottosegretario Guido Bertolaso e dalle autorità locali. L'Aquila calcio è tornato in campo.

* GARANZIA E CONTROLLO, IL MUSEO NAZIONALE NELL'EX MATTATOIO


E' stata la seconda visita del presidente dal giorno del terremoto. Il capo dello Stato si è soffermato in raccoglimento davanti all'Albero della Memoria, la monumentale robinia sotto la quale il parroco Don Oreste ha collocato una statua della Madonna e un tabellone con l'elenco delle vittime del terremoto del 6 aprile.
Poi Napolitano è andato a visitare il quartiere di 94 casette prefabbricate in legno realizzate dalla provincia autonoma di Trento.
La prima costruzione mostrata al capo dello Stato è l'asilo nido realizzato su un progetto di una studentessa, Giulia Carnevale morta nel terremoto.
«Ho visto a Onna un esempio splendido di cosa abbia significato la mobilitazione solidale del Paese dopo il sisma del 6 aprile», ha detto Napolitano.
«Cercherò di vedere il resto e poi ascolterò le istituzioni», ha aggiunto il presidente della Repubblica prima di avviarsi verso il centro storico dell'Aquila e poi alla caserma della guardia di finanza di Coppito, dove assisterà al concerto diretto dal maestro Riccardo Muti.
«Pare che ci sia molta gente con il morale alto, e gente sorridente, e questo è molto importante», ha detto. «C'é fiducia nelle istituzioni e con quello che è accaduto non era scontato», ha detto dopo avere stretto molte mani in Piazza Duomo.
Tutti gli spettatori e le aurorità si sono alzati in piedi per ascoltare la prima strofa dell'Inno di Mameli, eseguito con un tempo di marcia lesto, dall'orchestra e dal coro diretti dal maestro Riccardo Muti alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel grande cortile della Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, alle porte dell'Aquila.
Il concerto "Riccardo Muti per l'Aquila", che conclude la rassegna "Campi Sonori", è proseguito con alcune arie della Norma di Vincenzo Bellini (Ite sul Colle, Sediziose voci, Casta diva) e poi di Giuseppe Verdi, tratte da "La forza del destino", dai "Vespri siciliani" e dal Nabucco. Il concerto si è poi concluso con il celebre "Va pensiero" tratto da quest'ultima opera.

VIA XX SETTEMBRE ANCORA CHIUSA

E ieri sono state riaperte al transito pedonale alcune strade, ormai liberate dalle macerie del terremoto del 6 aprile e messe in sicurezza.
In base a un'ordinanza del sindaco, si può ora tornare a camminare nel tratto del corso Vittorio Emanuele che va da piazza Duomo ai Quattro Cantoni e lungo la strada che conduce alla basilica di San Bernardino, passando davanti alla scuola De Amicis.
Riaperte anche via Zara e il tratto di strada che, per uscire dal centro storico, attraversa Porta Leone. Non è stata ancora riaperta, invece, via XX Settembre, il cui nome è tristemente legato in particolare al crollo della Casa dello Studente e dell'intera ala di una palazzina, con numerose vittime.

L'AQUILA CALCIO TORNA IN CAMPO

Sempre ieri è stata una domenica all'insegna del calcio anche a L'Aquila.
Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha dato il calcio d'inizio alla partita di esordio del campionato di serie D tra L'Aquila e Elpidiense, ieri, allo stadio "Tommaso Fattori" del capoluogo abruzzese, a cinque mesi dal terremoto che ha devastato la città.
I giocatori della formazione di casa sono scesi in campo sulle note di "Domani" - la canzone incisa dai big della musica italiana per raccogliere fondi per la ricostruzione -, indossando i caschi protettivi con cui si attraversa la "zona rossa", l'area più danneggiata del centro storico cittadino. Bertolaso aveva indosso una maglia bianca con il nuovo distintivo dell'Aquila Calcio.
Alla cerimonia pre-partita hanno partecipato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, con la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, e il sindaco di Amandola (Fermo), Giulio Saccuti, che ha ospitato la squadra aquilana durante il ritiro estivo.
Applausi a Protezione Civile e Vigili del Fuoco ai quali è stato dedicato uno striscione. Nello stesso stadio "Fattori" venerdì prossimo, 11 settembre, L'Aquila Rugby affronterà il Viadana nell'anticipo del Super 10.
Oltre mille tifosi che per due ore tornati a sorridere, appagati anche dai quattro gol che gli aquilani hanno rifilato alla outsider Elpidiense, formazione marchigiana di Sant'Elpidio a Mare.
«Ci tenevamo a iniziare la stagione così - ha commentato il presidente dell'Aquila Calcio, Elio Gizzi - per regalare emozioni a tutti i nostri tifosi. Per tutti noi, questi sono stati mesi difficili. Ho fatto le spese del terremoto anche a livello personale, ma l'entusiasmo dei nostri supporter mi incoraggia ad andare avanti».

SGARBI, PER RICOSTRUZIONE CHIAMARE TADAO ANDO


«La strada da seguire dovrebbe essere quella del Friuli, una ricostruzione nei luoghi e senza trasferimenti», ha detto Vittorio Sgarbi, critico d'arte e sindaco di Salemi (Trapani), giunto nel capoluogo abruzzese per seguire il concerto diretto da Muti.
«Se uno dice le cose in maniera molto convinta, le cose poi si fanno. Il fatto é che qui ognuno dice la sua e ci sono tante piccole teste. Sono sindaco di un paese del Belice che ha subito il terremoto quarant'anni fa – ha proseguito - dove ancora se la menano con i soldi che arrivano per fare case nuove che sono una schifezza inverosimile». Per l'ex parlamentare «il problema andrà affrontato, non si possono lasciare rovine: avevo indicato in maniera perentoria il modello di Santo Stefano di Sessanio: lì la ricostruzione fu fatta come se ci fosse stato un terremoto, visto che il paese era completamente abbattuto».
Sul processo di dismissione delle tendopoli, Sgarbi ha detto: «avevo suggerito di fare edifici come capanne di legno, strutture che avessero la loro provvisorietà proprio nei materiali, ma non tende. Oggi la priorità è fare edifici per allocare le persone, ma è anche prioritario che le strutture che vengono costruite non vengano prese come definitive. Sarebbe pericoloso».
Sgarbi ha infine suggerito al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, di rivolgersi all'architetto giapponese Tadao Ando. «E' un architetto di grande pulizia che potrebbe essere molto utile per L'Aquila - ha detto Sgarbi a Cialente -. Sta dimostrando il suo grande valore anche a Venezia, nel progetto per Punta della Dogana». Sgarbi ha aggiunto che questa ipotesi sarebbe più indicata di quella di Fuksas, avanzata dallo stesso Cialente nei mesi scorsi.


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GARANZIA E CONTROLLO, IL MUSEO NAZIONALE NELL'EX MATTATOIO

L'AQUILA. La Commissione di Garanzia e Controllo ha tenuto nei giorni scorsi due riunioni. Tanti gli argomenti toccati. Il consigliere Arduini ha già annunciato la destinazione dell'ex mattatoio comunale a nuova sede provvisoria per il museo Nazionale d'Abruzzo.
Non meno importante è stato l'annuncio del Presidente della Fondazione Carispaq, Roberto Marotta di voler risolvere il problema delle sedi delle Istituzioni culturali, nonché la sua disponibilità dichiarata di reperire e mettere a disposizione delle stesse i finanziamenti necessari per programmare ed attuare i programmi artistici e spettacolari.
Per quanto concerne i luoghi dello spettacolo, oltre alla disponibilità del nuovo e ristrutturato ridotto Teatro comunale, Marchetti ha assicurato le già acquisite disponibilità finanziarie per far tornare al più presto quest'ultimo alla piena agibilità.
Nel frattempo, però, il TSA ha lamentato la mancata integrazione da parte del Comune della dislocazione di una tensostruttura capiente e già disponibile per gli spettacoli teatrali.
«La Commissione – ha assicurato il presidente Enzo Lombardi - riferirà quanto prima e nel
dettaglio la complessiva situazione al Consiglio comunale».
Venerdì è stata invece affrontata la vasta e difficile tematica della sistemazione provvisoria
di tutti i cittadini e delle famiglie degli sfollati presso sedi stabili e case fino alla ricostruzione di quelle abbandonate.
I consiglieri comunali hanno chiesto al riguardo e ricevuto dall'assessore alla casa Luca D'Innocenzo lo stato dell'opera. Per chiarire l'attuale situazione è stata già convocata per mercoledì prossimo un'apposita seduta della Commissione Garanzia e Controllo alla quale parteciperà direttamente il professor De Bernardinis della Protezione Civile per fornire al Consiglio comunale tutti i chiarimenti del caso sulle numerose domande e sui quesiti di difficile risposta già sollevati in Commissione.

07/09/2009 9.05