Giuliani:«il livello del radon è sopra la media stagionale»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

9050

ABRUZZO. Da sei giorni il livello di radon misurato dai rivelatori gamma di Coppito e Assergi risulta superiore alla media stagionale, il che significa probabilità di eventi sismici di magnitudo superiore a 3.0 nel territorio aquilano.




ABRUZZO. Da sei giorni il livello di radon misurato dai rivelatori gamma di Coppito e Assergi risulta superiore alla media stagionale, il che significa probabilità di eventi sismici di magnitudo superiore a 3.0 nel territorio aquilano.

Così Gioacchino Giuliani, il tecnico di ricerca che studia il gas radon come precursore sismico, spiega all'Ansa come i suoi strumenti stiano monitorando la zona, nuovamente interessata da un'intensa attività sismica.
Nelle scorse settimane si era diffusa la voce che Giuliani avesse depositato presso un notaio una lettera nella quale prevedeva un disastroso terremoto entro la fine di giugno.
«La notizia si smentisce da sola: triangolando i dati dei miei rivelatori posso capire se ci sarà un evento al massimo nelle 24 ore successive, non oltre. In questo periodo, per di più, con due soli rivelatori in funzione, uno dei quali a singhiozzo, é praticamente impossibile avere dati precisi e affidabili».
Lo strumento che si trova nel sottosuolo di Coppito viene infatti spento ogni 2/3 giorni a seguito dell'interruzione dell'energia elettrica per lavori nella zona.
«L'unica precauzione - consiglia Giuliani a quanti abbiano avuto la possibilità di rientrare nelle abitazioni agibili - è uscire di casa alla prima scossa forte, senza attenderne una seconda che potrebbe essere di maggiore intensità».
La criticità del momento si comprende osservando il livello medio di radon. Se però i dati dei rivelatori sono interpretati «da persone che non conoscono il metodo per ricavare il dato sismico, quello che fornisce indicazioni su luogo e magnitudo - spiega Giuliani -, queste stesse persone possono leggere un eventuale picco in crescita o in decremento come una scossa forte, ma non è detto che lo sia, proprio perché va correlato alla media e ad altri parametri».
Giuliani, che con il suo sismografo a Coppito ha registrato ieri mediamente 8 scosse all'ora dalle 7 alle 19, aggiunge che «qualsiasi anomalia osservata sul radon acquista un significato rilevante se si aggiunge l'attività delle faglie che si innescano l'un l'altra».
Ed è un fatto che la scossa di ieri notte ha risvegliato paure e timori che a fatica dopo oltre due mesi si stavano dimenticando.
Si sono riviste anche scene di panico e molti non hanno avuto il coraggio di dormire nelle case o negli alberghi.
A questa ondata di paura fuori controllo ed ingiustificata fa eco la tranquillità delle istituzioni che ricordano come non vi sia una nuova emergenza ma che nello sciame sismico possono esserci scosse anche forti.
«Quanto accaduto nelle ultime ore non ha provocato una nuova situazione di emergenza», ha confermato il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, il quale non nasconde che, però, «ha risvegliato la sensazione di timore e ansia" ed "ha complicato la normalizzazione della situazione». «Abbiamo rivissuto i momenti drammatici del 6 aprile - raccontano alcuni sfollati - l'unica differenza è che questa scossa non è stata accompagnata dal boato. All'inizio abbiamo pensato che fosse ancora più forte».
Un signore malato di cuore si è sentito nuovamente male ed è stato portato via dalla figlia: «E' stata una notte molto difficile, fredda e piovosa. Speriamo che questo incubo finisca al più presto. Ora abbiamo perso la fiducia che negli ulti due mesi e mezzo avevamo cercato di recuperare».
Uno stato d'animo condiviso anche dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente: «Quanto accaduto riduce un po' la voglia di rientrare a casa. Certo, non è una iniezione di fiducia, ma bisogna andare avanti».
Le scosse delle ultime ore non hanno neppure danneggiato ulteriormente gli edifici di corso Federico II, riaperto da domenica scorsa ai cittadini e che collega la villa comunale a piazza Duomo.
Il prefetto, dopo una relazione dei vigili del fuoco dalla quale non emergono situazioni di pericolo, ha confermato l'accesso per i pedoni.
Questo, però, non tranquillizza i cittadini i quali si chiedono se occorra compiere di nuovo le verifiche di stabilità degli edifici (arrivate ieri a 60 mila).
La risposta arriva dallo stesso sindaco che ha riferito quanto gli hanno detto gli esperti: l'ordine ufficiale a nuove ispezioni nelle case scatterebbe solo con una scossa superiore a quella devastante del 6 aprile (magnitudo 5,8).
«Le case che hanno retto a quella scossa - ha affermato Cialente - sono state controllate e non hanno problemi: è come se fossero state portate in laboratorio. Non dipende da me decidere su nuovi controlli, ma dalla protezione civile. Comunque, da quello che ho capito, saranno attivati controlli a campione soprattutto sulle emergenze e criticità che già si conoscevano».
Intanto, mentre chi aveva lasciato le tendopoli si accinge a un'altra notte all'addiaccio, proseguono le iniziative per far rinascere la città. Tra le tante, questa volta va segnalata un'asta di oltre 150 opere da Christiés di Londra, il cui ricavato sarà devoluto in favore del recupero dei beni artistici del capoluogo abruzzese.

23/06/2009 19.43