Terremoto: Bertolaso, «ricostruzione pesante a fine anno»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La ricostruzione più importante delle zone colpite dal terremoto, quella cosiddetta "pesante" che riguarda nella maggior parte dei casi i centri storici, «potrà partire non prima della fine di quest'anno».
Lo ha detto questa mattina il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso di 'Faccia a Faccia' su Radio3, sottolineando che l'obiettivo primario è quello di dare un tetto per l'inverno agli sfollati.
«E noi sappiamo bene che all'Aquila l'inverno comincia a fine settembre e non certo a dicembre». Dunque si procederà nella costruzione dei moduli abitativi nelle 20 aree individuate, con la massima celerità per realizzare quei «quartieri - afferma Bertolaso - che a corona circonderanno il centro storico dell'Aquila e dove entro settembre dobbiamo cominciare a mettere dentro i cittadini». Il capo della Protezione Civile ha rassicurato poi gli abruzzesi sul fatto che l'organizzazione del G8 non interferirà con le attività connesse alla ricostruzione post terremoto.
«La macchina del G8 segue strade diverse e non confligge in alcun modo - spiega - E' un percorso distinto che non farà perdere neppure un minuto al lavoro che stiamo facendo per garantire un tetto a tutti gli aquilani prima che comincia l'inverno».

Intanto secondo le prime stime ufficiali sarebbero circa 1.300 i contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma che stanno ricevendo, direttamente nelle strutture presso cui sono ospitati, i rimborsi Irpef, erogati dall'Agenzia delle Entrate, relativi agli anni d'imposta fino al 2005 per un importo complessivo di 750.000 euro.
L'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo si impegna a consegnare ad personam le comunicazioni contenenti gli avvisi per riscuotere le somme rimborsate dall'erario utilizzando il proprio personale sia per il recapito presso le strutture alberghiere della costa abruzzese e sia presso le oltre 180 tendopoli dell'Aquila.
Dure invece la parole di Monsignor Molinari che oggi ha detto che «c'é chi vuole approfittare dell'occasione per avanzare dei diritti che non ha».
Molinari ha chiesto di «seguire l'esempio e la fortezza del Santo, evitando egoismi nella fase della ricostruzione».
«Se è vero che la tragedia ha messo in luce tanti esempi di solidarietà - afferma l'arcivescovo - anche in questa circostanza dimostriamo di essere creature limitate in cui attecchisce l'egoismo»

Nel messaggio l'arcivescovo fa riferimento anche agli oltre 300 licenziamenti annunciati lunedì scorso dalla multinazionale Transcom: «Spero - afferma Molinari - che questa città non sia vittima di multinazionali in grado di approfittarsi persino di una tragedia del genere per levare le tende. A questi operai dò la mia solidarietà e invito queste società a rivedere le scelte. Non si può dire a un cittadino in questo momento chiudiamo qui, ma puoi andare a Milano, Bari o a centinaia di chilometri da questa città».



10/06/2009 16.15