G8, cala il sipario. Berlusconi, Obama e Bruni protagonisti

Alessandro Biancardi

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G8, cala il sipario. Berlusconi, Obama e Bruni protagonisti
  L’AQUILA. Nonostante lo spostamento del vertice in fretta e furia dalla Maddalena all’Aquila, nonostante le polemiche dei giorni precedenti, i presunti scandali che avrebbero dovuto imperversare sui giornali esteri sulla vita del premier e la paura per forti scosse tutto è andato avanti senza intoppi. * G8, 65 DENUNCE E 11 ARRESTI. HOSTESS: CARICO DI LAVORO «MASSACRANTE» * G8, TUTTE LE DECISIONE. «SRADICARE LA FAME NEL MONDO» * TUTTE LE FOTO * TUTTI I VIDEO
L'Abruzzo ha avuto il suo momento di gloria: un evento di questa portata nessuno se lo sarebbe mai potuto immaginare fino al 5 aprile.
Hanno sfilato tra le macerie tutti i capi di Stato, tutti si sono commossi è hanno capito la portata di questa tragedia per gli aquilani.
Ma soprattutto tutti hanno promesso che faranno qualcosa per la ricostruzione. E non si tratta di promesse private che facilmente potranno essere dribblate.
E poi è arrivata anche la star di Hollywood George Clooney e tra le tende è stata follia pura. L'attore ha promesso che L'Aquila farà da sfondo ad un suo prossimo film: l'America quindi tornerà a guardare questi scorci e l'attenzione sul “piccolo” Abruzzo dovrebbe restare alta.
Il premier Silvio Berlusconi si è detto soddisfatto: «è un risultato assolutamente positivo», ha commentato alla fine del summit.
«È andato tutto benissimo e abbiamo ricevuto complimenti da tutti, alcuni addirittura imbarazzanti. Qualcuno ha detto che questo è il migliore G8 al quale abbia mai partecipato».



Il premier ha sottolineato anche la «lucida follia» che lo ha portato a dirottare il summit dalla Maddalena a L'Aquila, e tira somme del tutto positive. «Come diceva Erasmo da Rotterdam - cita il premier in conferenza stampa - le decisioni più rappresentative sono spesso frutto di una lungimirante follia».
E così il G8 chiude i battenti, tutte le delegazioni hanno lasciato l'Abruzzo complimentandosi con l'ottima organizzazione dei lavori.
L'ultima a lasciare il compound riservato ai "Grandi" dovrebbe essere questa mattina quella australiana.
Il presidente americano Barack Obama è stato il protagonista principale in tutti e tre giorni.
Il presidente Gianni Chiodi ha invitato Obama a tornare per conoscere meglio la storia d'Abruzzo, le sue tradizioni, le sue bellezze paesaggistiche, artistiche e architettoniche oltre a chiedere che i riflettori d'America e del resto del mondo non si spengano su L'Aquila dopo il summit.



Ieri c'è stata anche una ressa fra i giornalisti che si sono accalcati davanti alle transenne allestite in tutta fretta davanti a due grosse limousine nere con targa americana e bandierina a stelle e a strisce pronte per portare il presidente e la sua scorta a Roma dove nel pomeriggio ha incontrato il Papa insieme alla moglie.
Ma sicuramente l'altro "personaggio", almeno in termini mediatici, è stata Carla Bruni che, dopo avere disertato il programma ufficiale che era stato redatto per le first ladies, ieri ha visitato prima una tendopoli e, quindi, il centro dell'Aquila e, infine, l'ospedale vestita di bianco e con alti sandali neri.



Ha visitato la chiesa delle Anime Sante, che la Francia ristrutturerà con un contributo di 3,2 milioni (la metà dell'importo totale), si è soffermata davanti alla prefettura distrutta.
«E'terribile, questo è il centro di una città fantasma – ha detto commuovendosi -, è una tragedia umana, ma anche economica e culturale».
Quando arriva all'ospedale San Salvatore, rimasto chiuso per oltre un mese proprio a causa delle lesioni provocate dal sisma, ha risposto con un "ciao" in italiano ai saluti.
Ha lasciato la sua firma su un manifesto con su scritto 'L'Aquila tornerà a volare", ha visitato i reparti. Poi ha raccontato: «questa è gente tosta e coraggiosa. Ma purtroppo anche disperata. Dunque, io sono qui per portare la mia ammirazione e anche la mia solidarietà. Ho trovato - aggiunge - grande tristezza ma anche speranza. Avevo detto che sarei venuta e sono molto contenta di averlo fatto».



«Tornerò, da sola, anche quando sarà finito il vertice», ha promesso guardando negli occhi chi le dona un centrotavola ad uncinetto e un mazzo di girasoli.
Anche a Coppito, la premiere dame ha trovato il modo di evitare i potenti e concentrarsi sui comuni mortali. E si è entusiasmata almeno due volte: prima guardando il video che documenta l'intervento dei vigili del fuoco per imbracare "la cupole" della chiesa, tanto da farselo regalare; poi ammirando il lavoro delle donne impegnate al tombolo e l'abito di Elenora di Toledo, moglie di Cosimo dei Medici.


L'appuntamento per gli Otto Grandi è il prossimo anno in Canada, a Huntsville.



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G8, 65 DENUNCE E 11 ARRESTI. HOSTESS: CARICO DI LAVORO «MASSACRANTE»

L'AQUILA. Niente scontri a L'Aquila nel corso della manifestazione di ieri dei No Global. Ma tra chi protesta oggi ci sono steward e hostess che hanno lavorato in questo G8: «turni massacranti, paga al di sotto delle promesse».
Nel corso dell'attività di vigilanza e di controllo durante il G8, undici persone sono state arrestate e 65 denunciate in tutta Italia.
Queste le cifre fornite dalla Polizia, che traccia un bilancio dell'attività svolta e dei risultati conseguiti.
Tra gli 11 arrestati figurano 7 italiani, un polacco, un francese, una cittadina tedesca e uno spagnolo. Altre 65 persone sono denunciate in stato di libertà: 20 per possesso di armi improprie e 45 per invasione di azienda, interruzione pubblico servizio e danneggiamento.
Tre le persone allontanate da L'Aquila con foglio di via obbligatorio, mentre 4 stranieri (2 tedeschi e 2 austriaci) sono stati respinti alla frontiera.
Per le esigenze di vigilanza, ordine e sicurezza pubblica, controllo del territorio, sono state impiegate giornalmente, dal 3 al 10 luglio 2009, circa 6.000 unità di rinforzo delle Forze di Polizia (2.620 Polizia di Stato, 1.990 Arma dei Carabinieri, 990 Guardia di Finanza, 230 Corpo Forestale comprese le aliquote destinate alla vigilanza ed al pattugliamento degli itinerari stradali ed autostradali (rete viaria interessata dal transito delle Delegazioni).
Hanno concorso al dispositivo di sicurezza, quotidianamente, 2.500 militari delle Forze Armate. Nell'ambito delle contestazioni al vertice si sono svolte in ambito nazionale, 20 manifestazioni di rilievo sotto il profilo dell'ordine pubblico, di cui diverse a carattere estemporaneo.
In particolare, per la gestione dei servizi correlati alle iniziative più importanti, tenutesi a Vicenza, Roma e L'Aquila, sono stati impiegati rispettivamente: 1.100 unità dei Reparti Mobili per il corteo del 4 luglio a Vicenza; 2.200 unità giornaliere, dal 7 al 10 luglio a Roma; 1.200 per il corteo del giorno 10 a L'Aquila.
Sono stati inoltre impiegati 1.400 operatori specializzati per l'attuazione giornaliera di 140 dispositivi a protezione dei leader, dei rispettivi familiari e di 39 delegazioni.
E conclusi i tre giorni del G8, il prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli, ha revocato le ordinanze che vietavano il trasporto di materiale esplosivo e interdivano al traffico veicolare e pedonale alcune strade del capoluogo abruzzese. La revoca ha avuto decorrenza dalle 19 di ieri.


G8, I TURNI MASSACRANTI DI HOSTESS E STEWARD

Un gruppo di ragazzi e ragazze che per tre giorni hanno lavorato come hostess e steward nella sede del vertice del G8 nella scuola della Guardia di Finanza di Coppito hanno denunciato di aver essere stati fino a 15 ore in servizio, senza un contratto firmato e senza assicurazione.
Ma la società che ha gestito il servizio smentisce: «é tutto regolarissimo».
I giovani dicono di aver fatto «un'esperienza bellissima», ma di non voler essere presi in giro. «Siamo stati contattati da una società di Roma, la Ega studio srl, per il vertice - raccontano - ma il contratto lo abbiamo firmato solo oggi al momento della riconsegna delle divise. Ed è retrodatato al 3 luglio».
Secondo il loro racconto, inoltre, una decina hanno anche dovuto anche far ricorso oggi alle cure mediche a causa di svenimenti dovuti alle troppe ore lavorate.
Senza contare che «nel contratto c'é scritto che il nostro stipendio sarà di 75 euro al giorno, contro i 150 che ci avevano promesso».
«Dovevamo esser qui entro le 7 del mattino e non potevamo andare via prima delle 20.30 di sera - proseguono -, alcuni hanno lavorato anche per 15 ore consecutive».
Dal canto suo l'Ega sottolinea che «é tutto regolarissimo».
I giovani, spiega Emma Aru, presidente della società, «hanno avuto un contratto di prestazione occasionale, soggetto a ritenuta d'acconto e non soggetto ad una prestazione oraria. Dunque, sono stati assunti a tutti gli effetti e assicurati».
E hanno anche svolto «un corso di formazione professionale tenuto dall'università dell'Aquila». Quanto alla retribuzione, la Ega sottolinea che i giovani «vengono pagati al lordo, alcuni anche fino a 150 euro. Ma si tratta di quelli che hanno svolto un'attività professionale più qualificata».

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G8, TUTTE LE DECISIONE. «SRADICARE LA FAME NEL MONDO»

L'AQUILA. Sette i documenti approvati dal vertice su Futuro sostenibile, Non proliferazione, Terrorismo, Agenda globale, Clima, Partenariato G8-Africa su acqua e sanità, Sicurezza alimentare.
G8 e G5 hanno concordato la nascita del Processo Heiligendamm-L'Aquila (Hap). I paesi che vi aderiscono si impegnano a rafforzare il dialogo e a tradurlo in risultati concreti.
Il G14 ha discusso un'agenda globale per l'uscita dalla crisi e politiche di sviluppo responsabile, così come di infrastrutture che contribuiscano a un modello di crescita sostenibile.
PROTEZIONISMO: Dai leader del G8 e' arrivato un deciso "no" al protezionismo. I mercati aperti, hanno sottolineato, sono cruciali per la crescita e lo sviluppo, ancora di più in un periodo di crisi. Quindi hanno riaffermato la loro determinazione a resistere al protezionismo e confermato l'impegno alla clausola di moratoria adottata a Washington e Londra.
DOHA ROUND: Chiudere positivamente il Round dello Sviluppo di Doha darà un grande impulso a ristabilire la fiducia a sostenere la ripresa e promuovere lo sviluppo, hanno sottolineato i leader. E i tempi "sono maturi per sbloccare i negoziati e raggiungere una conclusione ambiziosa ed equilibrata nel 2010".
CRISI: Avanti con le misure anticrisi e una particolare attenzione alla dimensione sociale della crisi. Pur notando segni di stabilizzazione e una maggiore fiducia, hanno riaffermato il loro impegno ad attuare decisioni prese ai summit di Washington e Londra. Le politiche per sostenere l'economia mondiale e risanare il sistema finanziario continueranno tutto il tempo necessario per assicurare una crescita sostenibile e di lungo periodo.
LECCE FRAMEWORK: I leader del G8 hanno concordato "una strategia per sviluppare standard e principi comuni, il 'Lecce Framework'" sull'economia, in vista del G20 di Pittsburgh. La crisi, hanno sottolineato, «ha evidenziato l'esigenza di regole sull'appropriatezza, l'integrità e la trasparenza relative alla condotta dell'attività economica e della finanza internazionali, per evitare gli eccessi del passato e rafforzare l'etica negli affari».
PEOPLE FIRST: Preso l'impegno «ad affrontare la dimensione sociale della crisi, mettendo i problemi della persona al primo posto e promuovendo un'azione a livello globale per l'occupazione e la protezione sociale».
LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE: La cooperazione internazionale sarà intensificata per combattere l'evasione fiscale e la corruzione, rafforzando l'attuazione degli standard internazionali, anche attraverso un'espansione del Forum Globale dell'Ocse, un processo di peer review e lo sviluppo di contromisure contro le giurisdizioni non cooperative che non rispettano tali standard. Inoltre guardando oltre la crisi, i leader si sono impegnati ad assicurare «la sostenibilità fiscale nel medio periodo attraverso appropriate strategie d'uscita, e sono determinanti a porre la crescita economica su un sentiero più solido innovativo e verde».
PREZZI PRODOTTI ENERGETICI: I leader si sono accordati sull'esigenza di evitare «un'eccessiva volatilità dei prezzi dei prodotti energetici e agricoli, e di migliorare la trasparenza dei mercati globali delle materie prime, anche attraverso una migliore supervisione dei mercati dei derivati per contenere la speculazione».
CLIMA: I leader di tutti i principali paesi "emettitori" hanno «reiterato l'importanza di mantenere l'incremento della temperatura media globale entro i 2 gradi centigradi, obiettivo già sottoscritto dal G8, e hanno deciso di lavorare insieme, nei prossimi mesi fino alla Conferenza di Copenhagen, per identificare un obiettivo globale di riduzione significativa delle emissioni di lungo termine al 2050».
OBBIETTIVI DEL MILLENNIO: Riaffermato l'impegno a sradicare la fame. Si e' deciso di tracciare nel 2010 un bilancio di quanto ancora e' necessario fare per raggiungere nel 2015 i cosiddetti Obbiettivi del millennio.
SVILUPPO E AFRICA: Rinnovato l'impegno a promuovere il diritto alla salute. Per la prima volta si e' arrivati a una dichiarazione congiunta G8-Africa per rafforzare la collaborazione con l'Africa per migliorare l'accesso all'acqua e alle strutture sanitarie.
SICUREZZA ALIMENTARE: Dal G8 parte l'Iniziativa dell'Aquila sulla sicurezza alimentare: i Paesi si sono impegnati a mettere a disposizione per il programma 20 miliardi di dollari in tre anni.
MEDIO ORIENTE: Soluzione a due Stati, ripresa dei negoziati di pace e sostegno all'Autorità nazionale palestinese: su questi tre pilastri si poggia la strategia dei leader del G8 per il conflitto in Medio Oriente.
IRAN: Deplorazione e condanna, ma nessuna misura contro l'Iran dal G8 dell'Aquila. I leader si sono impegnati «a trovare una soluzione diplomatica» per ciò che riguarda il programma nucleare di Teheran ed espresso «preoccupazione per i recenti sviluppi in Iran» e condannato «le dichiarazioni del presidente Ahmadinejad che negano l'olocausto».
PROLIFERAZIONE NUCLEARE: «Costruendo sugli sviluppi delle recenti relazioni Usa-Russia sul disarmo, i leader hanno sottolineato l'importanza centrale del regime stabilito dal Trattato di non proliferazione».
Ribadito l'impegno «a creare le condizioni per un mondo senza proliferazioni nucleari» e in questa direzione va la Conferenza che gli Stati Uniti convocheranno nel 2010.
LOTTA A PIRATERIA E TERRORISMO: Lotta alla pirateria, al crimine transazionale e al terrorismo. Sottolineata l'esigenza di «costruire nel Corno d'Africa le capacità di controllare meglio le coste e le acque territoriali». Per quanto riguarda il terrorismo, i leader hanno ricordato «le sfide di contrastare la radicalizzazione, l'arruolamento e il finanziamento del terrorismo». AFGHANISTAN E PAKISTAN: Rinnovata la volontà di assistere i governi afghano e pakistano nelle sfide dello sviluppo economico e sociale, della buona governance, della lotta alla corruzione, al terrorismo e ai traffici illeciti. Sottolineata, anche l'importanza di una cooperazione regionale più stretta.
COREA DEL NORD: Ferma condanna dei recenti test nucleari e del lancio di missili della Corea del Nord. L'invito "urgente" a Pyongyang e' a «trattenersi con urgenza da ulteriori provocazioni e riprendere prontamente il negoziato a Sei».

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