Ingv,«30% di probabilità per terremoto superiore a 4 gradi Richter»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Continua nell'Aquilano lo sciame sismico e anche le scosse di questa mattina si inquadrano in questa attività di repliche, in seguito al terremoto del 6 aprile scorso. *LA MAPPA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE * TUTTE LE SCOSSE DI GIUGNO * IL SISMOGRAFO

L'ultima scossa è stata registrata alle 12.02 di oggi con una intensità di 2.5. I Comuni prossimi all'epicentro sono del distretto della Valle dell'Aterno ossia: Fossa, Ocre, Poggio Picenze, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne' Vesini, Sant'Eusanio Forconese e Villa Sant'Angelo.
Alle 9.02 è stata registrata una scossa più forte, di magnitudo 3.0 tra i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitgnano, Pizzoli e Scoppito.
Lo sciame sismico aveva fatto registrare altre tre scosse nella notte: una alle 4.10 e un'altra alle 4.22, entrambe nell'aquilano e con magnitudo 2.1.
Alle 6.34, infine, un altro evento sismico con magnitudo 2.6 si era verificato nella Valle dell'Aterno.



La terra continua a tremare senza sosta dal 6 aprile scorso ma secondo i sismologi dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), rispetto alle ultime settimane di maggio, la probabilità che nell'Aquilano possano avvenire terremoti di magnitudo 4 o superiore a 4 è aumentata, in giugno, dal 13% fino a circa il 30%.
La zona interessata è delimitata a Nord da Cittareale e Amatrice e a Sud da Ovindoli.
E' quanto emerge dai calcoli probabilistici elaborati quotidianamente, in questo periodo, dai sismologi dell'Ingv.
«Queste variazione probabilistiche durante una sequenza sismica sono normali», ha spiegato all'Ansa il responsabile dell'attività di ricerca relativa alle previsioni probabilistiche dell'Ingv, Warner Marzocchi.
Quanto dicono oggi i sismologi potrebbe quindi confermare quando affermava nelle scorse settimane Giampaolo Giualiani che con il suo studio del radon sostiene che si possano prevedere i fenomeni sismici.
Già a fine giugno il tecnico, tanto contestato dagli scienziati quanto protetto da una ampia fetta di cittadini, aveva parlato di un aumento del gas tra Coppito e Assergi e una presenza superiore alla media stagionale.
Questo, secondo Giuliani, era indice di eventi sismici di magnitudo superiore a 3.0 nel territorio aquilano.
Poco prima dell'annuncio L'Aquila era stata colpita da due forti scosse, di cui una di intensità pari a 4.5 gradi della scala Richter tra Pizzoli, Barete, Cagnano, Fossa Lucoli, Montereale, Ocre Scoppito Tornimparte (AQ).

06/07/2009 15.11