Il "cratere" si allarga ed entrano altri 8 comuni. Da Ue 493 mln

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3273

L’AQUILA. La battaglia di alcuni sindaci che non erano stati inseriti nella lista dei comuni del cratere è stata in parte vinta. Resta ancora fuori Sulmona, capofila della protesta delle scorse settimane. * AGGIUDICATO APPALTO PER 1.500 CASE. PROTESTE A COPPITO: «QUI TUTTO FERMO»


Sulla base dei rilievi tecnico- scientifici, è stato integrato l'elenco dei comuni che hanno subito danni per l'intensità del sisma pari o superiore al sesto grado della scala Mercalli.
Alcuni esclusi, infatti, avevano presentato una sorta di ricorso alla protezione civile per certificare i danni ingenti avuti con la scossa del 6 aprile scorso.
Il sottosegretario Guido Bertolaso aveva già annunciato che possibili nuovi ingressi non sarebbero stati rifiutati ma che si sarebbe proceduto solo dopo controlli accurati.
E così ieri la bella notizia per altri otto comuni della regione che si aggiungono così ai 49 già presenti.
Si tratta di Bugnara, Cagnano Amiterno, Capitignano, Fontecchio e Montereale per la provincia dell'Aquila. Ci sono anche, per la provincia di Teramo, Colledara, Fano Adriano e Penna Sant'Andrea.
In tutto sono 57 i comuni considerati compresi nel "cratere” e che potranno beneficiare delle ordinanze emanate dal Governo.
E intanto via libera di Bruxelles a 493 milioni di euro di aiuti per far fronte ai danni provocati dal terremoto.
E' quanto si apprende da fonti comunitarie dopo l'esame del dossier da parte dei servizi dell'esecutivo Ue per l'accesso al Fondo di solidarietà.
Salvo sorprese, la conferma dell'avvenuto esame positivo dovrebbe arrivare nei prossimo giorni. Per giovedì è prevista la chiusura del dossier.
Quello per far fronte ai danni del terremoto in Abruzzo, è l'intervento finanziario più elevato tra quelli stanziati da Bruxelles per casi del genere.
Le autorità italiane, seguendo la procedura di accesso al Fondo di solidarietà, costituito per aiutare i Paesi Ue a far fronte ai danni causati da calamità naturali, lo scorso 8 giugno avevano inviato al commissario Ue alle Politiche regionali Danuta Hubner le stime dei danni provocati dal terremoto in Abruzzo per una cifra pari a 10,2 miliardi di euro.
Oltre agli aiuti provenienti dal Fondo di solidarietà, la Commissione aveva messo sul piatto per far fronte alle necessità della ricostruzione anche un sostanzioso pacchetto di aiuti provenienti dal nuovo programma regionale per il 2007-2013. Dopo l'esame da parte della Commissione, il dossier sugli aiuti Ue dovrà passare anche dal Consiglio e dall'europarlamento.

21/07/2009 10.14
[pagebreak]

AGGIUDICATO APPALTO PER 1.500 CASE. PROTESTE A COPPITO: «QUI TUTTO FERMO»

L'AQUILA. La commissione tecnica del Dipartimento di Protezione civile nazionale ha aggiudicato la gara di appalto per la fornitura, il trasporto e la posa di 1500 case in legno.
Si tratta degli alloggi degli sfollati che con la modalità chiavi in mano nei paesi del cratere del terremoto del 6 aprile scorso ospiteranno chi non ha più una casa.
E' esclusa L'Aquila, nelle quale è stata scelta la soluzione delle case antisismiche prefabbricate.
Il bando per coprire il fabbisogno dei senza tetto nei centri più piccoli era scaduto il primo luglio scorso.
Ad aggiudicarsi l'appalto sono state cinque aziende o raggruppamenti temporanei d'impresa: Rti Cme consorzio imprenditori edili scarl - Cosmo Haus Modena; Costituendo Rti Steda Spa - Mercatone Uno Service - gruppo autotrasporti Sulmona sas di Angelone Gennaro e C; Costituendo Rti Ille Prefabbricati Spa - Belwood srl; Costituendo Rti società cooperativa Muratori di Verrucchio - workstation srl - artuso legnami srl, - geosolar costruzioni snc; Co Spa.
Il costo a metro quadrato è di 760 euro più il 3% per onori per la sicurezza.
I lavori cominceranno dopo l'aggiudicazione ufficiale e dovrebbero essere completati entro settembre - ottobre per evitare che gli sfollati trascorrano l'inverno nelle tendopoli.
Alle 1500 case in legno in questione, se ne devono aggiungere altre 600 che sono in costruzione grazie a donazioni o interventi di enti non abruzzesi: è il caso di Onna, paese simbolo del terremoto, dove la Provincia autonoma di Trento sta costruendo 91 casette, finanziate dal donazioni raccolte dalla croce rossa italiana.
La provincia autonoma di Trento sta realizzando casette anche nei comuni di Villa Sant'Angelo e San Demetrio.

PROTESTE: «LAVORI A RILENTO»

E in questi giorni non mancano le polemiche e le contestazioni.
I volontari dell'associazione aquilana Comunità XXIV Luglio hanno improvvisato nel tardo pomeriggio di ieri una partitella utilizzando come campo uno dei terreni che devono ancora essere occupati dai cantieri del Progetto C.a.s.e. nell'area di Coppito.
Pantaloncini, scarpette da ginnastica e pallone da calcio, due squadre e lo striscione dell'associazione per denunciare i ritardi nei lavori.
«Mentre i due cantieri vetrina di Bazzano e Cese di Preturo viaggiano a ritmi elevati», hanno spiegato i volontari, «i lavori negli altri siti sono a rilento e si rischia di non fare in tempo neanche per consegnare gli appartamenti a novembre».
Allo stato attuale, i lavori sono stati avviati in una decina di cantieri, sui 20 designati.
Oltre a Bazzano e Cese di Preturo le piastre sono state completate a Sassa Nsi.
A Coppito sono in apertura tre cantieri: Coppito Nord, Coppito 2 e 3.
Le procedure di immissione in possesso sono iniziate il 16 maggio nella prima area, attraversata da via del Poppleto.

21/07/2009 10.15