Berlusconi, «ha fallito chi voleva rovina del Paese»

Alessandro Biancardi

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Berlusconi, «ha fallito chi voleva rovina del Paese»
L’AQUILA. E’ teso il clima tra Berlusconi e la stampa nazionale e internazionale e ieri, a fine giornata, dopo i sorrisi, le strette di mano e gli accordi chiusi con i leader del G14, Berlusconi si è tolto un peso. *GHEDDAFI SHOW, A PASSEGGIO SULL’A24 * G8: CARLA E SARAH A CENA NELLA PERIFERIA AQUILANA * TUTTE LE FOTO * TUTTI I VIDEO


«Non avete raggiunto il risultato che volevate. Auguri», ha detto in conferenza stampa rivolto al cronista di 'Repubblica', il giornale che in queste settimane Berlusconi aveva accusato di rovinare l'immagine dell'Italia con la campagna contro di lui, tenuta alta anche dai media stranieri.
Non ci sono stati scandali, non è uscita nessuna foto 'scomoda', non c'é stata nessuna sconfessione della presidenza italiana del G8, non ci sono stati disordini né forti scosse di terremoto.
«Ci sono due tipi di realtà: quella della gente comune e quella dei giornali, che spesso non è una realtà ma pura fantasia, come qui si è dimostrato», ha dunque scandito orgoglioso il premier, nella convinzione di aver vinto la scommessa, di aver avuto la sua rivincita, con un recupero di immagine incontestabile.



In sala è scoppiato l'applauso, non solo da parte dello staff del presidente, entusiasta della risposta, ma anche di volontari e funzionari della protezione Civile.
E la stampa estera, che nei giorni scorsi aveva promesso domande scottanti sul caso Noemi, sul Bari-gate e sulle foto di Villa Certosa?
Nessun cronista straniero ha alzato la mano, mentre ha tenuto il punto il giornalista di 'Repubblica' al quale in un primo momento Berlusconi non aveva voluto rispondere su cose "non inerenti al G8".
E il Cavaliere Berlusconi si è giocato la carta del G8 per rilanciare la politica internazionale del governo e rafforzare il feeling con i leader dei grandi paesi ospiti al vertice abruzzese.



In un clima informale e amichevole ha inaugurato con un certo pragmatismo che gli è stato riconosciuto da diversi capi di stato e di governo, quelle "bilaterali sul campo" che hanno consentito, tra gli altri, a Barack Obama, Dmitri Medvedev e Angela Merkel, di poter toccare con mano le devastazioni del terremoto.
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a fine giornata ha ringraziato pubblicamente il Cavaliere per «l'eccellente ospitalità».
Una ospitalità che il leader egiziano, Hosny Mubarak, ha confermato parlando di una presidenza del G8 «capace e riuscita».
Un ruolo che anche la Cina ha riconosciuto al premier italiano nell'apprezzare gli sforzi di Berlusconi per consentire a tutti i partecipanti di esprimere le loro posizioni nelle varie riunioni di questi giorni.

10/07/2009 9.23



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GHEDDAFI SHOW, A PASSEGGIO SULL'A24

L'AQUILA. Clima cordiale e disteso ieri sera nel corso della cena offerta dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano ai grandi della Terra riuniti nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito.
Il premier Silvio Berlusconi seduto accanto al presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha trascorso la serata conversando con l'inquilino della Casa Bianca.
Non sono mancati scambi di battute tra i due leader e gli altri ospiti della cena. E proprio durante la cena ci sono state storiche strette di mano tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ed il leader libico Muammar Gheddafi.
Il vertice dei Grandi della Terra si candida così a scrivere una nuova pagina della storia recente, segnando un riavvicinamento tra Libia e Stati Uniti, divisi da oltre trent'anni dopo i contenziosi (risalenti agli anni '80) sulle vittime americane del terrorismo e quelle libiche degli attacchi aerei Usa sul suo territorio (nei quali, si dice, perse la vita anche una delle figlie adottive di Gheddafi).
E per favorire l'avvicinamento, in una sottile prova di diplomazia, è intervenuto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha stravolto il cerimoniale, scambiando all'ultimo momento i posti a tavola, per avvicinare Obama e Gheddafi.
All'ultimo minuto il premier - mandando probabilmente in fumo un lungo lavoro dei diplomatici per far quadrare il cerchio - ha infatti scambiato i posti: ha fatto sedere alla sua sinistra il colonnello mentre alla sua destra, come previsto, c'era il presidente Usa.
La Casa Bianca, nonostante i violenti attacchi anti-americani che Gheddafi ha lanciato proprio durante la sua visita a Roma, ha fatto sapere che il presidente americano non avrebbe avuto nessun problema a sedersi accanto al colonnello e che, anzi, avrebbe ascoltato volentieri il suo punto di vista.

PASSEGGIATA SU A24

E Gheddafi è sempre stato un leader originale ma ieri gli addetti italiani alla sua sicurezza non credevano ai loro occhi quando il colonnello ha deciso di farsi una bella passeggiata di un quarto d'ora: sull'autostrada A24 che collega L'Aquila a Roma, con in mano un ombrello bianco per proteggersi dal sole.
Come sempre in ritardo rispetto al programma, il leader della Jamahiriya araba socialista aveva già fatto impazzire il cerimoniale ben prima di mettere piede in Italia.
Per lui ben quattro sistemazioni a L'Aquila: l'appartamento preparato dentro la caserma di Coppito; la tenda beduina montata nel campo di calcio della struttura che ospita il vertice del G8; un gigantesco camper perfettamente attrezzato fatto arrivare appositamente in Abruzzo e, infine, una villa nelle vicinanze dell'Aquila appositamente requisita che da giorni vede un viavai di funzionari libici e di merci per un totale di 85 persone della sua delegazione.

10/07/2009 9.22
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G8: CARLA E SARAH A CENA NELLA PERIFERIA AQUILANA

L'AQUILA. Per trascorrere una serata in completo relax e tranquillità, lontano dai riflettori dopo un periodo pieno di impegni anche legati al G8 dell'Aquila, le first lady, madame Carla Sarkozy, e Sarah Brown hanno scelto lo stesso posto per cenare, il Baco da Seta, alla periferia dell'Aquila, ricavato da un vecchio casale immerso nel verde.
Una scelta casuale, tanto che per loro sono stati apparecchiati due tavoli in posti diversi da una delle sale (le altre erano occupate da altri clienti).
Menu diversi per le due first lady: la Bruni (con altri quattro commensali), ha degustato: fantasie e delizie dello chef, spaghetto al dente mantecato alle orselle, tortelloni del baco, e una tagliata di bovino nostrano con rucola e scaglie di parmigiano.
Sarah Brown, che aveva sei commensali, ha mangiato: scamponi al vapore con agrumi e julienne di carciofi, medaglioni di aragosta alla catalana e chitarrina con gli ovoli.
Sorvegliate a vista da guardie del corpo e forze dell'ordine che hanno presidiato il locale aquilano, si sono ritrovate per una degustazione a base di pesce "annaffiata" da vini rigorosamente abruzzesi, ritagliandosi uno spazio privato, fuori dal cerimoniale ufficiale del summit.
Per prima è arrivata, poco dopo le 19, la signora Sarah Brown; intorno alle 20 e 20 Carla Bruni.
La first lady inglese é apparsa più riservata, ma lo stesso disponibile: si è fatta fotografare mentre con amici e seguito gustava un aperitivo a bordo piscina.



Invece, l'ex modella italiana, ora signora Sarkozy, in elegante in abito ecru, sorridente e molto disponibile ha dispensato sorrisi e parole cordiali a tutti fin dal suo ingresso al ristorante. Si è fatta fotografare da alcuni clienti del ristorante sia quando è entrata sia quando, a bordo piscina, ha gustato come aperitivo uno spumante italiano e vini abruzzesi. Poi, si è anche soffermata a scambiare impressioni sull'Aquila con altri clienti.
«Non ero mai venuta all'Aquila - ha detto -, è un posto meraviglioso, sono molto addolorata per la tragedia che ha colpito questo territorio».

ALLE FIRST LEDY LA BORSA TERAMANA OFFERTA DA CHIODI

Il Governatore Chiodi omaggia le consorti dei Capi di Stato di una borsa realizzata dai pellettieri teramani.
E' stato realizzato un bauletto fatto in maniera artigianale, largo 45 centimetri, in pelle di vitello morbido color nero con riporti di cuoio in testa di moro.
La borsa si chiama "Firstlady" proprio in onore delle signore che riceveranno l'omaggio; la scelta è caduta su una linea informale che ogni donna può utilizzare con qualsiasi abbigliamento e in tutte le occasioni,con semplicità e comodità di uso.
L'operazione è stata coordinata dal presidente del Consorzio Get Export che, ad oggi, è il Consorzio multisettoriale più grande in Abruzzo.
Le aziende associate complessivamente producono un fatturato annuo di oltre 150 milioni di Euro con oltre 1200 dipendenti. Il 60% delle aziende associate sono nel settore della pelletteria,il restante: nei settori della meccanica, elettronica, legno, edilizia e della componentistica auto.

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