«Entro il 10 ottobre 3.000 sfollati nelle nuove case»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Entro il 10 ottobre circa 3.000 persone sfollate saranno sistemate nelle nuove abitazioni in fase di realizzazione nell'Aquilano. * I NUMERI DELLA RICOSTRUZIONE * BERTOLASO: «SCUOLA GDF RIPRENDE A RITMO RIDOTTO»

Il numero è destinato a salire a 12mila entro l'anno: lo hanno riferito il presidente della Fondazione Eucentre, Gian Michele Calvi, responsabile del Progetto Case, e Mauro Dolce del Dipartimento della Protezione civile durante il Congresso nazionale degli ingegneri in corso a Pescara.
«Dovrebbero essere abitazioni provvisorie - ha sottolineato Calvi -, ma in realtà hanno le caratteristiche di case permanenti».
«A 44 giorni dall'apertura dei cantieri- ha proseguito - siamo al tetto per la prima decina di edifici. Dal punto di vista tecnico operano 115 persone, mentre nei cantieri oltre 1.000, per piu' di 50 imprese coinvolte - ognuna delle quali puo' contare su 100/200 collaboratori. Il piu' grande cantiere del mondo».
L'edificio tipo, come ha spiegato Calvi, viene costruito su una piastra sismicamente isolata, con dimensioni pari a 12x48 cm piu' le scale e sono previsti due o tre piani.
Per i 150 edifici l'investimento e' stimato in 480 milioni di euro comprensivo delle opere di cantierizzazione, del sistema di fondazione, isolamento, arredi e opere di urbanizzazione.
Nessuno stop - quindi - per la stagione estiva. Si procede a ritmo serrato, i cantieri resteranno aperti giorno e notte.

ANZIANI LASCIANO TENDOPOLI IN CERCA REFRIGERIO

Intanto chi passerà questa estate in tenda deve fare i conti con il gran caldo. L'elevata temperatura percepita nelle ore diurne costringe le persone anziane a sedersi per strada, fuori dai recinti del campo.
Climatizzatori e reti parasole servono a poco, secondo gli abitanti del campo.
«Di giorno in tenda non circola un filo d'aria - spiega Reegom Solomon Senait, giovane donna originaria dell'Eritrea -. Qui in tenda dormiamo in sei e lo spazio è veramente stretto».
La donna è sposata con un dipendente comunale che risiede proprio nella frazione di Bagno. La sua famiglia ha deciso di restare in tenda.
«Volevamo restare vicini ai genitori di mio marito - spiega Reegom - specie a mia suocera che ha bisogno di continua assistenza».
La donna, Marisa Ciocca, deve recarsi ogni due giorni in ospedale per controlli e medicazioni. «Adesso - aggiunge Senait - lamenta crisi respiratorie e ha una forte tosse. Mi chiedo come può una persona in condizioni del genere restare in tenda».
Ma la preoccupazione dei residenti della frazione non è tanto legata al periodo estivo quanto all'avvicinarsi dei mesi freddi: «Per questa frazione - spiegano - non esistono soluzioni abitative certe».


DOMANDE PER RILOCALIZZAZIONE ATTIVITÀ


Intanto i titolari di attività produttive che abbiano necessità di trasferire la propria attività possono presentare domanda al Comune dell'Aquila, rappresentando le proprie esigenze.
Lo rende noto l'assessore alle Attività produttive Marco Fanfani.
L'amministrazione comunale provvederà, sulla base delle indicazioni e delle esigenze contenute nelle domande, a individuare aree pubbliche idonee ad ospitare manufatti di carattere provvisorio.
Lo schema di domanda è disponibile presso lo sportello per le Attività produttive, in via Moscardelli (scuola elementare San Francesco).
Le domande dovranno essere consegnate, opportunamente compilate, entro il 10 agosto 2009, presso gli stessi uffici, che sono aperti tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13, e dalle 15.30 alle 17.
24/07/2009 9.54

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I NUMERI DELLA RICOSTRUZIONE

5.000 tecnici hanno operato finora per verificare l'agibilità degli edifici, con 63.500 ispezioni quasi esaurite.
Tale lavoro ha attestato l'agibilità di circa il 50% degli edifici, mentre il 25% necessita di interventi o risulta gravemente danneggiato e il 16% può essere rapidamente recuperato con opere marginali. Le scuole visionate hanno subito, in linea di massima, gli stessi danneggiamenti indicati per le abitazioni private.
Su 1.400 ispezioni dei beni culturali, il 50% ha registrato situazioni di inagibilità.
A 45 minuti dalla tragedia si é tenuta la prima riunione operativa e già dopo un'ora i mezzi erano in movimento per prestare i primi soccorsi.
66.000 il numero totale delle persone interessate dagli effetti del terremoto.
Di queste, 36mila sono state sistemate nelle tendopoli e 30mila negli alberghi della costa. Attualmente risultano 52mila le persone ancora sotto assistenza, 25-30mila i senza tetto.
24/07/2009 9.54

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BERTOLASO: «SCUOLA GDF RIPRENDE A RITMO RIDOTTO»

COPPITO. L'attività di formazione nella scuola sottufficiali della guardia di finanza a Coppito riprenderà a regime ridotto: un solo corso sarà riattivato a breve, questo per riservare spazi agli sfollati che non riusciranno ad avere la casa antisismica.
Non torneranno quindi tutti all'Aquila i circa 600 allievi marescialli, che da oltre due mesi fa, sono stati trasferiti a Roma e Bari per liberare spazi per ospitare i grandi della terra e le delegazioni durante il G8 dall'8 al 10 luglio prossimi.
Il ritorno è sembrato sicuro fino a dieci giorni fa.
La conferma di un rientro parziale arriva dal capo della protezione civile, guido Bertolaso, che ha incontrato per due volte il comandante generale del corpo per fissare il programma di utilizzo della struttura dopo il G8.
«I corsi non riprenderanno tutti, uno sicuramente sì, si riapre subito. Poi però la struttura la terremo anche come riserva per eventuali esigenze di nostri sfollati, delle persone che a settembre non dovessero avere subito una casa».
In riferimento alla scuola sottufficiali, Bertolaso ha sottolineato che «questa struttura della scuola sottufficiali della guardia di finanza è talmente grande, talmente articolata, e talmente ben organizzata, forse anche grazie a noi, da potersi permettere di ospitare diverse realtà ed affrontare situazioni anche complesse».
«Noi la conosciamo come se fosse casa nostra visto che è casa nostra da oltre cento giorni, sono convinto che potranno tornare gli allievi, magari anche domani, per venire a vedere la bellezza di questo luogo - ha concluso Bertolaso - poi andarsene in vacanza e tornare a settembre».
Il rientro completo e la ripresa a pieno regime dell'attività formativa è stata chiesta da enti ed istituzioni locali per le quali la presenza degli allievi è importante socialmente ed economicamente.

24/07/2009 9.54