Quello strano caso dell’appalto per i frigoriferi delle tendopoli

Alessandro Biancardi

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I DOCUMENTI PESCARA. Dopo il thriller che ha sbancato ai botteghini dal titolo:«Et voilà, ecco la ditta per l’appalto da 50 milioni» è già pronto nelle sale il sequel che –assicura il produttore- racconterà storie diverse anche se gli attori rimangono gli stessi. * DIRIGENTE DEL COMUNE: «NON SO NULLA, GRAZIE PER LA NOTIZIA»
Comparsa d'eccezione (suo malgrado, anche questa volta): Massimo Cialente. Si tratta di un vero e proprio “cold case” nella torrida estate aquilana e pure attendata.
Il capogruppo regionale del Pdl, Gianfranco Giuliante, questa volta ha voluto portare a galla le stranezze di una fornitura di celle frigorifere per le derrate alimentari destinate alle tendopoli aquilane.
In questa storia sembrano essere molto importanti gli accessori, i dettagli, le parole, la grafica di una lettera, gli errori grossolani e reiterati (tipo come quando a scuola si copia da qualcuno che ha sbagliato), i luoghi e dalle date.
Iniziamo proprio da quelle che sembrano essere rilevanti in questa storia.
“1/sisma/2009” è la dicitura del primo atto emesso dal Comune de L'Aquila dopo l'emergenza nel quale si procede all'acquisto di 4 celle frigorifere dalla ditta Studio Arredo Spa che ha presentato il «miglior prezzo».
Il Comune, in ragione delle condizioni di estrema urgenza chiede alla Dicomac di poter espletare la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara.
Questo accadeva il giorno 16 aprile.
Prontamente la Dicomac ha rilasciato il nulla osta a procedere il giorno dopo, 17 aprile.
In Comune sono arrivati 3 preventivi da parte della ditta Studio Arredo di San Giovanni Teatino (Ch), di Sud Arredamenti (Bari) e Centro Arredamenti (Roma).
La prima stranezza è che la data di consegna riportata nei preventivi è quella del 16 aprile.
Le ditte –sembrerebbe- avrebbero fatto la consegna dei preventivi ancor prima che la Dicomac rilasciasse il nulla osta al Comune per fare la procedura negoziata.
A guardare meglio i preventivi – anche senza lente d'ingrandimento- le anomalie sarebbero di ben altro peso.
Più che anomalie meglio parlare di analogie, se non di perfette somiglianze.
Si ha l'impressione di essere di fronte a tre preventivi “fotocopia”.
Le frasi usate nell'inviare le offerte sono le stesse, il carattere con cui sono redatte le lettere è lo stesso, il grassetto è stato scelto per dare risalto alle stesse frasi in tutti i preventivi.
La grafica in cui sono scritte “le condizioni” è particolare, ma anche questa è la stessa.
Tre preventivi che sembrano uguali se non fosse per qualche spaziatura od inversione tra aggettivo e nome che potrebbero depistare.
Le descrizioni delle “quattro celle frigorifere componibili modulari” sono scritte nella stessa identica maniera, ma i prezzi alle quali si offrono le celle sono leggermente diversi: 37 mila euro, 35 mila e 32 mila.
Spesso in queste cose sono proprio gli errori a far venire a galla altre incongruenze.
Tutti i preventivi hanno in capo l'intestazione “Spett.le Ditta”, per riferirsi al Comune. Ovviamente la parola “ditta” non è certo la più consona per riferirsi ad una amministrazione pubblica.
Tre ditte sparse nel Paese, inoltre, a molti chilometri di distanza, impiegano la stessa formula per scrivere al Comune de L'Aquila la frase: «in riferimento alla Vostra gentile richiesta, ci pregiamo di sottoporVi la migliore offerta riguardante la fornitura del Vostro punto vendita. Augurandoci che la stessa incontri il Vostro interesse e dichiarandoci a Vostra completa disposizione per quant'altro possa occorrerVi, cogliamo l'occasione per ben distintamente salutare».
Tre preventivi, stesse identiche parole.
C'è qualcosa di strano?

GIULIANTE: «NON SONO UN OPPOSITORE DI CIALENTE»

«Non sono un nemico, - ha esordito in conferenza stampa Gianfranco Giuliante (Pdl) né un oppositore come è scritto in un'intervista a Massimo Cialente apparsa questa mattina su un giornale. Lo conosco da 50 anni, siamo stati compagni di banco. Non penso che in lui ci sia malafede».
«Oltre alle date, alle parole,- ha continuato Giuliante- alle condizioni, alla grafica, al carattere di scrittura, c'è anche un altro elemento: due di questi preventivi sono stati stampati dalla stessa origine ovvero dalla stessa chiavetta Usb. Lo si vede dalla sigla presente sui fogli: “USBCBIOS”».

Manuela Rosa 20/07/2009 16.07



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DIRIGENTE DEL COMUNE: «NON SO NULLA, GRAZIE PER LA NOTIZIA»

La dirigente che ha firmato la determina che conferisce la fornitura a Studio Arredo srl è Cinzia Nolletti.
Lo si evince chiaramente dai documenti.
Cade però dalle nuvole quando PrimaDaNoi.it cerca di chiederle spiegazioni.
Ha dichiarato subito di non sapere della conferenza stampa di Giuliante.
Questa mattina in conferenza stampa in Regione, Giuliante ha parlato di una determina per le celle frigorifere che reca in calce la sua firma…
«No, non so niente. E che aveva quella delibera che non andava bene?»
Più che altro gli allegati, ovvero i 3 preventivi, che sembrano delle fotocopie…
«Non so nulla di questa cosa, vado in ufficio e controllo»
Li abbiamo qui davanti, sono praticamente uguali a parte qualcosina. Lei non ci ha fatto caso quando le sono arrivati?
«No, me lo sta dicendo lei ora. E la ringrazio dell'informazione perché io proprio non sapevo nulla di questo».
Ma c'è la sua firma sulla determina…
«Sì, me ne sono occupata io, proprio dopo il terremoto, proprio sotto l'emergenza. Ma la ringrazio perché così controllo. Pensavo mi volesse chiedere delle “macerie”…».
Ma oggi Giuliante ha fatto questa conferenza stampa e i documenti sono abbastanza importanti…
«Non sapevo proprio nulla, ora non sono in ufficio, appena ci vado controllo. Grazie ancora per l'informazione, grazie».
E' più vicina nel tempo, invece, la comunicazione che la Nolletti ha inviato il 15 giugno scorso al “settore Servizi Finanziari” nella quale scrive di aver inoltrato la fattura delle quattro celle frigorifere «al Dipartimento per la Protezione Civile per la liquidazione».
Sembrava una pratica chiusa.
20/07/2009 18.42