Terremoto, cresce il fronte della protesta. Pezzopane pronta a combattere

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Comune di Introdacqua, nella Valle peligna, domani depositerà' al tar del Lazio il ricorso contro il decreto Bertolaso per l’ individuazione dei comuni colpiti dal terremoto.




Lo hanno reso noto i legali del Comune a nome del sindaco Giuseppe Giammarco.
Il ricorso al Tar del Lazio sara' depositato per l'annullamento del Decreto "Bertolaso" che ha individuato i 49 comuni rientranti nel cosiddetto "cratere" del sisma.
E' stata anche richiesta l' immediata sospensiva del decreto. «E' notizia certa - si afferma a conclusione della nota - che tra giovedi' e venerdi' altri Comuni della Val Peligna depositeranno analoghi ricorsi».
Aumentano sensibilmente, così, il numero degli esclusi che non ha accettato passivamente il provvedimento della Protezione civile.
Già nei giorni scorsi il Comune di Sulmona ha vissuto una spaccatura politica all'interno della sua giunta: il sindaco Federico e altre 7 componenti della sua maggioranza hanno abbandonato il Pdl per protesta.
Ma anche nella provincia di Pescara, precisamente a Pianella, la perimetrazione del cratere lascia perplessi e domani a partire dalle ore 17, presso la Sala consiliare del Comune si terrà il vertice convocato dal sindaco Giorgio D'Ambrosio con i parlamentari abruzzesi e i sindaci dei Comuni.
D'Ambrosio torna a sollecitare la massima presenza delle istituzioni, «dalle quali vogliamo chiarezza, sostegno e risposte chiare – ha ricordato D'Ambrosio -. Già lo scorso 6 giugno c'è stato un primo vertice alla presenza dell'avvocato Giuseppe Amicarelli, in veste di consulente, e del geologo Angelo Di Minni. In quell'occasione abbiamo analizzato i documenti che hanno confermato le nostre perplessità iniziali: dalle carte è evidente che l'area macrosismica è ben più ampia di quella individuata e non ha una distribuzione a macchia di leopardo come quella definita ufficialmente».

Critica, come ogni giorno, anche la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, che quotidiano si sta battendo per far uscire fuori il miglior decreto possibile per tutto l'aquilano.

«Si sta verificando quello che temevamo: il Governo – ha denunciato oggi- non ha idea di dove prendere i soldi e sta cercando di nascondere con false rassicurazioni una situazione di grave difficoltà che pagheremo noi per primi. Ma si sappia a Roma che noi non molleremo e già da domani valuteremo le prossime forme di impegno e di mobilitazione affinché alla prossima occasione (la discussione alla Camera dei Deputati del Decreto) il Governo mantenga gli impegni presi ufficialmente davanti ai nostri cittadini. Abbiamo già fissato un incontro alle 15.30 presso la sede Carispaq, con tutti i consiglieri provinciali, i sindaci, le forze sociali, i parlamentari del territorio, e tutti quelli che vorranno sostenere questa sacrosanta battaglia. Non è terra questa - conclude Pezzopane - che può tollerare tradimenti e abbandoni, soprattutto ora».
Problemi ce ne sono anche nel nucleo industriale di Pile, una delle realta' maggiormente operative del territorio.
Molti imprenditori, denuncia l'assessore provinciale alle politiche del lavoro, Ermanno Giorgi, «lamentano, a due mesi di distanza dal sisma, la mancata attivazione e fornitura di servizi, come ad esempio il gas metano. Difficolta' che acutizzano una situazione gia' grave».
«Se vogliamo rilanciare l'economia - dice - bisogna sostenere quelle imprese che non solo non intendono abbandonare il territorio, ma combattono ogni giorno per dare continuita' alle proprie attivita' produttive, garantendo l'occupazione, in un contesto in cui il mercato del lavoro vive forti disagi».
Per l'onorevole Pierluigi Mantini dell'Udc c'è tempo fino a martedì 16 giugno per votare alla Camera e «per riconoscere i diritti essenziali»: «la credibilità degli impegni presi dal governo con gli abruzzesi è un bene prezioso, la fiducia nelle istituzioni non va tradita. Il governo ci ascolti, siamo concreti e realisti, ancora “forti e gentili”, vogliamo credere nella legge e nel nostro futuro».
Intanto le funzioni e le attivita' della Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Abruzzo, rimaste ferme dal 6 aprile scorso, a causa del terremoto che ha reso inagibile la sede di Piazza S. Bernardino, saranno riprese dal 17 giugno prossimo, presso la sede provvisoria di Via Salaria Antica Est, n. 27, terzo piano, all'Aquila,
Un decreto in questo senso e' stato firmato dal Presidente Giuseppe Palumbi.

11/06/2009 19.23