Contributi per case inagibili, 90 giorni di tempo. Ecco come fare

Alessandro Biancardi

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Contributi per case inagibili, 90 giorni di tempo. Ecco come fare
I DOCUMENTI DA PRESENTARE. L’AQUILA. Ci sono 90 giorni di tempo dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per presentare le domande per ricevere i contributi per la ristrutturazione o la ricostruzione degli edifici gravemente danneggiati o distrutti dal sisma.
In queste settimane sono stati sempre identificati con la lettera “E” e per questi si prevede una copertura integrale (100%), come recita l'ordinanza 3790 emanata nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
I contributi sono da intendersi a fondo perduto (anche con le modalità del credito d'imposta) e senza ipoteche.
La copertura integrale arriverà invece ad un massimo dell'80% - e fino a 80 mila euro – se l'abitazione inagibile rientra nelle seconde case.
E' ammesso a contributo (fino all'80%) anche il miglioramento sismico di una abitazione ma solo nei casi in cui la struttura sia danneggiata oppure abbia un livello di sicurezza inferiore al 60%.
In questo caso potrà trattarsi sia di prima che di seconda casa (ma verrà riconosciuto solo per una delle due).
Nei condomini agirà per le parti comuni l'amministratore condominiale che dovrà gestire e rendicontare «in modo analitico», recita l'ordinanza, le spese sostenute, ovviamente con il consenso dei proprietari (almeno il 35% dei millesimi).
Lo stesso amministratore può farsi carico di coordinare le domande di ammissione al finanziamento per «una più efficiente gestione dei lavori».
I lavori di riparazione non potranno ovviamente comportare il mutamento della destinazione d'uso né modifiche all'estetica o ai parametri edilizi dell'edificio.
Così come sono stati esclusi dai contributi tutti gli immobili o quelle porzioni di immobili abusivi.
Rientrano tra le spese ammissibili anche eventuali oneri per la progettazione e l'assistenza tecnica di professionisti abilitati.

ACQUISTO DI UNA NUOVA CASA

Nel caso in cui si procederà all'acquisto di una nuova casa nella domanda bisognerà dichiarare l'equivalenza tra il vecchio e il nuovo edificio.
Le domande, in ogni caso, dovranno contenere la dichiarazione del possesso dei requisiti previsti, l'ubicazione, le caratteristiche dell'unità immobiliare da riparare o ricostruire o da comprare, i riferimenti catastali, il numero identificativo dell'aggregato strutturale, l'indicazione delle modalità di erogazione del contributo scelta.
Alla domanda dovranno essere allegati anche il preventivo di spesa, i tempi previsti per la realizzazione degli interventi firmato dalla ditta a cui sono affidati i lavori, una perizia giurata sottoscritta da un tecnico iscritto all'albo che attesti l'entità del danno subito.
Bisognerà anche certificare che i danni siano strettamente connessi al terremoto del 6 aprile.

IL COMUNE CONTROLLA

Spetterà poi al Comune controllare e svolgere l'istruttoria sulle domande verificando i presupposti per la concessione del contributo e soprattutto l'equivalenza tra la casa vecchia e quella nuova.
Nel caso in cui la domanda sia incompleta ci saranno 30 giorni di tempo per integrarla.
Scaduto il tempo la domanda sarà ritenuta inammissibile.
Dopo 60 giorni dalla presentazione del documento il sindaco autorizzerà gli interventi di riparazione.
Il Comune trasmetterà poi al commissario delegato i provvedimenti di accoglimento delle domande con la richiesta di trasferimento delle risorse necessarie.
Prima dell'inizio dei lavori il beneficiario dovrà avvertire il Comune e il Genio Civile della protezione civile indicando sia il direttore dei lavori che il coordinatore della sicurezza.
Entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori bisognerà depositare all'Ufficio tecnico e al Genio Civile una dichiarazione di conclusione dei lavori controfirmata da un professionista iscritto all'albo che dovrà certificare il rispetto delle caratteristiche edilizie e la corretta realizzazione dei lavori.
Nel caso in cui ci siano stati anche lavori per il miglioramento sismico bisognerà depositare al Genio Civile anche una relazione e il certificato di collaudo.
Se invece bisognerà comprare una nuova casa entro trenta giorni dalla stipula del contratto preliminare registrato, dovrà depositare una copia autentica in Comune per ottenere il contributo.
Necessario anche (pena la revoca del contributo) una copia autentica del rogito entro 30 giorni dalla stipula con la contestuale domanda di cambio di residenza per la famiglia.

Alessandra Lotti 22/07/2009 13.02


[url=http://www.protezionecivile.it/cms/attach/editor/opcm_3790_(sisma_abruzzo).pdf]L'ORDINANZA INTEGRALE[/url]

[url=http://www.comune.laquila.it/documenti/inEvidenza/20090717_121529.pdf]ECCO IL MODELLO DA PRESENTARE[/url]