La protesta, pompieri in bicicletta al Viminale

Alessandro Biancardi

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ROMA. Ieri manifestazione “colorata” dei Vigili del Fuoco provenienti da ogni regione d’Italia per protestare contro le decisioni del governo che non prendono in considerazione e le loro attività lavorative. * POLIZIA, SPAZI RISTRETTI E ATTESE INFINITE

Sono arrivati in piazza Viminale con biciclette e carrozzelle per consegnare un pinocchio al ministro Maroni che dal momento del suo insediamento ha promesso migliori condizioni economiche e lavorative ai Vigili del Fuoco.
Hanno distribuito volantini denunciando le loro condizioni di lavoro e contestando quanto contenuto nel decreto “Abruzzo”: una «ennesima decretazione» da parte del governo dove a fronte di «stipendi vergognosi», orari di lavoro 24 ore non stop, e mezzi usurati il governo ha stanziato soldi per una presunta indennità di circa 1 euro per ogni Vigile del Fuoco.
«Soldi da dividere con la polizia e la protezione civile», hanno spiegato i diretti interessati, «per le attività straordinarie nelle zone terremotate e mantenere lo stesso contingente di uomini e mezzi per il G8».
A fronte di tante promesse sugli «angeli del soccorso», sugli «eroi» del terremoto - tutti termini utilizzati dal governo- «la risposta è offensiva ed aggrava le attività operative del Corpo Nazionale che si apprestano ad una campagna antincendio con automezzi desueti ed un organico ormai al limite».
Le Rdb parlano di «una carenza di organico paurosa» che non riesce a far fronte alle richieste di intervento da parte della popolazione «se non richiamando personale precario che non verrà mai assunto».
La protesta è proseguita poi verso il parlamento con volantinaggio e la riproposizione di altre manifestazioni ancora più singolari per denunciare l'inettitudine di questo governo.
I Vigili del Fuoco a margine della manifestazione si sono dati appuntamento giorno 10 luglio alla manifesta contro il G8.

02/07/2009 9.27

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POLIZIA, SPAZI RISTRETTI E ATTESE INFINITE


Si è svolto in Questura un incontro tra il vice capo della Polizia Nicola Izzo e le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato.
Presenti all'incontro anche il vice direttore dell'Ufficio Rapporti Sindacali del Dipartimento Cortis, il questore de l'Aquila Piritore, il vicario della Questura Guarino. Per il Cosip erano presenti il segretario generale provinciale Santino Li Calzi ed il segretario provinciale Andrea Durli.
Izzo ha aggiornato i sindacati sullo stato delle procedure per la consegna di alcuni
moduli abitativi temporanei ai poliziotti che hanno perso l'abitazione a causa del sisma.
Il vice capo vicario non ha nascosto le difficoltà che si stanno incontrando per portare avanti
tale iniziativa.
In particolare, si stà cercando di avere un terreno da parte del Comune ove posizionare le abitazioni che saranno presumibilmente finanziate dalla Polizia Americana.
L'area di circa 20.000 mq dovrebbe essere di proprietà Comunale ed il sindaco in settimana dovrebbe dare una risposta definitiva sulla questione.
I tempi comunque non si preannunciano brevi e la preoccupazione del Coisp è che, essendo le
prime case del Governo disponibili per settembre (almeno queste sono le promesse) «i colleghi non devono adagiarsi unicamente su questa eventualità. Chi ha la possibilità di trovare altre soluzioni lo faccia tranquillamente».
Si è passati successivamente ad analizzare le problematiche relative all'inagibilità della Questura per un lungo periodo e sull'opportunità di trovare soluzioni alternative all'attuale dislocazione.
Le già esigue disponibilità di “moduli” adibiti ad uffici, nei giorni scorsi, si sono ulteriormente
ristrette a causa della sottrazione di ben 4 moduli da destinare alle esigenze del G8, costringendo ad un sovraffollamento nei restanti moduli.
Si è inoltre sottolineato che l'arrivo di un'ulteriore modulo (su forte pressione del Coisp) che verrà posizionato il 17/6, non risolve la questione, anche se certamente ad alcuni porterà dei benefici.

02/07/2009 9.27