Appalti e forniture: ecco quanto costa una tendopoli

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. I campi base sono diventati città vere e proprie di cui bisogna soddisfare qualsiasi bisogno. Da quelli amministrativi, sociali, culturali, religiosi senza tralasciare quelli primari: magiare, bere ed igiene. Quanto consuma una tendopoli? Come funziona il meccanismo di rifornimento?


Secondo quanto stabilito dall'ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri (n. 3771 del 19 Maggio 2009), i sindaci dei Comuni colpiti possono rivolgersi in via prioritaria e fino al 31 dicembre 2009 alle piccole imprese operanti nei territori colpiti dal sisma, «nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento per la fornitura in termini di somma urgenza dei beni e dei servizi necessari all'assistenza della popolazione ospitata nei campi di accoglienza».
Cosi per gestire meglio la situazione la Giunta Comunale de L'Aquila, il 28 Aprile 2009, ha istituito la “Funzione Forniture e Servizi” per l'espletamento delle procedure.

Le richieste da parte dei campi base vengono convogliate in una postazione comunale (costituita con la delibera di giunta del 28 aprile scorso) di raccordo con la Dicomac (Direzione di comando e di controllo) che provvede ad quantificare «l'esatto fabbisogno degli approvvigionamenti da affidare» e a girare la richiesta alla “Funzione Forniture e servizi”, dopo la verifica delle disponibilità in magazzino.
Sul sito del Comune de L'Aquila si trovano alcuni avvisi per le procedure negoziate per l'affidamento delle forniture e le relative aggiudicazioni.
Per ogni fornitura vengono individuate una decina (in alcuni casi anche meno) di aziende locali alle quali viene inviata una “lettera d'invito” a proporre la propria offerta e partecipare alla gara.
Ma non manca qualche imprecisione.

PRODOTTI CASEARI A “CONSORZIO PRODUTTORI LATTE”

Una delle forniture che ha innescato molte polemiche e discussioni è proprio quella relativa ai prodotti caseari.
Una prima aggiudicazione c'è stata.
Con determina del 9 luglio, la fornitura di prodotti caseari per la popolazione accolta nei campi base del territorio comunale se l'è aggiudicata il “Consorzio produttori latte” per un importo complessivo di 96.440,00 euro.
Tre le aziende alle quali era stata recapitata la lettera di invito e che hanno risposto con una propria offerta: Magnante (Rocca di Mezzo),CO.P.A.T.A Consorzio Produttori Agricoli Teramani Agri-Service, Consorzio produttori latte (L'Aquila).
«La spesa derivante- si legge nella determina- dalla suddetta fornitura pari a € 96.440,00 sarà fronteggiata con oneri a carico della Protezione Civile».

PRODOTTI IN PLASTICA A “BECCAFICO DRINK STORE”

La fornitura per un milione di Tris posate in plastica,un milione di Bis posate in plastica, un milione di bicchieri, 200 mila bicchieri in plastica da caffè, 200 mila pezzi di palette cucchiaini da caffè, un milione di piatti di plastica fondi, un milione di piatti di plastica piani se l'è aggiudicata la ditta “Beccafico drink store” di Pierluigi Panella dell'Aquila per un importo complessivo di € 155.280,00.
Le lettere d'invito erano state inviate anche a : “Di meglio Supermercati” (Frazione Sassa Scalo), “Farroni distribuzione” (Zona industriale Bazzano), “I tre moschettieri Supermercato” (L'Aquila), “Supermercato paiper” Ferella S.S.80, “Ciuffetelli supermercato” Zona Industriale di Bazzano, Gel.Di. spa, loc. Aianera 51 Villa S.Vincenzo di Guardiagrele (CH), “Steant s.r.l.” (L'Aquila). Ma ha risposto, entro il termine stabilito, oltre alla vincitrice solo la “Steant”.

ACQUA A “BECCAFICO DRINK STORE”

La Beccafico Drink Store si è aggiudicata anche la fornitura dell'acqua minerale per un importo complessivo di 133.470,72 euro.
La ditta dovrà fornire 518.400 bottiglie da 0,5 lt di acqua naturale, 414.720 bottiglie da 0,5 lt di acqua frizzante, 161.280 bottiglie da 1,5lt di acqua frizzante.
Anche questa fornitura è stata contesa da due sole aziende che hanno mandato la propria offerta (“Beccafico drink store” e “Tursini Enrico & Co. S.n.c.”).
Avevano ricevuto la lettera altre cinque ditte: la Santa Croce di Canistro, la Farroni distribuzioni di Bazzano, il supermercato “I tre Moschettieri de L'Aquila e il supermercato G.S.G di Sassa Scalo.

PANE: IL COMUNE TRATTA IL PREZZO

Per tutte le forniture, nelle determine, vengono indicate le ditte alle quali vengono recapitate le lettere e quelle che rispondono.
A questa prassi consolidata fa eccezione la determina per l'aggiudicazione della fornitura del pane. Infatti vengono indicate le 10 ditte destinatarie ma non quelle che hanno risposto.
Probabilmente questo accade quando risponde una sola ditta.
In questo caso si tratta del forno San Biagio de L'Aquila che si è aggiudicato la fornitura per un importo complessivo di 57 mila euro.
Ma l'importo offerto dalla ditta era di € 64.220,00, ovvero 1,69 euro al chilo.
A trattare il prezzo ci ha pensato il Comune, come si legge nella delibera, perché «risultato non congruo e conveniente a seguito di informazioni assunte per le vie brevi».
Così la ditta è stata invitata offre la stessa fornitura per 1,50 euro al kg. (Iva inclusa), giustificando il prezzo offerto precedentemente «con l'esigenza di dover rifornire un elevato numero di campi nelle prime ore della mattina».

Manuela Rosa 13/07/2009 9.58