Appalto macerie. Il Comune dell’Aquila fa marcia indietro:«T&P non ha requisiti»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Negli ultimi giorni si era capito: l’appalto affidato per un importo orientativo di circa 50mln di euro per lo smaltimento delle macerie avrebbe cambiato direzione.
Così dopo le polemiche sollevate dal capogruppo in consiglio regionale del Pdl, Gianfranco Giuliante, con una ridda di accuse e sospetti, dopo che anche la commissione consiliare di vigilanza si era espressa duramente sulla procedura attuata, oggi arriva l'ufficialità dell'assessore Alfredo Moroni.
Così la giunta con una delibera (la n.165) ha fatto marcia indietro rispetto all'affidamento avvenuto con una precedente deliberazione (n. 152).
La motivazione è l'avvenuta verifica dei requisiti (che secondo la commissione di vigilanza doveva essere fatta prima di deliberare).
Una recente determina dirigenziale fa chiarezza sui requisiti della “T&P” e stabilisce che questa impresa non li possiede tutti.
Tanto sarebbe emerso dalla valutazione della documentazione che sarebbe stata prodotta solo il 14 luglio, assicura l'assessore Moroni, e così la giunta ha ritenuto di modificare il precedente atto di indirizzo ed ha chiesto alla protezione civile di attivare le necessarie misure ritenute utili per gestire il deposito temporaneo.
«Ricordo», ha aggiunto l'assessore Moroni, «che in in questo deposito temporaneo vanno conferite le macerie derivanti dai crolli determinati dal sisma e dalle demolizioni successive. La mancanza dei requisiti in capo alla “T & P” risulta pertanto, così come ampiamente motivato dagli uffici del Comune il 24 luglio 2009, elemento determinante per il nuovo atto assunto dalla giunta».
Una questione che sembrerebbe chiusa definitivamente ma che già sta animando altri e numerosi malcontenti in qualche modo anticipati dallo stesso Giuliante sabato scorso quando aveva definito i nuovi atti del Comune «foglie di fico» che dunque sarebbero insufficienti.
Sul caso tuttavia la procura avrebbe ordinato già il sequestro di documenti ed avrebbe aperto una inchiesta formale.
Anche la commissione di vigilanza ha inoltrato la documentazione alla procura.

27/07/2009 16.48