Contributi post terremoto:«confusione, mancano moduli e certezze»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5471

L’AQUILA. «Non c’è una modulistica e una impostazione certa per avere i contributi» è l’allarme che lancia lo studio associato di ingegneria, Zed Progetti, con un documento inviato all’Ordine degli ingegneri e alla Protezione civile.
Dopo le innumerevoli polemiche sul decreto Abruzzo, sulle cifre dei fondi per la ricostruzione e sulle modalità di erogazione, ora spunta il problema della presunta assenza di una modulistica e di una procedura chiara ed accessibili.
In concreto, la Zed Progetti ha chiesto, attraverso domande più tecniche, di sapere: quali moduli presentare e in che tempi.
Un problema non da poco se si pensa soprattutto alla moltitudine di persone che dovrà preparare queste carte.
Il rischio di una burocrazia «troppo generica» andrebbe ad appesantire la situazione della popolazione aquilana.
Per ora non è giunta, allo studio associato, alcuna risposta chiarificatrice.
«Abbiamo sollevato noi il problema ma è un problema comune a tutti i colleghi», ha detto l'ingegner Paolo Croce.
A detta della Zed Progetti, sarebbe dunque lacunosa la normativa prodotta per guidare i tecnici ed i cittadini al giusto espletamento delle procedure per avere i contributi per la ricostruzione dell'abitazione.
In particolare la Zed Progetti si riferisce agli “Indirizzi per l'esecuzione degli interventi di cui all'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3779 del 6.6.2009”.
Questo documento, in sostanza, dovrebbe essere una sorta di vademecum operativo di quanto contenuto nell'ordinanza. Uno strumento nel quale i cittadini ed i tecnici dovrebbero trovare risposte concrete su come fare per ricostruire e prendere i contributi previsti dallo Stato.

«I CITTADINI DEVONO ANTICIPARE LE SPESE?»

Secondo gli ingegneri della Zed Pogetti ci sarebbero molte imprecisioni ed in alcuni casi anche delle contraddizioni tra gli Indirizzi e l'ordinanza stessa. Paolo Croce, al telefono con PrimaDaNoi.it, ha spiegato il presunto contrasto tra gli Indirizzi e l'ordinanza: «per quanto riguarda il contributo nell'ordinanza 3779 era prevista l'erogazione del 75% del contributo in tre rate sulla base dello stato di avanzamento lavori. L'erogazione del residuo 25% del contributo va effettuata entro 30 giorni dalla comunicazione della conclusione dei lavori. Invece», spiegano gli ingegneri, «negli Indirizzi si dice che il richiedente per avere il contributo deve presentare il certificato di agibilità e le fatture. Quindi il cittadino deve anticipare le spese e ricevere il contributo solo a lavori ultimati? Inoltre non si fa alcun cenno su come deve essere articolata dall'avente diritto la richiesta/riscossione delle quattro rate complessive in cui è prevista la somministrazione del contributo né in termini di documentazione da presentare al raggiungimento dei corrispondenti stati di avanzamento intermedi né in termini di modalità e di tempistica di erogazione, semmai fosse ancora valida la procedura espressa nell'ordinanza».
Poi, la Zed Progetti ha sollevato una piccola questione sulle finiture: «si dice che bisogna “certificare” le precedenti finiture di pregio esistenti in una casa. Ma non è spiegato come “certificare”: con delle fatture, con delle foto, con il parere di un tecnico?».

«QUALI CASE SI POSSONO ACQUISTARE?»

Nell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3790 del 9.07.2009, all'art. 2 si legge: «nel caso di acquisto di una abitazione sostitutiva, nella domanda ne è dichiarata (…) nonché la conformità alla vigente regolamentazione igienico sanitaria e al Decreto del Ministro delle infrastrutture del 14 gennaio 2008 (…)».
A questo punto la domanda della Zed Progetti è: «l'abitazione sostituiva può essere solo del tipo realizzato secondo le ultime norme tecniche e sono pertanto escluse tutte le altre costruite che, sebbene realizzate secondo norme precedenti, fossero comunque agibili (livello A) ovvero soggette ad interventi di riparazione/rafforzamento tali da averne consentito il ripristino dell'agibilità come previsto dalle ordinanze n. 3779, 3790?»

SUL SITO DELLA PROTEZIONE CIVILE: «ECCO LA GUIDA UTILE»

''Abruzzo. Gli aiuti per la ricostruzione'', è la guida utile – scrive la Protezione civile sul suo sito- per fornire alle famiglie e alle imprese abruzzesi informazioni in merito ai contributi e alle agevolazioni messi a disposizione per la ricostruzione.
Dal 27 luglio è in distribuzione nei comuni dell'area sismica. Si può trovare sfogliabile o scaricabile su internet.
La guida, a cura de "Il Sole 24 Ore", in collaborazione con la Protezione Civile e con il contributo di Unioncamere e Banca Popolare dell'Emilia Romagna - Cassa di Risparmio dell'Aquila, è stata stampata in 40.000 copie e viene distribuita dalla Protezione civile nelle aree di accoglienza e negli alberghi dei comuni dell'area sismica.
Obiettivo della pubblicazione - come ha spiegato nell'introduzione il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso - è quello di fornire agli abitanti dell'area terremotata «una guida chiara e sintetica per capire cosa ciascuno puo' aspettarsi per la soluzione del suo concreto problema ed attivarsi, a seconda delle diverse situazioni che si sono create e delle soluzioni che sono state individuate per risolvere i problemi generali, ma anche quelli di ogni singola famiglia ed impresa».
«Diventa quindi fondamentale- si legge nel comunicato della Protezione civile - avere informazioni sui requisiti da possedere per ottenere contributi economici, sugli strumenti a disposizione per la ricostruzione, ma anche sui tempi, le modalità e i documenti da presentare».
Accertato che la questione è davvero importante, i tecnici restano in attesa di risposte.

Manuela Rosa 29/07/2009 9.49