Estate aquilana: la Procura al lavoro, 750 abruzzesi in Trentino

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sarà una estate anomala per il capoluogo di regione. La procura ha annunciato che si fermerà solo per alcuni giorni al ridosso del Ferragosto. 750 abruzzesi partiranno alla volta del Trentino. E c’è tutto il comparto scuola da organizzare.


Le indagini sul terremoto non si fermeranno neppure nella pausa estiva.
La Procura della Repubblica dell'Aquila ha deciso di non bloccare ad agosto l'attività investigativa per rispettare i tempi prefissati e giungere ai primi risultati, accelerando le perizie tecniche.
La decisione è stata concordata in una riunione tra il procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini, il sostituto Fabio Picuti, i consulenti tecnici e gli uomini dell'Interforze della Polizia giudiziaria. «Stiamo cercando di fare il possibile per rispettare i tempi prefissati - ha spiegato Rossini -. L'attività non si bloccherà, ci fermeremo solo alcuni giorni a ridosso del Ferragosto perché vogliamo arrivare a fare abbastanza per fine settembre».
La riunione di ieri è stata la prima dopo il periodo di stop durato una decina di giorni per il G8.
Ieri sono ripresi i carotaggi sul materiale prelevato nelle case crollate e custodito in spazi ben sorvegliati.

750 ABRUZZESI OSPITATI IN TRENTINO

In Trentino sono già stati accolti 300 terremotati dell'Abruzzo ed entro la fine di luglio si arriverà a 750, numero che, si prevede, verrà raddoppiato entro la fine di settembre. Lo ha reso noto il presidente dell'associazione degli albergatori, Natale Rigotti, presentando il progetto "Dona una settimana di serenità", coordinato dal Tavolo Trentino per l'Abruzzo.
Finora sono più di 250 gli albergatori trentini disposti a ospitare per una settimana una famiglia dell'Abruzzo.
Le famiglie saranno ospitate in tutto il territorio della provincia, da Riva del Garda a Canazei.
Per ora, a partire dal mese di giugno, si sono concentrare nelle valli di Fassa, Fiemme e nella zona di Andalo.
Gli albergatori trentini - è stato detto - stanno mettendo a disposizione non solo una camera per albergo ma stanno rispondendo alle esigenze dei numerosi abruzzesi che desiderano usufruire dell'iniziativa anche con più camere e organizzando momenti di incontro e coesione con la popolazione locale.

SI PENSA A SETTEMBRE E ALLA SCUOLA

Intanto la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, pensa a settembre e a quello che accadrà nel mondo della scuola che dovrà ripartire.
Il decreto approvato ha espropriato la Provincia di ogni competenza sulle scuole e ha affidato ogni attività alla Regione, al presidente Chiodi e alla Direzione regionale scolastica.
«L'unica incombenza a cui abbiamo assolto», ha spiegato Pezzopane, «e' stata quella di mettere gli edifici scolastici di proprietà della Provincia a disposizione della Protezione Civile, della Direzione regionale scolastica e del Commissario delegato Chiodi, che hanno adottato ogni decisione. Ci teniamo alla sicurezza dei nostri ragazzi - ha aggiunto la Pezzopane - alla stessa stregua di professori e genitori. Come ci teniamo a riaprire a settembre le scuole sicure. Proprio per la sicurezza dei nostri ragazzi, abbiamo sollecitato sin dai primissimi giorni dopo il sisma, a tutte le istituzioni interessate, la predisposizione di un piano organico per le scuole. Abbiamo chiesto ed ottenuto che tutti gli edifici scolatici di proprietà della Provincia, classificati A o B, fossero messi in sicurezza con le più moderne tecniche antisismiche».
I lavori sono già iniziati all'istituto Colecchi, al liceo scientifico, all'Accademia delle Belle Arti, all'istituto alberghiero, all'Itis e all'ex edificio di Pettino.

16/07/2009 10.47