G8, 200 concertisti ma i Grandi della terra sono a letto: ci pensa Berlusconi

Alessandro Biancardi

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IL CONCERTO VIRTUALE. L’AQUILA. “Cena e concerto” era il programma per la “serata dei leader” annunciato da Silvio Berlusconi in conferenza stampa. Ma gli artisti abruzzesi dopo due ore di attesa si sono ritrovati nel grande Auditorium vuoto.
Berlusconi, arrivato «a sorpresa» (riportano le agenzie), ha voluto sentire 2 brani. Ma non dovevano esserci tutti i prestigiosi invitati? Un concerto un mistero: il concerto c'è stato (per le agenzie e tv), anzi no (secondo gli artisti).
A volerla dire tutta era uno dei tre eventi cardine del G8 come testimonia l'ampio spazio che [url=http://www.g8italia2009.it/G8/Home/Summit/Eventi/G8-G8_Layout_locale-1199882089535_Concerto.htm]il sito del G8[/url] gli dedica.
Si trattava della presentazione di un progetto del Conservatorio di Musica dell'Aquila e dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese chiamato “Una città da ascoltare”, nato all'indomani del terremoto.
Nel concerto, che si doveva tenere la sera dell'8 luglio, erano impegnate 200 persone tra coro, orchestra, direttori d'orchestra, segreterie organizzative e due soliste abruzzesi di fama internazionale come Monica Bacelli e Carmela Di Remigio.
Tante le prove per mettere a punto un programma d'eccellenza con brani tratti dalla Semiramide di Rossini, dal Mozart italiano della Clemenza di Tito e dalla Bohème di Puccini, e poi ancora il duetto “Quis est homo” dallo Stabat Mater di Rossini ed infine il Te Deum per due cori e orchestra di Verdi. I migliori elementi dell'Orchestra Giovanile Abruzzese, i coristi del Coro del Teatro Marrucino di Chieti e del coro Fondazioni all'Opera di Teramo, diretti da Fabio D'Orazio e Paolo Speca avrebbero cantato sulle note dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese diretti dal maestro Marcello Bufalini.

LA VERSIONE DEL DIRETTORE DEL CORO DI TERAMO

«E' stato uno schiaffo alla cultura musicale» ha sostenuto senza mezze parole Paolo Speca a PrimaDaNoi.it, «i massimi esponenti del panorama musicale abruzzese- ha raccontato il direttore del coro di Teramo- hanno vissuto una storia incredibile: siamo partiti da Chieti alle 13 e da Teramo alle 14 per suonare alle 21, come da programma. Arrivati sul posto ci hanno fatto i pass, poi tutti i controlli di sicurezza. Dopo la conferenza stampa di Berlusconi finita alle 20, i tecnici hanno montato l'attrezzatura (microfoni, leggii e pedane) per 200 persone ad una velocità impressionante: non ho mai visto una cosa del genere in nessuna parte del mondo. Poi abbiamo aspettato ore senza sapere cosa fare. Alle 23.30», racconta sempre a Pdn Speca, «è arrivato il presidente del Consiglio con il suo gruppetto di persone ed ha esclamato “gli altri (leader internazionali, ndr) sono più vecchietti di me, hanno avuto una giornataccia, sono andati a dormire. Voi che fate? Siete tanti, pensavo foste in 12. Se volete fare due pezzi, io vi ascolto”».
Certo non era proprio il pubblico che l'orchestra si aspettava, ma il direttore decide di fare il duetto in programma e il Te Deum di Verdi.
«Io ero nervosissimo- ha detto il direttore Speca- e per un attimo sono uscito, al mio rientro ho sentito i complimenti del Premier che prospettava la possibilità di ritornare l'indomani. Ma come si fa a far tornare 200 persone il giorno dopo? Mi ha colpito il commento del Premier al Te Deum di Verdi, ha detto “in quel pezzo c'era anche qualche passaggio emozionante”».

COSA HANNO RACCONTATO I TG E LE AGENZIE

Appena dopo la conferenza stampa di Berlusconi, l'Ansa batteva la notizia dell'annuncio da parte del Premier del programma della serata che dava quindi per confermato il concerto per i Grandi della terra.
In serata, altre agenzie battevano la notizia di una “sorpresa del premier” mentre si stava svolgendo il concerto. Ma se il concerto era per i grandi della terra, perché mai avrebbe dovuto essere una sorpresa la presenza del Premier?
Nel filmato di Sky Tg24, che ha dato la notizia nella chiave del siparietto della “sorpesa”, si vede chiaramente che l'Auditorium della Caserma della Guardia di finanza, tra i più grandi se non il più grande d'Abruzzo, è praticamente vuoto.


Manuela Rosa 13/07/2009 8.42