Il grido degli "attendati" ai grandi della terra: "yes, we camp"

Alessandro Biancardi

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Il grido degli "attendati" ai grandi della terra: "yes,  we camp"
L’AQUILA. " Yes we camp", Si', siamo accampati, è la grande scritta che questa mattina e' comparsa sulla collina di Roio dell'Aquila, che sovrasta l'intera citta' ma anche la caserma della Guardia di Finanza di Coppito. * IL “CONTROSUMMIT” CHE DISCUTE DELLA RICOSTRUZIONE


Uno slogan coniato dai comitati che si rifà a quello di Obama -presente in città- utilizzato nella sua campagna elettorale presidenziale che lo ha portato alla vittoria: “yes, we can”.
Una grande scritta che 50 attivisti dei comitati cittadini - nati all'Aquila, per partecipare attivamente alla progettazione della ricostruzione e per vigilare che tutto avvenga nella maniera piu' trasparente possibile - hanno realizzato con grandi lettere in plastica.
La scritta e' visibile per tutti coloro che arrivano dall'autostrada A24 (Roma-L'Aquila), ma anche per chi giunge in elicottero o in aereo all'Aeroporto dei parchi, ossia i grandi della terra che oggi sono nel capoluogo abruzzese devastato dal terremoto del 6 aprile scorso.
Un'anticipazione della protesta c'era stata stamane nel centro commerciale l'Aquilone, dove 5 attivisti dei comitati cittadini avevano provato ad esporre uno striscione con la stessa scritta.
C'e' stato qualche tentativo delle forze dell'ordine di farli desistere, ma loro non hanno mollato e lo striscione e' stato esposto alla vista dei giornalisti che proprio qui si imbarcano sulle navette per raggiungere la caserma del G8.



«E' una protesta vera e propria - spiega Alessandro Tettamanti, portavoce del Comitato 3e32, che e l'ora del terremoto del 6 aprile -; e' una protesta contro chi ha voluto il G8 in una citta' distrutta aumentando in modo incredibile i disagi alle persone esasperate da tre mesi di tenda e di privazioni di ogni tipo; e' una protesta - aggiunge - contro l'aumento di una militarizzazione della citta' che non si e' mai arrestata, anzi e' sempre aumentata. E' una protesta, infine, contro una rappresentazione di quello che sta avvenendo nella nostra citta' che non e' reale. E' un modo anche per ribadire - conclude Tettamanti - che noi ci siamo siamo vigili, presenti e verificheremo che tutto quello che sara' promesso venga ralizzato anche in questo G8».
Anche su molti muri dell'Aquila stamani sono stati affissi grandi manifesti con la scritta "Yes we camp, but we don't go away".
I manifesti sono stati affissi probabilmente nella notte dai rappresentanti dei comitati cittadini.
Gli stessi rappresentanti del comitato stamani hanno consegnato una copia in inglese del loro volantino sulla campagna di informazione parallela al G8 alla stampa estera presso il centro commerciale L'Aquilone.

08/07/2009 14.17





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IL “CONTROSUMMIT” CHE DISCUTE DELLA RICOSTRUZIONE

L'AQUILA. La paralisi del traffico in vista del G8 ha influito anche sulle presenze al forum sulla ricostruzione sociale, da molti definito il controsummit della gente, organizzato dai comitati cittadini sorti spontaneamente dopo il terremoto, che si è svolto per l'intera giornata al parco Unicef di via Strinella.
Dopo i 4 mila intervenuti alla fiaccolata nella notte tra il 5 e il 6 luglio, a tre mesi dal tragico sisma, ci si aspettava più partecipazione (circa 200 persone presenti) all'evento al quale hanno partecipato tra gli altri, molti giovani, professionisti, sindacalisti, tra cui il segretario nazionale della Fiom Cgil, Gianni Rinaldini, Francesco Caruso, ex esponente di Rifondazione comunista, e padre Alex Zanotelli, il quale ha fatto appello ai grandi della Terra affinché all'Aquila e nel mondo non vinca il profitto, ma la giustizia.



Al termine delle due sessioni e di molti interventi è emerso che gli aquilani vogliono dire la loro sulla ricostruzione e che i comitati cittadini continueranno a lottare per incidere sulle scelte future che finora sono state imposte dalla protezione civile nazionale e dal Governo Berlusconi.
«Gli aquilani vogliono contare - ha spiegato Sara Vegni - del comitato 3 e 32 e di quello 'a sud' -. Abbiamo maturato questa forte volontà anche incontrando i comitati che nelle altre parti d'Italia, vedi Vicenza con la base Nato e Napoli con i rifiuti, vivono scelte imposte dall'alto con episodi legati alla mancanza di democrazia. Continueremo a far sentire la nostra voce e sappiamo in anticipo che questa azione durerà degli anni».



I Comitati bocciano al momento il piano Case che - sostengono - «devasta il territorio, non crea un tessuto sociale, divide gli aquilani e oltretutto non dà un tetto agli sfollati perché per settembre sicuramente non saranno pronte le case prefabbricate».
L'esponente dei comitati cittadini ha anche evidenziato il fatto che non si è parlato di G8 «perché l'obiettivo è quello della ricostruzione, però - ha detto - vogliamo approfittare della visibilità del G8 per proporre le nostre condizioni legate alle future scelte per ricostruire L'Aquila».
«L'Aquila vive due tragedie messe insieme: una, con il resto dell'Italia, è costituita dalla crisi economica; l'altra è il terremoto», ha detto il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, a margine del forum.
«Se consideriamo che in provincia dell'Aquila c'era un fenomeno precedente alla crisi - ha proseguito Rinaldini -, cioé la deindustrializzazione del tessuto produttivo, il quadro é completo. Credo che su questa situazione non si possa che definire grandi interventi, anche a livello regionale, nel rapporto con il Governo e con Confindustria».
«L'unico pericolo per gli aquilani», ha detto Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione Comunista, «sono gli imbrogli che si possono annidare negli appalti sulla ricostruzione che scarseggiano di trasparenza».



Acerbo ha chiesto, a proposito degli appalti, chiarezza su quelli marsicani «sui quali né il coordinatore regionale del Pdl, Piccone, né il parlamentare Aracu, hanno dato risposte pubbliche.
Per giovedì pomeriggio alla villa comunale è in programma un sit-in informativo sulla ricostruzione "dedicato ai Grandi del mondo" come hanno sottolineato i componenti dei comitati.
E in queste ore sono tantissime le manifestazioni organizzato da associazioni e sindacati.
I Cobas Abruzzo insieme al sindacalismo di base abruzzese aderente al patto di
base ed al movimento Altermondista ha organizzato per venerdi 10 luglio alle ore 14.30 una marcia (partenza stazione di Paganica) in favore del popolo aquilano, «per la ricostruzione sociale ed economica al 100% del territorio».
Per partecipare alla marcia dalla costa si partirà con una carovana di auto

08/07/2009 9.34