G8, «Donne non venite». Appello di accademiche italiane alle mogli dei leader

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Donne, non venite al G8». E’ questo l’appello rivolto alle mogli dei grandi della terra che dall’8 al 10 luglio saranno all’Aquila per il summit internazionale.
A lanciarlo sono state quatto accademiche italiane e la lettera è stata ripresa da tutti i principali quotidiani esteri con il titolo “First wives urged to boycott Italian G8 summit” a seguito delle vicende che hanno come protagonista il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Chiara Volpato, professore ordinario all'Università di Milano-Bicocca, Angelica Mucchi Faina, professore ordinario all'Università di Perugia, Anne Maass, professore ordinario all'Università di Padova e Marcella Ravenna, professore ordinario all'Università di Ferrara hanno scritto: «Siamo profondamente indignate, come donne impegnate nel mondo dell'università e della cultura, per il modo in cui il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, tratta le donne sulla scena pubblica e privata».
A rincarare la dose ci ha pensato il Times, secondo il quale «l'Italia di Berlusconi mostra uno strano di tipo di femminismo». Il premier «sembra trattare le donne come delle cose da comprare e vendere per soddisfare il proprio ego».
Le notizie sulle inchieste di Bari che coinvolgono il premier potrebbero avere quindi strascichi pubblici e internazionali (come sta già avvenendo in questi giorni) anche nel corso della visita dei grandi della Terra.

SPESI 50 MILIONI DI EURO

Intanto i lavori per organizzare il vertice del G8 a L'Aquila vanno avanti. Sono stati spesi finora circa 50 milioni di euro.
«Con un G8 - ha spiegato il sottosegretario Guido Bertolaso - abbiamo fatto due interventi riqualificativi, uno a La Maddalena trasformando un arsenale abbandonato in uno dei posti più belli mai realizzati nel centro del Mediterraneo, e poi a L'Aquila, sfruttando questo vertice per accelerare gli interventi e garantire un'attenzione mondiale per rilanciare l'economia dell'Abruzzo».
Per l'intervento di riqualificazione dell'isola de La Maddalena sono stati spesi 320 milioni di euro. Quest'ultimo intervento ha riguardato anche la riqualificazione delle fogne e della rete dell'acqua potabile.
Nel corso del vertice alcune delegazioni e capi di Stato hanno espresso la volontà di voler visitare il centro storico de L'Aquila distrutto dal terremoto. «Alcune delegazioni - ha spiegato Bertolaso - sono intenzionate a sponsorizzare interventi di ricostruzione nel centro storico de L'Aquila».

Il capo della protezione civile ha poi dato rassicurazioni sulla staticità della Guardia di Finanza in caso di nuove scosse: «Per creare problemi dovrebbe verificarsi una scossa di terremoto che nella storia de L'Aquila non si è mai verificata a memoria d'uomo. Le verifiche che i tecnici hanno effettuato hanno confermato che quella scuola è in grado di resistere a tutti i terremoti che finora si sono registrati a L'Aquila».
In caso di forte terremoto è comunque pronto un piano per evacuare dalla scuola della Guardia di Finanza i leader mondiali.
I potenti della terra, qualora si presentasse la necessità, saranno portati via con gli elicotteri. A questo proposito, nel compound che ospita la struttura delle Fiamme Gialle, durante il vertice saranno in funzione due eliporti, senza contare che l'aeroporto di Preturo si trova a meno di un chilometro dalla caserma.

CAMPO DA BASKET PER OBAMA

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha confermato la volontà di voler alloggiare nella struttura della scuola della Guardia di Finanza de L'Aquila, così come i leader degli altri Paesi ospiti dell'evento.
Per il presidente Obama e' stata allestita già una stanza e avrà anche a disposizione un campo da basket, sport di cui e' appassionato.
I letti e gli arredamenti utilizzati per sistemare gli appartamenti nella caserma della Guardia di Finanza a L'Aquila che ospiteranno i leader mondiali al G8, «verranno poi riutilizzati e messi a disposizione dei terremotati».
Nessuna preoccupazione destano le proteste che potrebbero esserci nel corso del summit: «siamo in un paese democratico e tutti possono manifestare, ma non credo che vi siano iniziative particolari che potranno creare disagio a L'Aquila e dintorni», ha glissato Bertolaso.

MISURE DI SICUREZZA

In vista del G8 sono stati sospesi, dal 1° all'11 luglio su tutto il territorio della Provincia, i trasporti, anche solo in transito, di sostanze esplosive ed esplodenti a più alto potenziale (I, II, III categoria), nonché di quelli di munizioni e di armi da fuoco.
Sono inoltre sospesi i trasporti di fuochi artificiali e artifici pirici (esplosivi di IV e V categoria) diretti nel territorio del Comune di L'Aquila o che comunque ne prevedano l'attraversamento.
Rimangono, invece, possibili, quelli diretti ad altre località della Provincia, previa la consueta autorizzazione e le eventuali modalità e cautele che saranno prescritte ai sensi delle disposizioni ordinariamente vigenti anche su indicazione del Questore.
Infine, dal 5 all'11 luglio – in coerenza con le misure limitative adottate dall'ENAV - sono inoltre vietate in tutto il territorio della Provincia le attività del volo da diporto e sportivo con apparecchi leggeri che non rientrano nella nozione di aeromobile dettata dal Codice della Navigazione.

24/06/2009 10.10