Altri 2 miliardi per ricostruzione. Berlusconi:«a settembre nessuno in tenda»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Via libera al finanziamento di 2 miliardi da Cassa Depositi e Abi per la ricostruzione in Abruzzo.


Ne ha dato notizia oggi il premier, Silvio Berlusconi, in occasione del Workshop Ocse-Mef sul rilancio dell'economia de l'Aquila dopo il terremoto.
Alla convenzione, sottoscritta dal presidente dell'Abi, Corrado Faissola, e dall'amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti (CDP), Massimo Varazzani, hanno aderito anche la Carispaq-Cassa di Risparmio dell'Aquila (Gruppo Banca Popolare Emilia Romagna), la Tercas-Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, la Banca dell'Adriatico (Gruppo Intesa Sanpaolo), Banca Caripe-Cassa di Risparmio di Pescara (Gruppo Banco Popolare) e Ubi Banca Private Investment (Gruppo Ubi).
«L'accordo - spiega una nota congiunta Abi-Cdp - definisce le regole per concedere ai proprietari di abitazioni gravemente danneggiate dal sisma finanziamenti agevolati fino a 80mila euro da utilizzare per gli interventi di riparazione. I fondi, che saranno distribuiti attraverso le banche operanti nella Regione Abruzzo, verranno attinti dal plafond di 2 miliardi di euro messo a disposizione di Cdp. Allo stesso plafond faranno riferimento le Convenzioni, in corso avanzato di definizione, che riguardano i casi in cui si renda necessaria la ricostruzione dell'abitazione o l'acquisto di una nuova casa (fino a 150mila euro per ogni beneficiario)».
Il beneficiario, per accedere ai finanziamenti destinati alle riparazioni delle abitazioni danneggiate, che saranno versati in un conto corrente vincolato infruttifero a lui intestato, dovrà presentare alla banca il provvedimento emanato dal Comune che certifica l'idoneità del soggetto ad ottenere il finanziamento.
Il mutuatario non sosterrà alcun onere per la stipula del contratto di finanziamento e il suo ammortamento, visto che per il rimborso dei finanziamenti si provvede attraverso il meccanismo del credito d'imposta.

VOGLIAMO NUOVE SUGGESTIONI

E questa mattina il premier ha sottolineato che si aspettano «suggestioni, nuove idee per la ricostruzione de L'Aquila e dei 48 comuni che la circondano e per il rilancio della sua economia che ha nell'università il suo punto forte».
«Entro settembre – ha ribadito il Cavaliere - nessuno abiterà più in una tenda, con una differenza assoluta rispetto agli altri terremoti in Italia».
Berlusconi ha ribadito che c'e' un anticipo sui tempi e sottolinea che «non ci sarà turbativa all'ambiente pre-esistente».
Un accenno, infine, anche alle 500 chiese che – ha promesso il premier - saranno ricostruite tutte: «in Abruzzo non si può camminare senza imbattersi in una di queste chiese e incontrare quindi un segno della civiltà cristiana».

03/07/2009 14.43