Proteste contro il Governo censurate da Tg. «Intervenga Zavoli»

Alessandro Biancardi

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ROMA. «Il Tg1 cancella la sua storia. Io come componente della Commissione di vigilanza voglio anticipare che chiederò al presidente Zavoli di chiedere conto di quello che sta accadendo».

ROMA. «Il Tg1 cancella la sua storia. Io come componente della Commissione di vigilanza voglio anticipare che chiederò al presidente Zavoli di chiedere conto di quello che sta accadendo».
Così ai microfoni dell'Agenzia radiofonica Econews, il senatore del Pd Vincenzo Vita denuncia l'episodio dei giorni scorsi, quando la protesta degli aquilani a Roma non è stata presa in considerazione dal Tg1
«E' stato un episodio gravissimo e anche disumano», rileva Vita, «oltre che deontologicamente, politicamente, moralmente, sbagliato. E' inquietante persino che la più grande testata italiana, che ha una storia prestigiosissima al di là della sua a volte evidente - anche in altre stagioni - faziosità, tuttavia una cifra professionale molto alta, si sia ridotta ad essere un bollettino del governo dando o non dando notizie rubinetto».
Ed effettivamente il giorno della protesta dei terremotati a Montecitorio il tg dell'ammiraglia Rai ha preso un “bel buco”, come si dice nel gergo giornalistico.
Per Vita «in questo caso, con i cittadini davanti alle istituzioni a far presente il dramma che stanno vivendo e non essere accolti nemmeno come notizia degna di nota, e' un fatto amarissimo e questo e' uno dei tanti amari episodi di questi giorni».
E aggiunge, riferendosi alle presunte partecipazioni di ragazze pagate alle serate del primo ministro: «Questa e' un'altra chicca di un Tg1 che ha smarrito la sua storia e che sta diventando una sorta di testata non solo di parte ma di assoluta mancanza di pluralismo e di rispetto delle regole minime dell'informazione. Il fatto e' gravissimo, inaudito, un po' inedito persino. Il primo telegiornale della nazione, con l'eco che ha, non può fare queste cose e deve rispettare il suo pubblico che e' un pubblico molto vasto e variegato. Io non ho partecipato alle discussioni nelle ore successive alla nomina di Augusto Minzolini, mi sono occupato per troppi anni di queste cose, ma ora torno a parteciparvi con molta durezza perchè così si uccide la testata di un servizio pubblico, mi duole dirlo ma e' proprio il sintomo di una malattia gravissima».
E ancora: «E' esattamente lo specchio negativo di quella che e' e sarà sempre l'informazione corretta, quella che non fa sconti a nessuno; non c'entra chi governa, non c'entra il colore politico, c'entra l'autorevolezza dell'informazione come vero potere autonomo, questo e' il grande insegnamento della libertà dell'informazione, e' un principio della Costituzione, l'Articolo 21 che viene così costantemente e platealmente violato».
Se è vero però che la tv di Stato censura la protesta dei terremotati è anche vero che su internet la “dimenticanza” non è passata inosservata.
Sul canale You tube di youblob.org è comparso un video che, con un collage di immagine, chiarisce molto bene come sono andate le cose, mostrando anche le immagini di una contestazione al ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, al direttore de Il Giornale Mario Giordano mai andata in onda nei tg, né Rai né Mediaset.



6/19/2009